<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Economia Blog Network &#187; Articoli</title>
	<atom:link href="http://economiablognetwork.it/category/articoli/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://economiablognetwork.it</link>
	<description>Il Magazine dedicato alla Finanza e all&#039;Economia per le Imprese</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Apr 2012 14:55:49 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L’Aquila rinasce virtualmente grazie a  Google</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 18:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=545</guid>
		<description><![CDATA[
Grandi eventi dopo la tragedia a L&#8217;Aquila. Google viene incontro alla popolazione aquilana ,e lo fa con a tecnologia 3D , in modo da mantenere sempre viva  la memoria, allontanare  il ricordo del terremoto, e consolidare la voglia di ricostruire. Questi sono gli obiettivi che si prefigge l’importante   progetto &#8216;Noi, L&#8217;Aquila&#8217; (www.noilaquila.it), che  ha preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="noi l'aquila" src="http://www.anfe.it/sized_img/1307620413-436.jpg" alt="" width="436" height="265" /></p>
<p>Grandi <a title="eventi" href="http://www.clappo.it">eventi</a> dopo la tragedia a L&#8217;Aquila. Google viene incontro alla popolazione aquilana ,e lo fa con a tecnologia 3D , in modo da mantenere sempre viva  la memoria, allontanare  il ricordo del terremoto, e consolidare la voglia di ricostruire. Questi sono gli obiettivi che si prefigge l’importante   progetto &#8216;Noi, L&#8217;Aquila&#8217; (www.noilaquila.it), che  ha preso il via il 14 giugno scorso, grazie a   Google, al Comune dell&#8217;Aquila e all&#8217;Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrate). Quella seguita da Google, e poi messa come base del progetto è la filosofia del crowdsourcing . Secondo tale filosofia , si parte da un  modello tridimensionale della città, per visualizzare su larga scala la quantità di  danni recati dal sisma alla città e  rendere più veloce la ricostruzione. In base al progetto “ Noi L’Aquila  ognuno potrà dare un contributo alla ricostruzione dell’Aquila, attraverso gratuiti programmi di modellazione  , messi a disposizione da Google, e cioè Google SketchUp e Google Modellatore di Edifici 3D. Se si naviga all’interno di www.noilaquila.it  si spiega chiaramente come utilizzare le suddette applicazioni.  Da sottolineare che sono stati   virtualmente ricostruiti circa 600 edifici, che rappresentano il 50 per cento di quelli esistenti nel centro storico. E’ importante evidenziare che la mappa 3D , presente sul sito, è molto  utile  non solo per consentire a tutti di fornire validi apporti per la ricostruzione reale della città, ma è anche un ottimo veicolo per la conservazione  della memoria e dell&#8217;identità. E proprio ciò è l’obiettivo principale di Google e di tutte le autorità interessate al progetto. Si cerca di sostenere, perciò, tutta la comunità  gravemente ferita dal terremoto a dimenticarlo. Da ricordare, infine, che la mappa 3D del sito, offre la possibilità di vedere fotografie, , racconti e video inerenti l’Aquila per mantenerne sempre vivo il ricordo. Grazie a Google, quindi, si è creato un ponte tra la comunità aquilana e il futuro , che si fonda su  una memoria collettiva caratterizzata da ricordi ed emozioni, che sono i  fondamenti di tutta la collettività.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 336x280, creato 02/11/11 */
google_ad_slot = "4787208114";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/&amp;title=L%E2%80%99Aquila+rinasce+virtualmente+grazie+a+%C2%A0Google" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/&amp;title=L%E2%80%99Aquila+rinasce+virtualmente+grazie+a+%C2%A0Google" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/&amp;t=L%E2%80%99Aquila+rinasce+virtualmente+grazie+a+%C2%A0Google" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=L%E2%80%99Aquila+rinasce+virtualmente+grazie+a+%C2%A0Google&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0AGrandi%20eventi%20dopo%20la%20tragedia%20a%20L%27Aquila.%20Google%20viene%20incontro%20alla%20popolazione%20aquilana%20%2Ce%20lo%20fa%20con%20a%20tecnologia%203D%20%2C%20in%20modo%20da%20mantenere%20sempre%20viva%20%C2%A0la%20memoria%2C%20allontanare%20%C2%A0il%20ricordo%20del%20terremoto%2C%20e%20consolidare%20la%20voglia%20di%20ricostruire.%20Questi%20sono%20gli%20obiettivi%20che%20si%20prefigge%20l%E2%80%99i" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/&amp;title=L%E2%80%99Aquila+rinasce+virtualmente+grazie+a+%C2%A0Google" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/&amp;title=L%E2%80%99Aquila+rinasce+virtualmente+grazie+a+%C2%A0Google" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=L%E2%80%99Aquila+rinasce+virtualmente+grazie+a+%C2%A0Google+-+http://bit.ly/ue7qhh&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MondoForex pubblica una guida scaricabile gratuitamente sull&#8217;argomento</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 14:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[forex]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[guagagnare]]></category>
		<category><![CDATA[guida scaricabile]]></category>
		<category><![CDATA[mondoforex]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=173</guid>
		<description><![CDATA[
MondoForex, noto sito di news e approfondimenti sul Forex Online Trading, il metodo di guadagno online tramite lo scambio valute, ha pubblicato una dettagliata guida scaricabile in modo assolutamente gratuito sull&#8217;argomento.
