Risparmiare sulle assicurazioni per abbattere i costi aziendali!
Risparmiare sulle assicurazioni per abbattere i costi aziendali!
Vista la grave crisi economica che, ancora oggi, fà sentire tutta la sua forza le aziende sono costrette a tagliare su gran parte delle spese a cominciare da quelle superflue.
Ottimizzare i costi, infatti, è la parola d’ordine per cercare di sopravvivere a questo periodo che si pensa possa durare anche più di un anno.
Una delle soluzioni per ridurre, almeno in parte, i costi aziendali è quella di scegliere le assicurazioni più vantagiose che ti permettano di tutelare i mezzi da lavoro o i dipendenti senza spendere un patrimonio.
Le cosidette assicurazioni per veicoli commerciali, infatti, rappresentano in molte aziende una voce di spesa davvero importante.
Riuscire ad ottenere anche solo un piccolo sconto dell’8-10% può significare, alla fine dell’anno risparmiare anche migliaia di euro, ovviamente a seconda della grandezza dell’azienda e del numero di mezzi da assicurare.
In questa delicata scelta ci viene in soccorso il web: grazie ad internet, infatti, è possibile utilizzare i motori di ricerca per assicurazioni che ti permettono di trovare e comparare in pochi minuti le polizze proposte da decine di compagnie così da scegliere quella che risponda di più alle tue esigenze.
In questo mdodo potrai risparmiare sulle spese della tua azienda e ottimizzare i costi di gestione.
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Le imprese contrastano la recessione seguendo i principi dell’Enterprise Performance Management
Secondo lo studio congiunto realizzato da Oracle e Quocirca, le imprese attribuiscono alla finanza aziendale un ruolo centrale nel monitoraggio delle performance d’azienda
La notizia
Oracle presenta oggi Oracle Enterprise Performance Management (EPM) Index II, la seconda edizione dello studio che analizza i progressi compiuti dal mondo delle imprese verso la Management Excellence. Condotto dalla società di analisi Quocirca, Oracle EPM Index II valuta le imprese di Europa e Nordamerica per la loro capacità di unire processi gestionali e sistemi informativi in modo da ricavare una visione consolidata delle performance aziendali.
Su una scala da 0 a 10, il punteggio medio ottenuto dalle imprese analizzate è stato pari a 7,04, registrando un +38% rispetto al precedente 5,13: un aumento che riflette il maggiore senso di fiducia nella gestione delle performance a prescindere dall’area geografica, dalle dimensioni aziendali e dal mercato di appartenenza.
Secondo Oracle, questo incremento di fiducia è direttamente legato alla recessione globale. La prima edizione dell’EPM Index è stata realizzata nel gennaio 2009, momento in cui il peggioramento dello scenario economico stava mettendo a dura prova il mondo delle aziende. La conseguente valutazione dell’efficienza operativa fece emergere la mancanza di integrazione e la scarsa qualità dello scambio informativo tra le principali funzioni aziendali.
Il miglioramento dell’Indice che scaturisce da questa seconda edizione non è necessariamente legato a effettivi miglioramenti, piuttosto al fatto che le imprese si considerano maggiormente pronte a far fronte a questo genere di difficoltà.
Anche questa seconda edizione dell’EPM Index è stata realizzata dalla società di analisi Quocirca e ha coinvolto 800 decision maker di aziende europee e nordamericane – di cui 100 in Italia – a cui è stato chiesto di assegnare un punteggio alle rispettive aziende sulla base dei processi e della precisione delle informazioni in sei diverse aree: il contesto degli stakeholder, il modello di mercato, il modello di business, il business plan, le attività e i risultati di business.
Oltre a un generale e significativo progresso della fiducia verso l’eccellenza manageriale, i risultati relativi alle sei aree analizzate dall’ EPM Index II rivelano che le imprese:
o sono più aperte ad aderire ai principi dell’Enterprise Performance Management;
o registrano sensibili miglioramenti nei loro processi di pianificazione e reporting;
o restano ancora troppo focalizzate sul loro contesto interno, compromettendo così le aspettative degli stakeholder, e presentano scarse opportunità di integrazione fra le aree operative;
o al fine di favorire la crescita, si focalizzano fortemente sulla fidelizzazione dei clienti, rispetto a nuovi prodotti, servizi o aree geografiche;
o riconoscono l’importanza della Business Intelligence come strumento chiave nel reporting.
