Dichiarazioni di Ranieri Razzante, Presidente dell’AIRA, in merito all’inchiesta sul gioco d’azzardo e slot machine

“Sui giochi serve la cooperazione internazionale. L’allarme è serio, ma ci sono paesi che stanno peggio di noi, ed è sulla legislazione internazionale che si deve insistere” afferma Ranieri Razzante, Presidente dell’AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio “La cosa sconcertante è che la regolamentazione resta appannaggio di paesi virtuosi, non di direttive specifiche dell’Europa, e questo non è ammissibile. L’Italia, con la legge di stabilità, ha dettato norme che, è vero, potevano arrivare prima, ma che sono assai competitive nel contesto europeo. Faccio presente che affidare una concessione oggi diventa assai più complicato, dati gli stringenti requisiti richiesti ai soggetti concorrenti.
Resta poi indubbio – prosegue Razzante, che è anche consulente della commissione parlamentare antimafia – che il monitoraggio da parte delle Autorità, specie sugli assetti proprietari delle concessionarie e dei gestori, renderà più ardua l’infiltrazione della malavita organizzata. Credo poi si debba intervenire maggiormente sui gestori più che sui concessionari, dato che è in questo anello della catena che si annida la maggiore presenza di soggetti legati alla mafia e, comunque, ad associazioni malavitose”.

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