Focus sul livello di non assicurazione e sul contenzioso civile RCA

I dati messi a disposizione dall’IVASS, all’interno del rapporto annuale dell’Ania “L’Assicurazione italiana 2012/2013“, permettono di tracciare una mappa precisa sul livello di non assicurazione e sul contenzioso civile, che tanto danneggia il settore delle assicurazioni RC.
Il rapporto evidenzia che, nel corso del 2011 si è registrato un notevole calo dei sinistri fraudolenti accertati, passati dal 2,30% del totale riferito all’anno 2010, al 2.04%.
I sinistri fraudolenti rientrano nel più ampio settore dell’assicurazione auto e comprendono anche quei sinistri avvenuti con mezzi che circolano privi di regolare copertura assicurativa.
Grazie alle indagini svolte incrociando i dati provenienti dall’ANCI, dalla Polizia municipale e da altri enti collaboratori, è stato possibile valutare in 3.1 milioni i veicoli non assicurati in circolazione, che rappresenta il 7% del totale di mezzi regolarmente coperti da assicurazione auto.
Tale percentuale sfiora il 12% nelle province del Sud, con la punta estrema di quasi il 30% a Napoli; nel Centro Italia l’incidenza dei veicoli non assicurati è pari all’6,4%, mentre al Nord tale valore scende al 4,6%.
I dati relativi ai contenziosi civili e penali relativi al ramo assicurazione auto 2011, rivelano che solo il 2.5% sono cause penali e che ben il 95% sono cause civili, confermando l’aumento di ricorsi ai Giudici di Pace, che ne rappresenta l’82%.
L’indagine voluta dall’ANIA fissa a un misero -0.73, il rapporto fra sinistri con frode e cause civili pendenti presso i Giudici di Pace, mettendo in evidenza la propensione degli stessi, in particolare nelle regioni del sud, a riconoscere il danno, là dove il numero di contenziosi pendenti risulti elevato e superiore alla media nazionale.
Nel corso del 2011, il 47% delle cause civili di fronte ai Giudici di Pace si è concluso con una rinuncia oppure con una transazione; un altro 21% con il giudizio del Giudice di Pace, per il 70% delle volte sfavorevole alle compagnie, soprattutto al sud Italia, in Calabria e Campania.
Infatti, dove il fenomeno dei sinistri con frode è più presente, raramente il Giudice di pace emette delle sentenze a favore delle compagnie assicuratrici.

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