Nella guida sono trattati i più svariati argomenti legati al Forex, partendo dalle basi fino ad arrivare a suggerimenti per la scelta dei brokers a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="alignnone" title="Forex" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2007/12/forex-555.jpg" alt="" width="370" height="301" /></em></strong></p>
<p><strong><em>MondoForex, noto sito di news e approfondimenti sul Forex Online Trading, il metodo di guadagno online tramite lo scambio valute, ha pubblicato una dettagliata guida scaricabile in modo assolutamente gratuito sull&#8217;argomento.</em></strong></p>
<p>Nella guida sono trattati i più svariati argomenti legati al <a href="http://www.mondoforex.com/">Forex</a>, partendo dalle basi fino ad arrivare a suggerimenti per la scelta dei brokers a cui affidarsi, alle tecniche più avanzate e alla lettura dei grafici che descrivono l&#8217;andamento delle valute.</p>
<p>La guida è scritta in modo tale da essere un utile strumento per principianti che vogliono scoprire cos&#8217;è il forex e per esperti che vogliono approfondire tecniche avanzate d&#8217;investimento online.</p>
<p>L&#8217;ebook è scaricabile gratuitamente sul sito di MondoForex ed è strutturato in modo tale da poter essere stampato per poi essere letto con calma anche lontani dallo schermo del PC.</p>
<p>Scarica la guida dall&#8217;apposita pagina, nella quale potrai trovare approfondimenti e spiegazioni e anche interagire direttamente con lo staff di MondoForex, suggerendo modifiche o semplicemente esprimendo una tua valutazione sull&#8217;opera.</p>
<p><a title="Guida Forex" href="http://www.mondoforex.com/guida-al-forex.html"><strong>Scarica la Guida al Forex</strong></a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 24/02/09 */
google_ad_slot = "8155143677";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/&amp;title=MondoForex+pubblica+una+guida+scaricabile+gratuitamente+sull%27argomento" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/&amp;title=MondoForex+pubblica+una+guida+scaricabile+gratuitamente+sull%27argomento" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/&amp;t=MondoForex+pubblica+una+guida+scaricabile+gratuitamente+sull%27argomento" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=MondoForex+pubblica+una+guida+scaricabile+gratuitamente+sull%27argomento&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0AMondoForex%2C%20noto%20sito%20di%20news%20e%20approfondimenti%20sul%20Forex%20Online%20Trading%2C%20il%20metodo%20di%20guadagno%20online%20tramite%20lo%20scambio%20valute%2C%20ha%20pubblicato%20una%20dettagliata%20guida%20scaricabile%20in%20modo%20assolutamente%20gratuito%20sull%27argomento.%0D%0A%0D%0ANella%20guida%20sono%20trattati%20i%20pi%C3%B9%20svariati%20argomenti%20legati%20al%20Forex%2C" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/&amp;title=MondoForex+pubblica+una+guida+scaricabile+gratuitamente+sull%27argomento" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/&amp;title=MondoForex+pubblica+una+guida+scaricabile+gratuitamente+sull%27argomento" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=MondoForex+pubblica+una+guida+scaricabile+gratuitamente+sull%27argomento+-+http://b2l.me/akvmtj&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/03/12/mondoforex-pubblica-una-guida-scaricabile-gratuitamente-sullargomento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il punto di LaVoce.info</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 11:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoce.info]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[la voce]]></category>
		<category><![CDATA[revisioni]]></category>
		<category><![CDATA[ribasso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=164</guid>
		<description><![CDATA[
Le continue e sostanziose revisioni solo al ribasso dei dati sulla crescita nel 2008 e delle proiezioni sul 2009 fanno nascere il sospetto che si cerchi di rappresentare il futuro meno buio di quanto sia. Ma questo stillicidio di revisioni al ribasso non è peggio che mettere tutti di fronte alla realtà fin da subito? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="recessione" src="http://blog-static.excite.eu/it/blogs/controrete/share/img/recessione.JPG" alt="" width="364" height="255" /></p>
<p>Le continue e sostanziose revisioni solo al ribasso dei dati sulla crescita nel 2008 e delle proiezioni sul 2009 fanno nascere il sospetto che si cerchi di rappresentare il futuro meno buio di quanto sia. Ma questo stillicidio di revisioni al ribasso non è peggio che mettere tutti di fronte alla realtà fin da subito? In ogni caso, è un film già visto in molte crisi precedenti.<br />
Per la primavera 2009, Telecom Italia propone di distribuire agli azionisti un dividendo di oltre 1 miliardo di euro. In piena crisi mondiale? Sì, ma gli investitori istituzionali &#8211; che detengono il 43 per cento della società &#8211; hanno fame di rendimenti. Meglio ridurre il debito o investire sulle reti e l’informatizzazione del paese.<br />
Un&#8217;imposta di solidarietà, che tassa più i ricchi per dare ai poveri, non può generare l&#8217;extra-gettito ipotizzato dalla Cgil. Avrebbe effetti positivi in termini redistributivi, però graverebbe tutta su chi già paga le tasse, lasciando in pace gli evasori. Che hanno un nuovo condono: per abbattere il contenzioso tributario e fare cassa, nel decreto anti-crisi è stata infatti estesa la possibilità per il contribuente di fruire di un forte abbattimento delle sanzioni, aderendo alla determinazione del tributo operata dall&#8217;amministrazione finanziaria.<br />
Se si utilizzassero davvero per gli ammortizzatori sociali le risorse del Fondo Sociale Europeo in dotazione alle regioni, quelle del Sud dovrebbero trasferire quasi 1 miliardo a quelle del Centro-Nord. Fattibile?</p>
<p>Tratto da <a href="http://www.lavoce.info">www.lavoce.info</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 24/02/09 */
google_ad_slot = "8155143677";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/&amp;title=Il+punto+di+LaVoce.info" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/&amp;title=Il+punto+di+LaVoce.info" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/&amp;t=Il+punto+di+LaVoce.info" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Il+punto+di+LaVoce.info&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0ALe%20continue%20e%20sostanziose%20revisioni%20solo%20al%20ribasso%20dei%20dati%20sulla%20crescita%20nel%202008%20e%20delle%20proiezioni%20sul%202009%20fanno%20nascere%20il%20sospetto%20che%20si%20cerchi%20di%20rappresentare%20il%20futuro%20meno%20buio%20di%20quanto%20sia.%20Ma%20questo%20stillicidio%20di%20revisioni%20al%20ribasso%20non%20%C3%A8%20peggio%20che%20mettere%20tutti%20di%20fronte%20all" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/&amp;title=Il+punto+di+LaVoce.info" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/&amp;title=Il+punto+di+LaVoce.info" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Il+punto+di+LaVoce.info+-+http://b2l.me/angd89&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/03/04/il-punto-di-lavoceinfo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Usa, crolla fiducia consumatori. Bernanke: nel 2010 forse ripresa</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 18:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[recessione]]></category>