L’Indice italiano cresce meno velocemente
La forte crescita dell’Indice generale penalizza la posizione dell’Italia che, pur incrementando il proprio indice lo fa meno bene degli altri paesi e viene scavalcata passando dal secondo all’ultimo posto ma facendo registrare comunque un incremento importante: dal 5,23 al 6,63.
Trattandosi di un indice di autovalutazione, mettendo a confronto i due indici il dato che emerge è che rispetto agli altri paesi, gli italiani hanno sottostimato l’impatto che una non-gestione dei vari componenti della Management Excellence può avere. Questa evidenza è emersa in conseguenza della crisi.
Dichiarazioni a supporto
“Lo studio Oracle EPM Index dimostra come le imprese nutrano maggiore fiducia nella loro capacità di gestire il nuovo scenario economico. I miglioramenti registrati in questa seconda edizione non derivano da interventi materiali, bensì da una fiducia ritrovata che getta le basi per l’attuazione di un miglioramento concreto. Se lo paragoniamo a un incremento della fiducia dei consumatori precedente all’aumento della spesa, tale balzo in avanti preannuncia nuovi progetti e nuove modalità operative – ha commentato Frank Buytendijk, Vice President and Fellow of Enterprise Performance Management di Oracle Corporation. Per le divisioni Finance il 2009 è trascorso nel tentativo di ripristinare i processi interrotti e di riorganizzare i flussi informativi. I risultati dell’Oracle EPM Index II evidenziano come le imprese siano ora molto più consapevoli della necessità di integrare i loro processi chiave in questo ambito”.
“In generale è incoraggiante vedere che ci sono dei miglioramenti nella ricerca della Management Excelllence. Sono progressi che sembrano attenere principalmente al settore della pianificazione, dato che le divisioni Finance iniziano finalmente a meglio comprendere le altre aree aziendali in termini di input verso il business plan complessivo – ha sottolineato Alain Blanc, Senior Vice President di Oracle EPM and BI EMEA, Western Europe Applications. Le imprese devono ancora lavorare però al miglioramento dell’integrazione fra i diversi processi EPM. Fino ad ora, infatti, la focalizzazione è stata prevalentemente diretta all’interno e nel breve termine piuttosto che all’esterno e con un approccio strategico. Ad esempio, il coinvolgimento degli stakeholder non ha registrato miglioramenti sostanziali come è invece avvenuto per altre aree”.
“Il risultato più interessante dello studio Quocirca riguarda la maggiore consapevolezza rispetto alla necessità di integrare le sei diverse aree, anche se si tratta di un obiettivo non raggiungibile nell’immediato – ha evidenziato Clive Longbottom, Research Director di Quocirca. Stiamo assistendo a una fase di un lungo percorso nell’EPM, da un approccio a silos dello scorso marzo fino all’attuale migliore comprensione dei bisogni. Quocirca ritiene che, utilizzando i giusti strumenti, le imprese possano mettere a frutto quanto fatto sino ad ora, guardando avanti verso un insieme di processi EPM molto più coeso e coerente”.
“Il risultato dell’Italia è certamente meno positivo rispetto a quello degli altri paesi, ma segna comunque un sensibile incremento della consapevolezza che la Management Excellence sta ormai diventando uno degli obiettivi a cui tende il decisore aziendale – ha dichiarato Claudio Bastia, Senior Sales Director EPM&Oracle Applications Commercial and Industrial Market, Oracle Italia. Il trend è confermato anche dal continuo interesse che vediamo sul mercato italiano per le nostre soluzioni di EPM e di Business Intelligence che posizionano Oracle Italia sul podio a livello europeo”.
