Economia: la crisi spinge il 60 per cento delle famiglie a cambiare menù

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I consumi a tavola restano al palo. Meno pane, carne, olio e vino. Bene pasta, latte, formaggi, yogurt e frutta. Ma le difficoltà economiche spingono il 60 per cento delle famiglie a cambiare menù.
Secondo un’indagine della Cia, condotta anche sulla base dei dati Ismea e Istat, conferma una situazione stagnante per gli acquisti alimentari: più 0,3 per cento nel primo semestre 2009. Anche le previsioni per l’intero anno parlano di un solo più 0.2 cento. Cresce la spesa negli hard-discount.
Le tavole degli italiani continuano a risentire della crisi economica. I consumi alimentari segnano una sostanziale stabilità, dovuta anche alla frenata della corsa dei prezzi. Nel primo semestre 2009 si è registrato, in quantità, un lieve aumento (più 0,3 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2008, quando, tuttavia, si era avuta una preoccupante caduta. Non certo più incoraggianti le previsioni per l’intero anno che parlano di una crescita di appena lo 0,2 per cento. Una situazione che ha spinto il 60 per cento delle famiglie a modificare il proprio menù, il 35 per cento a limitare gli acquisti, il 34 per cento ad optare per prodotti di qualità inferiore. E’ quanto si ricava da una ricerca della Cia-Confederazione italiana agricoltori condotta a livello territoriale e sulla base dei dati Ismea e Istat che sarà presentata in occasione della terza Conferenza economica che si terrà a Lecce il 2 e 3 ottobre prossimi.
Nel dettaglio, nei primi sei mesi dell’anno -rileva la Cia- si hanno contrazioni nella domanda di derivati dei cereali (meno 2,8 per cento), dovute soprattutto al pane, ai primi piatti surgelati e ai biscotti dolci, mentre continua a tenere la pasta. Si registrano flessioni anche per la carne bovina (meno 2,6 per cento) e avicola (meno 3 per cento), per l’olio di oliva (meno 2,7 per cento) e per i vini e spumanti (meno 2,9 per cento). Da rilevare che tra quest’ultimi, alla buona domanda per i vini a denominazione ha fatto riscontro una diminuzione degli acquisti di vino da tavola e di spumante. Restano, invece, invariati gli acquisti domestici di carne suina, salumi e ortaggi. Una domanda più vivace, invece, si è avuta per il latte e i derivati del latte (più 0,8 per cento), in particolare i formaggi e lo yogurt. In forte crescita, al contrario, i consumi di frutta che hanno segnato un più 4,8 per cento.
Per quanto riguarda le previsioni per l’intero 2009, la Cia -anche sulla base delle rilevazioni Ismea- evidenzia che i consumi dei prodotti agro-alimentari dovrebbero attestarsi, in quantità, sugli stessi livelli del 2008. Anche sul fronte della spesa non sono attesi particolari incrementi, grazie alla stabilità dei listini di cui sta godendo attualmente il mercato. Nel dettaglio, le voci che hanno registrato una flessione della domanda nel primo semestre, rimarranno in trend negativo, ma le contrazioni dovrebbero attenuarsi, mentre dovrebbe proseguire il buon andamento degli acquisti di prodotti ittici, frutta e agrumi e latte e derivati.
La spesa per generi alimentari e bevande -sottolinea al Cia- è attestata, sempre nel primo semestre 2009, su 475 euro, circa 9 euro in più rispetto ai 466 euro registrati nell’analogo periodo del 2007. Un risultato dovuto alla sostenuta dinamica inflazionistica che ha caratterizzato il settore ( più 5,4 per cento). Un effetto -come rileva lo stesso Istat- che è stato, tuttavia, mitigato dalla messa in atto di strategie di risparmio da parte delle famiglie. Infatti, la quota di famiglie che ha dichiarato di aver limitato l’acquisto o scelto prodotti di qualità inferiore o diversa rispetto all’anno precedente è sempre superiore al 40 per cento. In particolare, si attesta al 43,4 per cento per il pane, al 49,2 per cento per la pasta, al 55,7 per cento per la carne, al 58 per cento per il pesce e al 53,7 per cento per frutta e verdura.