		<category><![CDATA[americana]]></category>
		<category><![CDATA[bernanke]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=160</guid>
		<description><![CDATA[
WASHINGTON - In febbraio l&#8217;indice che misura la fiducia dei consumatori degli Stati Uniti, calcolato dal Conference Board, è sceso a quota 25 punti, contro i 37,4 punti di gennaio. Gli analisti attendevano un calo a 35,5 punti: il dato ha così fissato un nuovo minimo storico. E proprio l&#8217;economia e la crisi saranno al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" title="crisi usa" src="http://farm3.static.flickr.com/2371/2212089426_ca2710c186_o.jpg" alt="" width="450" height="254" /></strong></p>
<p><strong>WASHINGTON -</strong> In febbraio l&#8217;indice che misura la fiducia dei consumatori degli Stati Uniti, calcolato dal Conference Board, è sceso a quota 25 punti, contro i 37,4 punti di gennaio. Gli analisti attendevano un calo a 35,5 punti: il dato ha così fissato un nuovo minimo storico. E proprio l&#8217;economia e la crisi saranno al centro del primo discorso al Congresso che il presidente degli Stati Uniti Barak Obama terrà questa sera alle 21 (ora statunitense, in Italia saranno le tre del mattino).</p>
<p>Eppure il futuro potrebbe non essere così nero: il presidente della Federal Reserve, la banca centrale americana, Ben Bernanke, la crisi potrebbe anche concludersi nel 2009. Ma perché ciò avvenga, ha spiegato Bernanke, le misure anticrisi avviate dal governo devono avere successo, portando a una stabilizzazione dei mercati finanziari.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/economia/crisi-16/usa-consumi-bernanke/usa-consumi-bernanke.html">Continua a leggere l&#8217;articolo su Repubblica</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 24/02/09 */
google_ad_slot = "8155143677";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/&amp;title=Usa%2C+crolla+fiducia+consumatori.+Bernanke%3A+nel+2010+forse+ripresa" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/&amp;title=Usa%2C+crolla+fiducia+consumatori.+Bernanke%3A+nel+2010+forse+ripresa" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/&amp;t=Usa%2C+crolla+fiducia+consumatori.+Bernanke%3A+nel+2010+forse+ripresa" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Usa%2C+crolla+fiducia+consumatori.+Bernanke%3A+nel+2010+forse+ripresa&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0AWASHINGTON%20-%20In%20febbraio%20l%27indice%20che%20misura%20la%20fiducia%20dei%20consumatori%20degli%20Stati%20Uniti%2C%20calcolato%20dal%20Conference%20Board%2C%20%C3%A8%20sceso%20a%20quota%2025%20punti%2C%20contro%20i%2037%2C4%20punti%20di%20gennaio.%20Gli%20analisti%20attendevano%20un%20calo%20a%2035%2C5%20punti%3A%20il%20dato%20ha%20cos%C3%AC%20fissato%20un%20nuovo%20minimo%20storico.%20E%20proprio%20l%27econo" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/&amp;title=Usa%2C+crolla+fiducia+consumatori.+Bernanke%3A+nel+2010+forse+ripresa" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/&amp;title=Usa%2C+crolla+fiducia+consumatori.+Bernanke%3A+nel+2010+forse+ripresa" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Usa%2C+crolla+fiducia+consumatori.+Bernanke%3A+nel+2010+forse+ripresa+-+http://b2l.me/anh6wr&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/02/24/usa-crolla-fiducia-consumatori-bernanke-nel-2010-forse-ripresa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tra sei anni il sorpasso del denaro elettronico</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 17:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[banconote]]></category>
		<category><![CDATA[carte di credito]]></category>
		<category><![CDATA[contante]]></category>
		<category><![CDATA[denaro elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[microspese]]></category>
		<category><![CDATA[telefonini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=158</guid>
		<description><![CDATA[
Un chip nelle carte di credito per microspese. Addio banconote e monete. Le previsioni degli esperti. Da noi il doppio delle carte di 10 anni fa ma si usano poco.
ROMA &#8211; Carte di credito, denaro elettronico e telefonini. Sono gli strumenti che, già oggi, stanno erodendo l&#8217;uso del contante. Ma quanto siamo lontani da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="denaro elettronico" src="http://2.bp.blogspot.com/_Uu_0z9hES-o/SUTBf5OwfGI/AAAAAAAAFVk/gWLWPaMa5pM/s400/denaro1.jpg" alt="" width="400" height="239" /><br />
<em><strong>Un chip nelle carte di credito per microspese. Addio banconote e monete. Le previsioni degli esperti. Da noi il doppio delle carte di 10 anni fa ma si usano poco.</strong></em></p>
<p><strong>ROMA</strong> &#8211; Carte di credito, denaro elettronico e telefonini. Sono gli strumenti che, già oggi, stanno erodendo l&#8217;uso del contante. Ma quanto siamo lontani da un futuro senza monete e banconote? Secondo i profeti della &#8220;cashless society&#8221; l&#8217;obiettivo è a portata di mano, e il sorpasso del denaro virtuale su quello sonante è già fissato per il 2015. Lo conferma un rapporto dell&#8217;Apacs, l&#8217;associazione inglese per i servizi di pagamento, citato in una servizio della Bbc. Ma analisti e industria sono più cauti, e la crisi in atto potrebbe ulteriormente rallentare il processo.</p>
<p>L&#8217;agonia del contante sembra irreversibile. Secondo i dati più recenti diffusi dalla Banca centrale europea, dal 2002 le transazioni cashless sono cresciute a un ritmo del 7 per cento annuo, sfiorando il totale di 74 miliardi. La parte del leone la fanno le carte di credito, con il 37 per cento del totale, seguite dai bonifici e dagli addebiti diretti. Si tratta, evidentemente, di strumenti legati a spese di una certa entità. Nei micropagamenti, quelli da pochi euro, il contante la fa ancora da padrone.</p>
<p><span class="txt12"><em><a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/denaro-elettronico/denaro-elettronico/denaro-elettronico.html">Continua a leggere l&#8217;articolo di ALESSIO BALBI su Repubblica</a></em></span></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 15/02/09 */