I principali risultati della ricerca
Le imprese accettano i principi dell’EPM
Oracle EPM Index II ha rivelato una maggiore inclinazione all’integrazione e alla visione consolidata dei sei processi a supporto dell’Enterprise Performance Management, in favore della Management Excellence:
o un terzo circa delle imprese ritiene che i sei processi siano interconnessi e che richiedano quindi un approccio integrato (un dato che nella precedente edizione era pari a un quinto);
o in passato erano più di un quarto le aziende secondo le quali i sei processi potevano essere considerati isolatamente. Una proporzione che oggi non supera il 5%.
Buytendijk ha osservato: “In generale i Paesi che mostrano un significativo livello di attenzione verso tutti i processi EPM – ossia quelli che registrano solo lievi variazioni fra i sei sotto-indici – presentano performance sostanzialmente superiori. È auspicabile che le imprese dedichino attenzione a tutti i processi critici di Management Excellence per ottenere un posizionamento ottimale in termini di adattabilità alle mutevoli condizioni del mercato e dell’economia e di conseguente capitalizzazione”.
Fiducia nella pianificazione e nel reporting
Oracle EPM Index II mette in evidenza miglioramenti sostanziali nei processi aziendali di pianificazione e reporting:
o i maggiori incrementi proporzionali nei valori generali dell’EPM Index II attengono alle aree Business Plan (44%), che valuta la capacità di pianificare il business in risposta alle mutevoli circostanze operative e condizioni di mercato e Market Model (40%), che misura la capacità dell’azienda di comprendere appieno, e quindi capitalizzare, il proprio posizionamento nel settore alla luce delle dinamiche di mercato in continua evoluzione.
o In termini assoluti, il valore 7,32 del Business Results Index è divenuto il punto di riferimento ed esprime l’accresciuta pressione sulla capacità di riferire sui risultati reali.
Buytendijk ha affermato: “L’Index per il Business Plan ha registrato un miglioramento particolarmente significativo, passando da un valore sotto media nell’edizione precedente a un punteggio superiore alla media in questa seconda pubblicazione. Un risultato che evidenzia come le aziende stiano prestando maggiore attenzione ai loro processi di business planning al fine di sfruttare al meglio le risorse disponibili. L’aumento dell’Index per il Market Model enfatizza inoltre l’attenzione che le imprese dedicano sempre più a una pianificazione efficace adottando maggiore rigore nel processo di identificazione delle migliori opportunità, optando per elementi di differenziazione e creando di conseguenza un concreto vantaggio competitivo”.
Stakeholder in secondo piano per via della mancanza di integrazione e dell’eccessiva focalizzazione delle imprese sulle attività interne
Oracle EPM Index II ha anche rivelato l’eccessiva focalizzazione interna da parte delle imprese e la scarsa integrazione fra le loro aree operative:
o il coinvolgimento degli stakeholder, ovvero il processo che mette in correlazione la strategia aziendale con gli interessi delle principali parti coinvolte (dipendenti, clienti, fornitori, autorità, comunità e investitori), ha registrato segnali di peggioramento rispetto agli altri indici e alla media in generale.
o nell’insieme, nonostante i singoli indici abbiano riportato notevoli miglioramenti rispetto al ciclo precedente, è aumentata la variazione fra gli indicatori, a significare la scarsa focalizzazione nei confronti dell’integrazione fra le diverse aree aziendali finalizzata a un’ottimizzazione complessiva delle performance.
Buytendijk ha affermato: “Possiamo affermare che le divisioni Finance prestano ancora troppa attenzione alle questioni prettamente interne. Per uno stato di benessere aziendale a lungo termine è invece auspicabile che l’impresa solleciti i contributi degli stakeholder a supporto delle performance – elemento fra l’altro essenziale per soddisfare le attese delle parti coinvolte. I Paesi che hanno saputo dare una maggiore attenzione ai loro stakeholder – in particolare Francia e Germania – hanno infatti realizzato importanti passi avanti verso l’ottenimento della Management Excellence.”
