La politica europea e italiana incidono sul caro BTp

La principale causa dell’ attuale ampliamento dello spread tra il rendimento dei BTp e i Bund è proprio la politica. Moody’s e S&P’s intimano il declassamento dello stato, delle banche, nonché di enti pubblici, enti locali e cartolarizzazioni. L’ atteggiamento di tali agenzie di rating ha inciso in modo forte sul differenziale, anche se si è consolidato solo un trend negativo già presente. Perciò sono proprio il governo ed il parlamento a rafforzare il rischio Italia, fattosi più evidente nelle ultime settimane. Ciò , comunque, non accade solo in Italia, ma anche, ad esempio in Grecia. Del fatto che la politica sia una causa delle negatività ne sono sempre più convinti strategisti, analisti e traders che monitorano l’andamento dei titoli di stato italiani, rilevando, inoltre, che la Grecia incide in maniera pesante sul differenziale tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi. Il gap BTp/Bund, che ,anteriormente alla crisi del 2007 , si attestava sui 20-30 centesimi e che fino all’anno scorso si poneva tra 120 e 150 centesimi, da tempo , oramai, fa registrare , ogni settimana livelli storici mai notati da quando è nato l’euro. La crescita continua degli spread rappresenta un grave problema . Per l’Italia ,infatti, ogni cento punti base a regime significano 16 miliardi di euro in più di deficit.

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