google_ad_slot = "3392065151";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/&amp;title=Tra+sei+anni+il+sorpasso+del+denaro+elettronico" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/&amp;title=Tra+sei+anni+il+sorpasso+del+denaro+elettronico" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/&amp;t=Tra+sei+anni+il+sorpasso+del+denaro+elettronico" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Tra+sei+anni+il+sorpasso+del+denaro+elettronico&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0AUn%20chip%20nelle%20carte%20di%20credito%20per%20microspese.%20Addio%20banconote%20e%20monete.%20Le%20previsioni%20degli%20esperti.%20Da%20noi%20il%20doppio%20delle%20carte%20di%2010%20anni%20fa%20ma%20si%20usano%20poco.%0D%0A%0D%0AROMA%20-%20Carte%20di%20credito%2C%20denaro%20elettronico%20e%20telefonini.%20Sono%20gli%20strumenti%20che%2C%20gi%C3%A0%20oggi%2C%20stanno%20erodendo%20l%27uso%20del%20contante.%20Ma%20" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/&amp;title=Tra+sei+anni+il+sorpasso+del+denaro+elettronico" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/&amp;title=Tra+sei+anni+il+sorpasso+del+denaro+elettronico" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Tra+sei+anni+il+sorpasso+del+denaro+elettronico+-+http://b2l.me/amamzr&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/02/20/tra-sei-anni-il-sorpasso-del-denaro-elettronico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INFRASTRUTTURE SENZA ECONOMIA</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 09:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoce.info]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
		<category><![CDATA[la voce]]></category>
		<category><![CDATA[opere]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=156</guid>
		<description><![CDATA[
di Francesca Petrina e Ilde Rizzo per www.lavoce.info
Contrastare la crisi anche attraverso il finanziamento di infrastrutture? L&#8217;esperienza insegna che per la realizzazione di opere utili, in tempi brevi e con costi certi, va riqualificata la spesa statale. Serve una logica di risultato e non di processo, con una chiara individuazione degli obiettivi dei diversi programmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" title="infrastrutture" src="http://www.waltervitali.it/uploads/images/news/infrastrutture.jpg" alt="" width="350" height="323" /></strong></p>
<p><strong>di Francesca Petrina e Ilde Rizzo per </strong><a href="http://www.lavoce.info"><strong>www.lavoce.info</strong></a></p>
<p>Contrastare la crisi anche attraverso il finanziamento di infrastrutture? L&#8217;esperienza insegna che per la realizzazione di opere utili, in tempi brevi e con costi certi, va riqualificata la spesa statale. Serve una logica di risultato e non di processo, con una chiara individuazione degli obiettivi dei diversi programmi di spesa e dei risultati attesi. E una adeguata definizione e quantificazione degli indicatori per misurarli. Non basta stanziare le risorse finanziarie, occorre modificare alcuni aspetti procedurali e superare incertezze e carenze informative.</p>
<p>Tra le azioni per contrastare la crisi economica è previsto il finanziamento e l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, anche attraverso l’istituzione di appositi commissari straordinari. Tuttavia, l’esperienza insegna che perché l’azione del governo sia efficace e conduca alla realizzazione di opere utili, in tempi brevi e con costi certi, l’attività di spesa statale va riqualificata. Ènecessario intervenire sulle caratteristiche del processo di decisione che, aldilà delle specificità proprie di ciascun programma di spesa, presenta significativi elementi di criticità trasversali: se non risolti, renderanno difficile e dal risultato incerto anche il compito dei commissari straordinari previsti nel decreto legge anti-crisi.</p>
<p><strong>MANCA UNA LOGICA DEL RISULTATO</strong></p>
<p>La spesa statale è prevalentemente indiretta, cioè delegata a soggetti pubblici come regioni, enti locali e privati, ma il processo di decisione, dalla pianificazione all’attuazione non è strutturato per dare un contenuto di efficienza ed efficacia a tale delega. Le decisioni di investimento sono abitualmente assunte sulla base di accordi tra amministrazioni senza il supporto della valutazione economica che, invece, dovrebbe essere introdotta già nella fase di pianificazione, seguendo linee guida obbligatorie, standardizzate e metodologicamente solide, in modo che il soggetto finanziatore – il ministero delle Infrastrutture – possa confrontare progetti concorrenti, definire le conseguenti priorità in modo trasparente e adottare scelte razionali.</p>
<p>Complessivamente, prevale una logica di processo piuttosto che di risultato: gli obiettivi dei diversi programmi di spesa e i risultati attesi non sono chiaramente individuati e gli indicatori per misurarli non sono adeguatamente definiti e quantificati. Le indicazioni provenienti dalla normativa contabile sono molto stringenti ed esercitano effetti “perversi” sul processo di decisione, spingendo verso l’accelerazione della decisione di finanziamento, anche quando il contenuto della decisione stessa non presenta requisiti progettuali adeguati ad assicurarne poi la realizzazione, con i tempi e i costi previsti. Il risultato, poi, sfugge alla verifica e al controllo del soggetto finanziatore, in quanto anche il controllo della spesa in itinere, così come la valutazione ex post degli scostamenti tra previsioni e risultati effettivi dei singoli programmi di spesa, sono carenti per la mancanza di sistematici flussi informativi e di meccanismi efficaci di monitoraggio. Èil caso, ad esempio, dei progetti sui trasporti rapidi di massa (metropolitane e tranvie) cofinanziati dalla legge 221 del 1992 e solo in piccola parte ultimati, o ancora dei vari programmi di spesa per l’edilizia residenziale pubblica che si sono susseguiti a partire dal 1990. Tutti progetti finanziati anche con risorse pubbliche nazionali e realizzati a livello locale, per i quali difficilmente si riesce ad avere un quadro chiaro sullo stato di attuazione, sui tempi di realizzazione, né tantomeno sull’effettiva utilità sociale delle opere una volta realizzate.</p>
<p><strong>IL FONDO OPERE STRATEGICHE</strong></p>
<p>Queste problematiche potrebbero essere significativamente ridimensionate in previsione dell’attuazione del federalismo. Il principio di sussidiarietà, infatti, dovrebbe suggerire la riallocazione delle risorse dallo Stato ai livelli inferiori di governo senza vincolo di destinazione, mantenendo in capo al livello centrale la responsabilità soltanto delle opere di rilevanza nazionale.<br />