L’attenzione alla customer loyalty come driver di crescita
L’Index nell’area Business Model mette in luce una aumentata focalizzazione sulla fidelizzazione dei clienti, intesa come fattore in grado di determinare la crescita aziendale. Sebbene la conquista di nuovi clienti si confermi l’aspetto più rilevante, se si analizzano gli elementi sui quali le imprese si concentrano al fine di favorire la crescita nella fase di ripresa dalla recessione, si nota uno spostamento da nuovi prodotti e servizi (dal secondo al terzo posto nel primo report al terzo e quarto nell’EPM Index II) alla riduzione del turnover dei clienti (dal quarto al secondo posto).
Buytendijk ha osservato: “Ridurre il turnover dei clienti costituisce ora una priorità ancora più sentita, a significare che le aziende lavorano per massimizzare quanto già consolidato anziché investire fortemente in attività a rischio elevato, ad esempio nuovi prodotti/servizi piuttosto che nuove aree geografiche. Queste ultime, insieme ai nuovi canali, restano arretrate nelle priorità aziendali, anche se stanno registrando un aumento in termini di importanza generale”.
La Business Intelligence si afferma quale strumento chiave di reporting per il raggiungimento della Management Excellence
La prima edizione della ricerca aveva evidenziato una stretta correlazione fra le imprese che consideravano la Business Intelligence un importante strumento di reporting e il loro punteggio totale nell’Index. Un dato che prevedeva progressi superiori verso la Management Excellence per quelle aziende che erano in grado di comprendere appieno le capacità della BI.
Questa correlazione risulta ancora più nitida nella seconda edizione. Infatti, le imprese che hanno definito la BI come uno strumento di monitoraggio e reporting “importante” o addirittura “essenziale” hanno registrato punteggi ben superiori alla media generale (rispettivamente 7,4 e 7,5 – la differenza rispetto alla media è praticamente raddoppiata in questa edizione del report).
In generale è aumentato il riconoscimento delle funzionalità della BI e del ruolo che ricopre ai fini del perseguimento della Management Excellence:
o oltre la metà degli intervistati considera la BI come un importante strumento di reporting (rispetto al 20% registrato nell’edizione precedente dello studio);
o la percentuale degli intervistati che ritiene la BI uno strumento costoso per la semplice visualizzazione di dati, o che si dice comunque “non sicura” a riguardo, è passata dal 40% al 12%.
Banca e finanza, prende forma la biblioteca virtuale e condivisa

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McAfee, Inc. registra flusso di cassa operativo e fatturato record per il primo trimestre 2009

SANTA CLARA, Calif. – McAfee, Inc. (NYSE:MFE) ha annunciato i risultati finanziari relativi al primo trimestre conclusosi il 31 marzo 2009.
Sommario dei risultati del primo trimestre 2009:
Il fatturato ha raggiunto la cifra record di 448 milioni di dollari, con una crescita del 21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Il fatturato differito è stato pari a 1,27 miliardi di dollari, con una crescita del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Il flusso di cassa ha raggiunto il valore di 146 milioni di dollari, con una crescita del 105% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Gli utili GAAP e non-GAAP per azione su base diluita sono stati rispettivamente 0,34 e 0,57 dollari
Gli utili record non-GAAP per azione su base diluita di 0,57 dollari ha incluso un valore al netto delle imposte di circa 0,03 dollari per azione proveniente un rimborso assicurativo per le spese di un contenzioso precedente e di 0,02 dollari per azione derivanti dall’acquisizione di Secure Computing
Commento:
“Le prestazioni del primo trimestre 2009 di McAfee riflettono il fatturato record trimestrale di 448 milioni di dollari e il nostro impegno costante nel migliorare profittabilità e il flusso di cassa operativo. Gli utili non-GAAP per azione per il primo trimestre 2009 hanno raggiunto il valore trimestrale record e il più elevato, mentre il flusso di cassa dalle attività è cresciuto del 105% rispetto ai 146 milioni di dollari del primo trimestre 2008, un altro trimestre record per l’azienda,” ha dichiarato Dave DeWalt, Ceo e presidente di McAfee.
“Nonostante il difficile contesto economico, McAfee continua a registrare solidi risultati finanziari,” ha proseguito DeWalt. “Questa stabilità finanziaria è la base su cui McAfee sta costruendo la propria leadership nel mercato. I clienti, dagli utenti consumer alle più grandi imprese, sono consapevoli del valore delle nostre uniche e complete soluzioni di sicurezza, che forniscono una protezione migliorata, una maggiore gestibilità e un migliore ritorno degli investimenti effettuati in sicurezza.”