E’ continuata ad aumentare la percentuale di famiglie che acquistano generi alimentari (pane, pasta, carne, pesce, frutta) presso gli hard-discount (dall’8,6 del 2006, al 9,7 per cento del 2007, al 10,9 per cento del 2008, all’11 per cento nel primo semestre del 2009). Il supermercato rimane il luogo di acquisto prevalente (68,1 per cento), soprattutto nel Centro-Nord (superiore al 70 per cento), immediatamente segue il negozio tradizionale (63,7 per cento), in particolare nel Mezzogiorno (76,2 per cento) e per l’acquisto di pane (59,4 per cento). Il 17,2 per cento delle famiglie acquista presso ipermercati, con punte del 22 per cento nel Nord, dove questa tipologia distributiva è più diffusa. Al mercato si reca circa il 22 per cento delle famiglie del Centro-Nord contro il 33,1 per cento del Mezzogiorno.
Sempre nei primi sei mesi del 2009, la spesa per generi alimentari e bevande ha rappresentato, in media, il 19,1 per cento di quella mensile totale ed è così ripartita: 3,2 per cento pane e cereali, 4,3 per cento carne, 1,6 per cento pesce, 2,7 per cento latte, formaggi e uova, 0,8 per cento oli e grassi, 3,4 per cento frutta, ortaggi e patate, 1,3 per cento zucchero, caffé e altri, 1,8 per cento bevande.
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McAfee, Inc. registra flusso di cassa operativo e fatturato record per il primo trimestre 2009

SANTA CLARA, Calif. – McAfee, Inc. (NYSE:MFE) ha annunciato i risultati finanziari relativi al primo trimestre conclusosi il 31 marzo 2009.
Sommario dei risultati del primo trimestre 2009:
Il fatturato ha raggiunto la cifra record di 448 milioni di dollari, con una crescita del 21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Il fatturato differito è stato pari a 1,27 miliardi di dollari, con una crescita del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Il flusso di cassa ha raggiunto il valore di 146 milioni di dollari, con una crescita del 105% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno
Gli utili GAAP e non-GAAP per azione su base diluita sono stati rispettivamente 0,34 e 0,57 dollari
Gli utili record non-GAAP per azione su base diluita di 0,57 dollari ha incluso un valore al netto delle imposte di circa 0,03 dollari per azione proveniente un rimborso assicurativo per le spese di un contenzioso precedente e di 0,02 dollari per azione derivanti dall’acquisizione di Secure Computing
Commento:
“Le prestazioni del primo trimestre 2009 di McAfee riflettono il fatturato record trimestrale di 448 milioni di dollari e il nostro impegno costante nel migliorare profittabilità e il flusso di cassa operativo. Gli utili non-GAAP per azione per il primo trimestre 2009 hanno raggiunto il valore trimestrale record e il più elevato, mentre il flusso di cassa dalle attività è cresciuto del 105% rispetto ai 146 milioni di dollari del primo trimestre 2008, un altro trimestre record per l’azienda,” ha dichiarato Dave DeWalt, Ceo e presidente di McAfee.
“Nonostante il difficile contesto economico, McAfee continua a registrare solidi risultati finanziari,” ha proseguito DeWalt. “Questa stabilità finanziaria è la base su cui McAfee sta costruendo la propria leadership nel mercato. I clienti, dagli utenti consumer alle più grandi imprese, sono consapevoli del valore delle nostre uniche e complete soluzioni di sicurezza, che forniscono una protezione migliorata, una maggiore gestibilità e un migliore ritorno degli investimenti effettuati in sicurezza.”
Risultati finanziari e metriche operative per il primo trimestre:
In milioni di dollari, tranne che per le azioni e i dati di variazione percentuale Q1 2009 Q1 2008 Variazione %
Fatturato totale netto 447,7 369,6 21%
Utile operativo GAAP 51,8 53,2 (3%)
Utile netto GAAP 53,5 30,2 77%
Utile netto GAAP per azione (diluita) 0,34 0,18 87%
Utile operativo Non-GAAP 113,6 82,1 38%
Utile netto Non-GAAP 88,6 71,2 24%
Utile netto Non-GAAP per azione (diluita) 0,57 0,43 31%
Fatturato differito 1.269,4 1.080,7 17%
Liquidità & Equivalenti & Investimenti 801,5 1.293,1 (38%)
Segnando il tredicesimo trimestre consecutivo di crescita del fatturato anno su anno a doppia cifra, il fatturato del primo trimestre 2009 ha raggiunto il valore di 448 milioni di dollari, pari a una crescita del 21%, ovvero 78 milioni di dollari, anno su anno. Secure Computing ha contribuito per 41 milioni di dollari al fatturato, mentre le fluttuazioni di valuta hanno avuto impatto negativo sul fatturato pari a circa 15 milioni di dollari anno su anno.