A proposito di queste ultime un riferimento d’obbligo è la Legge obiettivo e in particolare, le criticità connesse al finanziamento dei diversi interventi che ricadono nell’ambito del Fondo opere strategiche. Il finanziamento si presenta incerto, frammentario e parziale, senza un’organica programmazione finanziaria e con problemi di sostenibilità, peraltro ripetutamente segnalati dalla Corte dei conti. Del resto, a febbraio 2008 secondo le stime Cipe erano necessari ancora 52,8 milioni di euro per completare le opere inserite nel Piano opere strategiche, stima destinata a crescere per l’aumento dei costi e dalla copertura finanziaria incerta. Nel decreto anti-crisi sono previsti interventi specifici per il finanziamento alle opere strategiche, ma le misure finanziarie non bastano. Come ha evidenziato la Commissione tecnica per la finanza pubblica è necessario, da un lato, superare le incertezze e le carenze informative sul programma, diffondendo informazioni aggiornate e affidabili sul suo stato di attuazione e sui suoi risultati; dall’altro, modificarne alcuni aspetti procedurali Ad esempio, tenere separati i finanziamenti per la progettazione da quelli per la realizzazione delle opere, garantire la gestione coordinata e unitaria di tutte le risorse finanziarie (comunitarie, nazionali e locali), proibire l’assegnazione di finanziamenti parziali che non siano riconducibili a parti di un progetto complesso autonomamente realizzabili e definanziare automaticamente interventi non avviati nei tempi prestabiliti.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 11/12/08 */
google_ad_slot = "2349877915";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/&amp;title=INFRASTRUTTURE+SENZA+ECONOMIA" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/&amp;title=INFRASTRUTTURE+SENZA+ECONOMIA" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/&amp;t=INFRASTRUTTURE+SENZA+ECONOMIA" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=INFRASTRUTTURE+SENZA+ECONOMIA&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0Adi%20Francesca%20Petrina%20e%20Ilde%20Rizzo%20per%20www.lavoce.info%0D%0A%0D%0AContrastare%20la%20crisi%20anche%20attraverso%20il%20finanziamento%20di%20infrastrutture%3F%20L%27esperienza%20insegna%20che%20per%20la%20realizzazione%20di%20opere%20utili%2C%20in%20tempi%20brevi%20e%20con%20costi%20certi%2C%20va%20riqualificata%20la%20spesa%20statale.%20Serve%20una%20logica%20di%20risultato%20e%20no" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/&amp;title=INFRASTRUTTURE+SENZA+ECONOMIA" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/&amp;title=INFRASTRUTTURE+SENZA+ECONOMIA" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=INFRASTRUTTURE+SENZA+ECONOMIA+-+http://b2l.me/ame84c&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/02/12/infrastrutture-senza-economia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mercati, lo tsunami del debito</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 08:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[dollari]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[eurolandia]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[paesi emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[sterline]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=152</guid>
		<description><![CDATA[
Il mondo è sommerso dai debiti. Negli Stati Uniti tra settore pubblico, imprese e famiglie si arriva a 33 mila miliardi di dollari, in Eurolandia a 15 mila, nel solo Regno Unito sono quasi 3 mila e 200 miliardi di sterline. Ricalcolando tutto in euro siamo a 60 mila miliardi, ai quali vanno aggiunti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="debito" src="http://gestcredit.files.wordpress.com/2007/11/uomo-fra-interessi-e-cambiali-final.jpg" alt="" width="453" height="285" /></p>
<p class="article">Il mondo è sommerso dai debiti. Negli Stati Uniti tra settore pubblico, imprese e famiglie si arriva a 33 mila miliardi di dollari, in Eurolandia a 15 mila, nel solo Regno Unito sono quasi 3 mila e 200 miliardi di sterline. Ricalcolando tutto in euro siamo a 60 mila miliardi, ai quali vanno aggiunti i debiti del Giappone, dei paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo per un totale tra 90 e 100 mila miliardi. Nel 2009 una parte di questa montagna di debiti verrà in scadenza e dovrà essere rifinanziata, e in più ci saranno i nuovi debiti che gli stati sono costretti a fare per raccogliere le somme necessarie ai salvataggi delle banche e ai pacchetti di stimolo all’economia.<br />
Le cifre sono imponenti, si prevede che il Tesoro Americano emetterà nuovi Treasury Bills per 2 mila miliardi di dollari, gli altri paesi industrializzati per altri mille e altrettanti i paesi emergenti. A questi sono da aggiungere la quota di debito pubblico globale, le obbligazioni bancarie e quelle emesse dalle imprese che scadono durante l’anno e dovranno essere rifinanziate.<br />
Cifre complessive è difficile farne, ma solo nell’area dell’Euro vengono in scadenza 455 miliardi di titoli di stato a medio e lungo termine più almeno altrettanti a breve, nonché 408 miliardi di obbligazioni emesse da banche. Secondo Standard &amp; Poor’s globalmente scadono circa 500 miliardi di dollari di obbligazioni emesse dalle imprese e mille miliardi di prestiti bancari alle aziende. Ing Wholsale Banking calcola che i paesi emergenti, oltre alle nuove risorse di cui avranno bisogno, dovranno rifinanziare quasi 2 mila miliardi di dollari di prestiti bancari e di titoli in valuta che scadono nel 2009.</p>
<p class="article"> </p>
<p class="article"><a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2009/02/09/copertina/001kaciocavallo.html">Continua a leggere l&#8217;articolo di <span class="firma">MARCO PANARA su Affari e Finanza di Repubblica</span></a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 11/12/08 */
google_ad_slot = "2349877915";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/&amp;title=Mercati%2C+lo+tsunami+del+debito" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/&amp;title=Mercati%2C+lo+tsunami+del+debito" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/&amp;t=Mercati%2C+lo+tsunami+del+debito" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=Mercati%2C+lo+tsunami+del+debito&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0AIl%20mondo%20%C3%A8%20sommerso%20dai%20debiti.%20Negli%20Stati%20Uniti%20tra%20settore%20pubblico%2C%20imprese%20e%20famiglie%20si%20arriva%20a%2033%20mila%20miliardi%20di%20dollari%2C%20in%20Eurolandia%20a%2015%20mila%2C%20nel%20solo%20Regno%20Unito%20sono%20quasi%203%20mila%20e%20200%20miliardi%20di%20sterline.%20Ricalcolando%20tutto%20in%20euro%20siamo%20a%2060%20mila%20miliardi%2C%20ai%20quali%20vanno%20aggiu" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/&amp;title=Mercati%2C+lo+tsunami+del+debito" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/&amp;title=Mercati%2C+lo+tsunami+del+debito" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=Mercati%2C+lo+tsunami+del+debito+-+http://b2l.me/akqx4f&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/02/10/mercati-lo-tsunami-del-debito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ROTTAMAZIONE: CHI CI GUADAGNA?</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 13:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoce.info]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[crollo vendite]]></category>
		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[la voce]]></category>
		<category><![CDATA[paolo manasse]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione]]></category>
		<category><![CDATA[sussidio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=148</guid>
		<description><![CDATA[
ROTTAMAZIONE: CHI CI GUADAGNA?