Risultati finanziari e metriche operative per il primo trimestre:
In milioni di dollari, tranne che per le azioni e i dati di variazione percentuale Q1 2009 Q1 2008 Variazione %
Fatturato totale netto 447,7 369,6 21%
Utile operativo GAAP 51,8 53,2 (3%)
Utile netto GAAP 53,5 30,2 77%
Utile netto GAAP per azione (diluita) 0,34 0,18 87%
Utile operativo Non-GAAP 113,6 82,1 38%
Utile netto Non-GAAP 88,6 71,2 24%
Utile netto Non-GAAP per azione (diluita) 0,57 0,43 31%
Fatturato differito 1.269,4 1.080,7 17%
Liquidità & Equivalenti & Investimenti 801,5 1.293,1 (38%)
Segnando il tredicesimo trimestre consecutivo di crescita del fatturato anno su anno a doppia cifra, il fatturato del primo trimestre 2009 ha raggiunto il valore di 448 milioni di dollari, pari a una crescita del 21%, ovvero 78 milioni di dollari, anno su anno. Secure Computing ha contribuito per 41 milioni di dollari al fatturato, mentre le fluttuazioni di valuta hanno avuto impatto negativo sul fatturato pari a circa 15 milioni di dollari anno su anno.
Il fatturato differito alla fine del terzo trimestre 2009 è stato di 1,27 miliardi di dollari, pari a un calo del 2% o 24 milioni di dollari rispetto al trimestre precedente. Le fluttuazioni di valuta hanno avuto impatto negativo sul fatturato differito pari a circa 35 milioni di dollari rispetto al trimestre precedente.
Le attività del primo trimestre 2009
Corporate:
Il fatturato ha registrato una crescita del 28% che ha portato al risultato record di 276 milioni di dollari nel primo trimestre 2009, comparato allo stesso periodo dell’anno precedente
Durante il primo trimestre 2009, McAfee ha concluso 350 contratti per un valore di oltre 100.000 dollari, compresi 41 contratti che hanno superato i 500.000 dollari e 16 contratti superiori al milione di dollari
Consumer:
Nel primo trimestre 2009 il fatturato ha raggiunto la cifra record di 172 milioni di dollari, con una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso
Nel primo trimestre 2009, McAfee ha siglato o ampliato 15 accordi e avviato 69 nuove o rinnovate collaborazioni on-line, portando il numero complessivo di partner a oltre 200 brand a livello globale
Nord America:
Il fatturato nel primo trimestre 2009 è cresciuto del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente raggiungendo i 254 milioni di dollari
Il fatturato del Nord America ha cubato per il 57% del fatturato totale per il primo trimestre 2009, rispetto al 51% del fatturato totale del primo trimestre 2008.
Internazionale:
Nel primo trimestre 2009 il fatturato ha raggiunto i 194 milioni di dollari crescendo del 7%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le fluttuazioni di valuta hanno avuto impatto negativo sul fatturato pari a circa 15 milioni di dollari anno su anno.
Riportato in dollari americani, il fatturato anno-su-anno di Europa, Medio Oriente e Africa è calato dell’1%, quello dell’Asia Pacifico è cresciuto del 14%, quello del Giappone del 31%, mentre quello dell’America Latina è cresciuto del 31%.