Il fatturato differito alla fine del terzo trimestre 2009 è stato di 1,27 miliardi di dollari, pari a un calo del 2% o 24 milioni di dollari rispetto al trimestre precedente. Le fluttuazioni di valuta hanno avuto impatto negativo sul fatturato differito pari a circa 35 milioni di dollari rispetto al trimestre precedente.
Le attività del primo trimestre 2009
Corporate:
Il fatturato ha registrato una crescita del 28% che ha portato al risultato record di 276 milioni di dollari nel primo trimestre 2009, comparato allo stesso periodo dell’anno precedente
Durante il primo trimestre 2009, McAfee ha concluso 350 contratti per un valore di oltre 100.000 dollari, compresi 41 contratti che hanno superato i 500.000 dollari e 16 contratti superiori al milione di dollari
Consumer:
Nel primo trimestre 2009 il fatturato ha raggiunto la cifra record di 172 milioni di dollari, con una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso
Nel primo trimestre 2009, McAfee ha siglato o ampliato 15 accordi e avviato 69 nuove o rinnovate collaborazioni on-line, portando il numero complessivo di partner a oltre 200 brand a livello globale
Nord America:
Il fatturato nel primo trimestre 2009 è cresciuto del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente raggiungendo i 254 milioni di dollari
Il fatturato del Nord America ha cubato per il 57% del fatturato totale per il primo trimestre 2009, rispetto al 51% del fatturato totale del primo trimestre 2008.
Internazionale:
Nel primo trimestre 2009 il fatturato ha raggiunto i 194 milioni di dollari crescendo del 7%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le fluttuazioni di valuta hanno avuto impatto negativo sul fatturato pari a circa 15 milioni di dollari anno su anno.
Riportato in dollari americani, il fatturato anno-su-anno di Europa, Medio Oriente e Africa è calato dell’1%, quello dell’Asia Pacifico è cresciuto del 14%, quello del Giappone del 31%, mentre quello dell’America Latina è cresciuto del 31%.
Il fatturato internazionale ha contribuito per il 43% al fatturato complessivo per il primo trimestre del 2009, rispetto al 49% sul fatturato totale registrato nel primo trimestre del 2008
Gli annunci più significativi:
McAfee ha stretto un accordo di rivendita a livello globale con HP grazie al quale HP offrirà ai propri clienti a livello globale l’intera gamma di prodotti e servizi di sicurezza enterprise McAfee
Uno dei principali analisti di mercato, Gartner, Inc. ha collocato l’azienda nel quadrante dei leader nella propria analisi “Magic Quadrant for Network Intrusion Prevention System Appliances, 1H09″ pubblicata nell’aprile 2009
McAfee ha annunciato la disponibilità della propria linea di firewall McAfee® Unified Threat Management (UTM)
McAfee ha annunciato la disponibilità di McAfee Web Protection Service —la prima soluzione di sicurezza web disponibile in modalità software-as-a-service (SaaS) che fornisce protezione da malware e altre minacce web senza altre necessità on-premise
McAfee ha annunciato una significativa espansione del programma McAfee Security Innovation Alliance™ (SIA). Da gennaio 2009, McAfee ha aggiunto 13 nuove soluzioni “McAfee Compatible” all’attuale programma SIA che ora conta 59 partner SIA impegnati nell’aiutare i clienti ad ottenere risparmi operativi grazie ai prodotti McAfee Compatible. McAfee ha inoltre aperto il programma ai System Integrator.
McAfee ha annunciato di aver ottenuto tre award da parte di SC Magazine nelle seguenti categorie: Best Security Company, Best Endpoint Security Solution e Best Email Security Solution
Il bilancio in breve e la gestione del capitale:
Al 31 marzo 2009, l’azienda registrava liquidità e equivalenti in liquidità pari a 801 milioni di dollari, rispetto ai 594 milioni di dollari alla fine del quarto trimestre 2008. Tale crescita trimestre su trimestre è stata dovuta principalmente alla generazione di flusso di cassa dalle attività, come pure a un prestito a termini non garantiti di 100 milioni di dollari stipulato nel gennaio 2009 come parte di un contratto di credito stipulato con un gruppo o da un consorzio di banche alla fine del 2008.