di Paolo Manasse per LA VOCE.INFO
Il governo vara il piano di aiuti al settore automobilistico: circa 750 milioni. Ma un sussidio comporta uno spreco di risorse perché il prezzo pagato dal consumatore diventa inferiore al costo che la società sostiene per produrre il bene. Inoltre, se aumentano gli acquisti di auto diminuiscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" title="rottamazione auto" src="http://www.angololibero.it/notizie/img/data/2007/12/28201622g.jpg" alt="" width="324" height="230" /></strong></p>
<p><strong>ROTTAMAZIONE: CHI CI GUADAGNA?</strong></p>
<p><em>di Paolo Manasse per <a href="http://www.lavoce.info">LA VOCE.INFO</a></em></p>
<p>Il governo vara il piano di aiuti al settore automobilistico: circa 750 milioni. Ma un sussidio comporta uno spreco di risorse perché il prezzo pagato dal consumatore diventa inferiore al costo che la società sostiene per produrre il bene. Inoltre, se aumentano gli acquisti di auto diminuiscono quelli di altri beni. E i settori penalizzati si sentirebbero autorizzati ad avanzare richieste simili. In una rincorsa all&#8217;aiuto di Stato i cui effetti si neutralizzerebbero a vicenda e che potrebbe compromettere la sostenibilità del debito pubblico.<br />
Dopo il crollo delle vendite di automobili registrato a gennaio (-32,6 per cento su base annua), anche il nostro governo, come quelli di Usa, Francia e Germania, sta predisponendo un piano di aiuti al settore. Si tratterebbe di circa 750 milioni di euro, destinati a finanziare un bonus-rottamazione di 1.000 o 2.000 euro per ciascuno acquisto, a seconda delle emissioni inquinanti dell’auto. L’obiettivo: arginare la perdita di posti di lavoro nel settore (300mila posti a rischio, a detta della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia).</p>
<p><strong>COSTI E BENEFICI DELL&#8217;AIUTO</strong></p>
<p>Secondo il Centro Studi Promotor (Csp) di Bologna, l’operazione avverrebbe a costo zero: “(…) con l’erogazione di 1.500 euro per ogni acquisto (…) si può stimare che le persone che usufruiranno degli incentivi nel 2009 saranno 500mila di cui 300mila (…) gli acquisti indotti dal sussidio (…). Si può ipotizzare che le vetture acquistate in più abbiano un prezzo medio di 15mila euro e siano di conseguenza gravate di Iva mediamente per 2.500 euro. Ne consegue (…) che il maggior introito per l&#8217;Erario sarà pari al numero delle auto acquistate in più (300mila) moltiplicato per l&#8217;Iva media (2.500 euro)”. Cioè proprio i 750 milioni dell’esborso previsto.(1)<br />
La teoria microeconomica suggerisce che un sussidio produce alcuni effetti sul settore interessato: 1. riduce il prezzo pagato dai consumatori, accrescendone la domanda; 2. aumenta il prezzo percepito dalle imprese produttrici, la quantità offerta e i profitti; 3. genera un esborso di denaro pubblico pari al sussidio unitario moltiplicato per le vendite. La cosa interessante è che quanto pagato dallo Stato eccede quanto ottenuto da consumatori e imprese. Un sussidio comporta cioè uno spreco di risorse (una &#8220;perdita secca”), e questo perché il sussidio fa sì che il prezzo pagato dal consumatore, che misura quanto egli valuti il bene, diventi inferiore al costo che la società sostiene per produrlo: la società utilizza in modo inefficiente le risorse. Dobbiamo poi tener conto anche di altre ripercussioni di carattere generale: 4.il sussidio genera nuovo gettito, dagli extra-profitti e dalle nuove vendite; 5. la domanda di altri beni durevoli cade: si comprano meno tv al plasma o lavatrici, e dunque cadono le entrate tributarie da queste fonti; 6. si riduce la domanda futura di auto perché il sussidio è temporaneo; 7. le lobby di altri settori hanno buone ragioni per battere cassa col governo, dichiarandosi altrettanto meritevoli nonché danneggiate.</p>
<p><strong>SI APRE UN VASO DI PANDORA</strong></p>
<p>Qual è, approssimativamente, l’ordine delle grandezze in gioco? Supponiamo che, a causa di capacità in eccesso, le imprese siano in grado di aumentare la produzione senza incorrere in aumenti di costo, e prendiamo per buone le previsioni, temo ottimistiche, del Csp circa l’aumento delle vendite ottenute da bonus (medio) di 1500 euro, le 300mila unità. Si ottiene che il sussidio comporta un onere diretto di 600 milioni e beneficia gli acquirenti di nuove auto per 420 milioni. (2)<br />
Aggiungiamo poi le entrate addizionali dell’Iva sulle auto acquistate in più, e deduciamo le minori entrate fiscali sul minor consumo degli altri beni, in particolare quelli durevoli. La letteratura suggerisce che per ogni 100 euro di maggior spesa per un’auto di piccola-media cilindrata, se ne spendano tra i 25 e i 90 in meno per tutti gli altri beni, a cominciare da lavatrici, hi-fi e così via. (3)Nel primo caso, poco plausibile a causa della crisi e della restrizione del credito al consumo, gli oneri per il bilancio sarebbero bassi, 15 milioni, e la società ne trarrebbe un “guadagno netto” di 405 milioni (= 420 dei consumatori -15 di oneri per lo Stato). Nel secondo caso, temo molto più verosimile, gli oneri per il bilancio sarebbero ingenti, 522 milioni di euro, e la società avrebbe una perdita secca per 102 milioni di euro (522-420).<br />
Resta poi l’argomento “strategico” che non sussidiare il settore automobilistico quando tutti gli altri paesi lo fanno danneggerebbe la nostra economia. Èlo stesso identico argomento usato per sostenere il protezionismo, e richiederebbe molto spazio. In breve, sprecare le risorse pubbliche non è consigliabile neppure se gli altri paesi lo fanno. Infine, il problema forse più serio del sussidio alla rottamazione (tralascio congestione, inquinamento acustico e dell’aria) è questo: con la misura si apre il vaso di pandora della corsa agli aiuti settoriali di Stato. Aiuti i cui effetti si neutralizzerebbero a vicenda, e che potrebbero compromettere, questi sì, la sostenibilità del debito pubblico.</p>
<p>(1) http://www.tgcom.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo440073.shtml<br />
(2)Per i dettagli dei conti si veda il mio blog.<br />
(3) Si veda Berry, Levinsohn e Pakes, “Automobile Prices in Market Equilibrium”, Econometrica, 1995, pp. 841-890.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 11/12/08 */
google_ad_slot = "2349877915";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/&amp;title=ROTTAMAZIONE%3A+CHI+CI+GUADAGNA%3F" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/&amp;title=ROTTAMAZIONE%3A+CHI+CI+GUADAGNA%3F" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/&amp;t=ROTTAMAZIONE%3A+CHI+CI+GUADAGNA%3F" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=ROTTAMAZIONE%3A+CHI+CI+GUADAGNA%3F&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0AROTTAMAZIONE%3A%20CHI%20CI%20GUADAGNA%3F%0D%0A%0D%0Adi%20Paolo%20Manasse%20per%20LA%20VOCE.INFO%0D%0A%0D%0AIl%20governo%20vara%20il%20piano%20di%20aiuti%20al%20settore%20automobilistico%3A%20circa%20750%20milioni.%20Ma%20un%20sussidio%20comporta%20uno%20spreco%20di%20risorse%20perch%C3%A9%20il%20prezzo%20pagato%20dal%20consumatore%20diventa%20inferiore%20al%20costo%20che%20la%20societ%C3%A0%20sostiene%20per%20p" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/&amp;title=ROTTAMAZIONE%3A+CHI+CI+GUADAGNA%3F" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/&amp;title=ROTTAMAZIONE%3A+CHI+CI+GUADAGNA%3F" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=ROTTAMAZIONE%3A+CHI+CI+GUADAGNA%3F+-+http://b2l.me/aktyp9&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/02/06/rottamazione-chi-ci-guadagna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La nuova faccia del mercato immobiliare</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 10:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[investimento immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[occasioni case]]></category>
		<category><![CDATA[pinuccia carbone]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=146</guid>
		<description><![CDATA[
Il 2008 è stato l&#8217;anno della crisi economica , crisi che ha colpito un po&#8217; tutti i settori, perfino quello immobiliare. Troppo alti i prezzi per acquistare la prima casa, e domanda e offerta non si incontrano più come prima.