Il fatturato internazionale ha contribuito per il 43% al fatturato complessivo per il primo trimestre del 2009, rispetto al 49% sul fatturato totale registrato nel primo trimestre del 2008
Gli annunci più significativi:
McAfee ha stretto un accordo di rivendita a livello globale con HP grazie al quale HP offrirà ai propri clienti a livello globale l’intera gamma di prodotti e servizi di sicurezza enterprise McAfee
Uno dei principali analisti di mercato, Gartner, Inc. ha collocato l’azienda nel quadrante dei leader nella propria analisi “Magic Quadrant for Network Intrusion Prevention System Appliances, 1H09″ pubblicata nell’aprile 2009
McAfee ha annunciato la disponibilità della propria linea di firewall McAfee® Unified Threat Management (UTM)
McAfee ha annunciato la disponibilità di McAfee Web Protection Service —la prima soluzione di sicurezza web disponibile in modalità software-as-a-service (SaaS) che fornisce protezione da malware e altre minacce web senza altre necessità on-premise
McAfee ha annunciato una significativa espansione del programma McAfee Security Innovation Alliance™ (SIA). Da gennaio 2009, McAfee ha aggiunto 13 nuove soluzioni “McAfee Compatible” all’attuale programma SIA che ora conta 59 partner SIA impegnati nell’aiutare i clienti ad ottenere risparmi operativi grazie ai prodotti McAfee Compatible. McAfee ha inoltre aperto il programma ai System Integrator.
McAfee ha annunciato di aver ottenuto tre award da parte di SC Magazine nelle seguenti categorie: Best Security Company, Best Endpoint Security Solution e Best Email Security Solution
Il bilancio in breve e la gestione del capitale:
Al 31 marzo 2009, l’azienda registrava liquidità e equivalenti in liquidità pari a 801 milioni di dollari, rispetto ai 594 milioni di dollari alla fine del quarto trimestre 2008. Tale crescita trimestre su trimestre è stata dovuta principalmente alla generazione di flusso di cassa dalle attività, come pure a un prestito a termini non garantiti di 100 milioni di dollari stipulato nel gennaio 2009 come parte di un contratto di credito stipulato con un gruppo o da un consorzio di banche alla fine del 2008.
Durante il primo trimestre 2009, l’azienda ha generato circa 146 milioni di dollari in flusso di cassa dalle attività, superiore del 105% rispetto al primo trimestre 2008. Il flusso di cassa operativo utilizzato durante il trimestre comprende circa 14 milioni di dollari per la risoluzione di una controversia. I DSO (Days sales outstanding) sono stati 48 giorni esattamente come lo stesso periodo dell’anno precedente.
Il fatturato differito è stato di 1,269 miliardi di dollari alla fine del terzo trimestre 2009, compreso l’impatto negativo delle fluttuazioni di valuta di circa 35 milioni di dollari trimestre su trimestre. Circa l’81% del fatturato durante il primo trimestre 2009 proviene da fatturato differito del periodo precedente.
Previsioni finanziarie
McAfee prevede un fatturato netto per il secondo trimestre del 2009 compreso tra i 455 e i 475 milioni di dollari.
L’azienda prevede per il secondo trimestre 2009 un utile netto GAAP tra i 0,28 e i 0,32 dollari per azione su base diluita e un utile netto non-GAAP tra i 0,54 e i 0,58 dollari per azione su base diluita. I valori di utile netto non-GAAP tra i 0,54 e i 0,58 dollari per azione su base diluita previsti includono un valore tra i 0,01 e 0,02 dollari per azione su base diluita derivanti dall’acquisizione di Secure Computing.
Tale indicazione presuppone un’aliquota d’imposta GAAP del 12% e un’aliquota d’imposta non-GAAP del 24% per il 2009. Inoltre, tali previsioni non riflettono l’impatto del programma di riacquisto delle azioni.
A proposito di McAfee, Inc.
Con sede principale a Santa Clara, California, McAfee Inc., è la principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza. McAfee è costantemente impegnata nella lotta contro le più pericolose minacce alla sicurezza. L’azienda offre prodotti e servizi di sicurezza riconosciuti e proattivi che proteggono sistemi e reti in tutto il mondo, consentendo agli utenti di navigare ed effettuare acquisti sul web in modo sicuro. Grazie a un riconosciuto team di ricerca, McAfee crea soluzioni innovative che proteggono gli utenti consumer, aziende, pubblica amministrazione e service provider consentendo loro di essere conformi alle normative, proteggere i dati, evitare interruzioni delle attività, identificare le vulnerabilità e monitorare e migliorare costantemente la loro sicurezza.
Ulteriori informazioni sono disponibili su Internet all’indirizzo: www.mcafee.com