Durante il primo trimestre 2009, l’azienda ha generato circa 146 milioni di dollari in flusso di cassa dalle attività, superiore del 105% rispetto al primo trimestre 2008. Il flusso di cassa operativo utilizzato durante il trimestre comprende circa 14 milioni di dollari per la risoluzione di una controversia. I DSO (Days sales outstanding) sono stati 48 giorni esattamente come lo stesso periodo dell’anno precedente.
Il fatturato differito è stato di 1,269 miliardi di dollari alla fine del terzo trimestre 2009, compreso l’impatto negativo delle fluttuazioni di valuta di circa 35 milioni di dollari trimestre su trimestre. Circa l’81% del fatturato durante il primo trimestre 2009 proviene da fatturato differito del periodo precedente.
Previsioni finanziarie
McAfee prevede un fatturato netto per il secondo trimestre del 2009 compreso tra i 455 e i 475 milioni di dollari.
L’azienda prevede per il secondo trimestre 2009 un utile netto GAAP tra i 0,28 e i 0,32 dollari per azione su base diluita e un utile netto non-GAAP tra i 0,54 e i 0,58 dollari per azione su base diluita. I valori di utile netto non-GAAP tra i 0,54 e i 0,58 dollari per azione su base diluita previsti includono un valore tra i 0,01 e 0,02 dollari per azione su base diluita derivanti dall’acquisizione di Secure Computing.
Tale indicazione presuppone un’aliquota d’imposta GAAP del 12% e un’aliquota d’imposta non-GAAP del 24% per il 2009. Inoltre, tali previsioni non riflettono l’impatto del programma di riacquisto delle azioni.
A proposito di McAfee, Inc.
Con sede principale a Santa Clara, California, McAfee Inc., è la principale azienda focalizzata sulle tecnologie di sicurezza. McAfee è costantemente impegnata nella lotta contro le più pericolose minacce alla sicurezza. L’azienda offre prodotti e servizi di sicurezza riconosciuti e proattivi che proteggono sistemi e reti in tutto il mondo, consentendo agli utenti di navigare ed effettuare acquisti sul web in modo sicuro. Grazie a un riconosciuto team di ricerca, McAfee crea soluzioni innovative che proteggono gli utenti consumer, aziende, pubblica amministrazione e service provider consentendo loro di essere conformi alle normative, proteggere i dati, evitare interruzioni delle attività, identificare le vulnerabilità e monitorare e migliorare costantemente la loro sicurezza.
Ulteriori informazioni sono disponibili su Internet all’indirizzo: www.mcafee.com
Forex, il più grande mercato internazionale

Il Foreign EXchange market (FOREX) è il mercato internazionale delle valute.
Si tratta del mercato finanziario più antico e più grande del mondo. Più antico, perché la moneta sostituì la meno funzionale economia del baratto; più grande, perché è un mercato internazionale in cui si incontrano venditori e compratori di ogni parte del mondo.
Governi e Banche Centrali: tutto dipende dalle regole che il paese ha ma le banche centrali giocano un ruolo importantissimo nel controllare l’offerta della moneta di un paese proprio attraverso il mercato dei cambi quindi sono responsabili della politica monetaria e devono mantenere una stabilità finanziaria adeguata.
Banche e Banche d’Investimento: buona parte dei volumi scambiati nel Forex derivano dalle transazioni effettuate dalle banche commerciali e dalle banche d’investimento. Le banche scambiano miliardi di dollari giornalmente per accontentare la loro clientela ma non va dimenticato che queste banche effettuano anche operazioni in cambi per i fatti loro.
Fondi d’investimento in strumenti derivati (Hedge Funds): utilizzano il mercato delle valute sempre di piu’ per via della possibilità di poter impiegare effetti leva molto piu’ grandi di quelli che si trovano nel mercato delle azioni.
Fonte: Spazioarticoli -articoli dal mondo del web
MondoForex pubblica una guida scaricabile gratuitamente sull’argomento

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