Certo è, che l&#8217;investimento immobiliare casa rimane ottimo, una buona risorsa insomma. Nonostante la crisi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2008/04/rallenta-il-mercato-immobiliare-arrivano-le-conferme-dallagenzia-del-territorio.jpg"><img class="alignnone" title="mercato immobiliare" src="http://www.finanzalive.com/wp-content/uploads/2008/04/rallenta-il-mercato-immobiliare-arrivano-le-conferme-dallagenzia-del-territorio.jpg" alt="" width="300" height="266" /></a></p>
<p>Il 2008 è stato l&#8217;anno della crisi economica , crisi che ha colpito un po&#8217; tutti i settori, perfino quello immobiliare. Troppo alti i prezzi per acquistare la prima casa, e domanda e offerta non si incontrano più come prima.</p>
<p>Certo è, che l&#8217;investimento immobiliare casa rimane ottimo, una buona risorsa insomma. Nonostante la crisi del mattone, le agenzie immobiliari crescono, ve ne sono parecchie in ogni città. Il mercato immobiliare oggi non è facile da gestire. Vediamo insieme come funziona, come viene gestito e cosa bisogna fare per investire. Se volete acquistare un immobile, e per velocizzare la pubblicità dell&#8217;annuncio, il consiglio è quello di rivolgervi ad una delle tante agenzie immobiliari presenti nella vostra città. L&#8217;incaricato prenderà nota dei parametri riguardanti la vostra ricerca. Qualora avesse già qualcosa da proporvi in base alle caratteristiche richieste, si andrà a visitare l&#8217;immobile. Se rientra nelle vostre aspettative, parte la gestione immobiliare. E quindi, la firma del contratto con conseguente versamento della caparra nella misura del 10%. Il consiglio che mi sento di darvi, è quello di leggere tutte le clausole incluse nel contratto, per non andare incontro a brutte sorprese.</p>
<p>Se invece avete un&#8217;immobile da vendere, sempre recandovi in un&#8217;agenzia immobiliare, firmerete un contratto nel quale vi saranno riportate tutte le caratteristiche dell&#8217;immobile che volete vendere. Attenzione alla clausola dell&#8217;esclusività, dove prenderete atto che solo quella determinata agenzia detiene il “potere” di proporre ai clienti la vendita bilocali oppure di quell’ immobile. Se domanda e offerta si incontrano si fissa un appuntamento con entrambi le parti. Proposta di acquisto e accettazione, compromesso e appuntamento con termine data del rogito.</p>
<p>E&#8217; chiaro che l&#8217;agenzia immobiliare si tratterà la provvigione che varia dall&#8217;1% al 3% sul valore dell&#8217;immobile. Detta somma va versata sia dall&#8217;acquirente sia dal venditore. Un&#8217;altra occasione per entrare nel mercato immobiliare è quella dell&#8217;investimento. Avete un vecchio appartamento, situato in una zona ottimale e magari da ristrutturare? Concordate il prezzo con il vostro agente immobiliare di fiducia e valutare se può essere inserito in un investimento. Lo stesso vale per i piccoli immobili, quali i box e i garage.</p>
<p>Ma a chi conviene investire sugli immobili? Abbiamo parlato di crisi in apertura dell&#8217;articolo, crisi che durerà ancora per parecchi mesi, ma se avete da parte qualche gruzzoletto e non sapete come impiegarlo&#8230;beh! L&#8217;investimento è un&#8217;ottima alternativa al conte corrente bancario. Al contrario invece, se siete in possesso di un immobile, perchè disfarvene? Uno dei motivi principali è il bisogno di avere a disposizione del denaro liquido per far fronte alle difficoltà economiche esistenti. Oggi, anche il mercato dell’affitto monolocali, va avanti lentamente, e in alcune città le agenzie adottano il sistema dei saldi anche nelle vendite.</p>
<p>Sconti del 5%-10% sul valore dell&#8217;immobile che potrebbero attirare il potenziale acquirente. Da sottolineare comunque che la cifra totale può essere diminuita presentando la cosiddetta proposta di acquisto. Se viene accettata, si procederà con tutta la documentazione fino ad arrivare all&#8217;atto finale del rogito, compito esclusivo del notaio.</p>
<p>A cura di Pinuccia Carbone, distribuito da<br />
Prima Posizione Srl – Pay per click</p>
<p><a href="http://www.immobiliarebasso.com/doc.asp?key=1">http://www.immobiliarebasso.com/doc.asp?key=1</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 11/12/08 */
google_ad_slot = "2349877915";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/&amp;title=La+nuova+faccia+del+mercato+immobiliare" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/&amp;title=La+nuova+faccia+del+mercato+immobiliare" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/&amp;t=La+nuova+faccia+del+mercato+immobiliare" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=La+nuova+faccia+del+mercato+immobiliare&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0AIl%202008%20%C3%A8%20stato%20l%27anno%20della%20crisi%20economica%20%2C%20crisi%20che%20ha%20colpito%20un%20po%27%20tutti%20i%20settori%2C%20perfino%20quello%20immobiliare.%20Troppo%20alti%20i%20prezzi%20per%20acquistare%20la%20prima%20casa%2C%20e%20domanda%20e%20offerta%20non%20si%20incontrano%20pi%C3%B9%20come%20prima.%0D%0A%0D%0ACerto%20%C3%A8%2C%20che%20l%27investimento%20immobiliare%20casa%20rimane%20ottimo%2C%20una%20b" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/&amp;title=La+nuova+faccia+del+mercato+immobiliare" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/&amp;title=La+nuova+faccia+del+mercato+immobiliare" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=La+nuova+faccia+del+mercato+immobiliare+-+http://b2l.me/amesje&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/02/05/la-nuova-faccia-del-mercato-immobiliare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COME SARA&#8217; IL 2009</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 09:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoce.info]]></category>
		<category><![CDATA[francesco daveri]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoce]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni 2009]]></category>
		<category><![CDATA[recessione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://economiablognetwork.it/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[
