E’ crisi anche per l’agricoltura

 

PIL: CONFAGRICOLTURA, E’ CRISI ANCHE PER L’AGRICOLTURA. DOMANI IL COMITATO DIRETTIVO PER LE PROPOSTE AL GOVERNO

“La crisi economica si fa sentire anche sul settore agricolo”. E’ questo il commento della Confagricoltura sui dati diffusi oggi dall’Istat sull’andamento del PIL nel primo trimestre di quest’anno, con l’agricoltura che ha registrato una variazione del -1,3% sul quarto trimestre del 2008 e una situazione stazionaria sul primo trimestre 2008 (+0,1%).

“In un contesto generalizzato di segnali negativi la maggiore tenuta del settore primario rispetto ad altri settori produttivi rappresenta – commenta Confagricoltura – almeno un elemento di equilibrio, che può dare garanzie sul piano strategico dell’approvvigionamento alimentare”.

Occorre chiedersi però fino a quando la situazione sarà sostenibile anche per l’attività primaria. In base ai dati Ismea, diffusi sempre oggi – aggiunge Confagricoltura – la situazione dei prezzi agricoli si è ulteriormente aggravata; a maggio, rispetto ad aprile, sono diminuiti del 4,3% rispetto ad aprile e del 12,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (ma già ad aprile erano calati del 4,7% rispetto a marzo e dell’11% rispetto a aprile 2008). Su base mensile, l’Ismea rileva una riduzione dei prezzi del 5,4% per le coltivazioni e del 2,6% per i prodotti zootecnici; rispetto ad aprile 2008 l’indice dei prodotti vegetali ha registrato una flessione del 17,6%, mentre quello relativo al comparto zootecnico si è ridotto del 5,8%.

“Avvertiamo – annota l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – segnali preoccupanti, nell’anno in corso, soprattutto in vino, dell’olio di oliva ed in particolare delle produzioni zootecniche e del latte (dove non è garantita alle imprese una sufficiente redditività). Ed è allarme per consumi e occupazione”.

Confagricoltura terrà domani la riunione del proprio Comitato Direttivo che esaminerà proprio la difficile situazione dell’agricoltura e definirà circostanziate proposte che sottoporrà all’attenzione del governo, rimarcando che il settore primario ha un ruolo fondamentale nel contrastare la recessione.


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