Le informazioni sull&#8217;andamento delle variabili macroeconomiche nell&#8217;ultimo trimestre 2008 sono ancora molto limitate. Per avere qualche indicazione sul 2009 possiamo guardare i dati della produzione industriale. Confrontati con quelli del 1992-93, mostrano che l&#8217;intensità della recessione di oggi è molto superiore a quella di allora. Anche la riduzione del Pil non potrà che essere maggiore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="previsioni 2009" src="http://www.ilsussidiario.net/img/IMAGOECONOMICA/trading_monitorR375_29ago08.jpg" alt="" width="375" height="255" /></p>
<p>Le informazioni sull&#8217;andamento delle variabili macroeconomiche nell&#8217;ultimo trimestre 2008 sono ancora molto limitate. Per avere qualche indicazione sul 2009 possiamo guardare i dati della produzione industriale. Confrontati con quelli del 1992-93, mostrano che l&#8217;intensità della recessione di oggi è molto superiore a quella di allora. Anche la riduzione del Pil non potrà che essere maggiore. A meno che il settore dei servizi privati non si rivitalizzi per la ripresa delle liberalizzazioni o il settore pubblico non aumenti la spesa. Entrambi eventi improbabili.</p>
<p>Di sicuro, questo è il momento dell’anno in cui il mestiere di fare le previsioni è particolarmente arduo. L’opinione pubblica e le aziende vogliono sapere “come andrà il 2009” per comportarsi di conseguenza. Ma le informazioni disponibili ora sull’andamento delle variabili macroeconomiche relative all’ultimo trimestre 2008 sono ancora molto limitate, il che complica la missione. Vogliamo prevedere il 2009, ma non sappiamo neanche come è finito il 2008. (1) Almeno fino al prossimo 13 febbraio, quando l’Istat diffonderà la stima preliminare del Pil nel quarto trimestre 2008.</p>
<p>COSA (NON) SAPPIAMO SUL 2008</p>
<p>Il problema deriva dal fatto che i dati su Pil e disoccupazione, a cui si guarda per fare una stima sintetica sullo stato di salute dell’economia, sono diffusi una volta ogni tre mesi. Per ora, in tutti i paesi europei, non solo in Italia, siamo fermi ai dati relativi al terzo trimestre 2008. Sappiamo come sono andate le cose solo fino alla fine di settembre 2008, cioè fino a 15 giorni dopo il fallimento di Lehman Brothers, da tutti considerato a ragione il grande spartiacque della crisi. Entro la fine di settembre, nelle banche e in Borsa era già successo il finimondo. Ma è dubbio che gli shock finanziari abbiano avuto il tempo di trasmettersi se non in modo molto parziale ad aziende e famiglie in un periodo di tempo così breve. La qual cosa è invece certamente avvenuta nel quarto trimestre 2008 (e sta ancora avvenendo nel primo trimestre 2009). I dati sul Pil hanno comunque indicato la presenza di una marcata riduzione del dato del terzo trimestre su quello del secondo trimestre, in tal modo confermando che l’Italia è entrata in recessione alla fine del primo trimestre 2008 (si parla tecnicamente di recessione quando si verificano due diminuzioni consecutive del Pil trimestrale e si data l’inizio due trimestri indietro).</p>
<p><a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000886.html">Continua a leggere l&#8217;articolo di Francesco Daveri su Lavoce.info</a></p>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-3394211539829429";
/* 468x60, creato 11/12/08 */
google_ad_slot = "2349877915";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script><br />
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>


<div class="shr-bookmarks shr-bookmarks-expand shr-bookmarks-center">
<ul class="socials">
		<li class="shr-delicious">
			<a href="http://delicious.com/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/&amp;title=COME+SARA%27+IL+2009" rel="nofollow" class="external" title="Share this on del.icio.us">Share this on del.icio.us</a>
		</li>
		<li class="shr-digg">
			<a href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/&amp;title=COME+SARA%27+IL+2009" rel="nofollow" class="external" title="Digg this!">Digg this!</a>
		</li>
		<li class="shr-facebook">
			<a href="http://www.facebook.com/share.php?v=4&amp;src=bm&amp;u=http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/&amp;t=COME+SARA%27+IL+2009" rel="nofollow" class="external" title="Share this on Facebook">Share this on Facebook</a>
		</li>
		<li class="shr-gmail">
			<a href="https://mail.google.com/mail/?ui=2&amp;view=cm&amp;fs=1&amp;tf=1&amp;su=COME+SARA%27+IL+2009&amp;body=Link: http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/ (sent via shareaholic)%0D%0A%0D%0A----%0D%0A %0D%0A%0D%0ALe%20informazioni%20sull%27andamento%20delle%20variabili%20macroeconomiche%20nell%27ultimo%20trimestre%202008%20sono%20ancora%20molto%20limitate.%20Per%20avere%20qualche%20indicazione%20sul%202009%20possiamo%20guardare%20i%20dati%20della%20produzione%20industriale.%20Confrontati%20con%20quelli%20del%201992-93%2C%20mostrano%20che%20l%27intensit%C3%A0%20della%20recessione%20di%20og" rel="nofollow" class="external" title="Email this via Gmail">Email this via Gmail</a>
		</li>
		<li class="shr-googlebookmarks">
			<a href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/&amp;title=COME+SARA%27+IL+2009" rel="nofollow" class="external" title="Add this to Google Bookmarks">Add this to Google Bookmarks</a>
		</li>
		<li class="shr-oknotizie">
			<a href="http://oknotizie.virgilio.it/post?url=http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/&amp;title=COME+SARA%27+IL+2009" rel="nofollow" class="external" title="Share this on OkNotizie">Share this on OkNotizie</a>
		</li>
		<li class="shr-printfriendly">
			<a href="http://www.printfriendly.com/print?url=http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/" rel="nofollow" class="external" title="Send this page to Print Friendly">Send this page to Print Friendly</a>
		</li>
		<li class="shr-twitter">
			<a href="http://twitter.com/home?status=COME+SARA%27+IL+2009+-+http://b2l.me/angd9u&amp;source=shareaholic" rel="nofollow" class="external" title="Tweet This!">Tweet This!</a>
		</li>
</ul>
<div style="clear:both;"></div>
</div>

]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://economiablognetwork.it/2009/01/27/come-sara-il-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

