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Agricoltura italiana

February 8, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: crisi 

Agricoltura italiana in crisi: Politi incontra Bersani. Servono interventi concreti e una nuova politica per rilanciare sviluppo e competitività

Illustrati dal presidente della Cia i pesanti problemi che oggi condizionano le imprese che operano nel settore agricolo: costi in rialzo, crollo dei redditi e caduta verticale dei prezzi sui campi. Poche e insufficienti le risposte date al settore dell’ agricoltura italiana. Il segretario del Partito Democratico ha condiviso le preoccupazioni della Confederazione e ha annunciato iniziative per cercare di superare questo difficile momento per gli agricoltori italiani. L’incontro si è svolto nell’ambito del confronto avviato con le forze politiche in vista della V Assemblea elettiva nazionale di fine febbraio.

L’ agricoltura italiana sta vivendo una drammatica crisi. Gli imprenditori fanno i conti con un traumatico crollo dei redditi (meno 25,3 per cento nel 2009), con costi produttivi, contributivi e burocratici in forte ascesa, con i prezzi praticati sui campi in caduta libera. Una situazione difficile da “profondo rosso” alla quale non è stato posto alcun riparo. Da parte del governo nessun intervento valido. La stessa legge finanziaria per il 2010 è totalmente insufficiente per rispondere alle esigenze dei produttori. Serve, quindi, un cambiamento di rotta, interventi seri e soprattutto un nuovo progetto di politica agraria. Questo quanto sottolineato dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in un incontro con il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, svoltosi nell’ambito del confronto con le forze politiche in vista della V Assemblea elettiva nazionale dell’Organizzazione che si terrà a Roma il 24, 25 e 26 febbraio prossimi.


E’ stato un incontro -afferma la Cia- molto cordiale e costruttivo, durante il quale sono stati affrontati i pressanti problemi che oggi affliggono le campagne italiane. Politi ha illustrato le grandi difficoltà che incontrano gli agricoltori, come emerge anche dalle ultime indagini di Istat e Ismea e dalla decisione Ue di autorizzare verso i nostri produttori aiuti per 320 milioni di euro.
Il segretario del Partito Democratico ha condiviso le preoccupazioni della Cia e ha sostenuto l’esigenza di concentrare verso il settore una maggiore attenzione con misure realmente efficaci in grado di garantire alle imprese -ha evidenziato Bersani- i sostegni adeguati per uscire della crisi e riprendere così la strada dello sviluppo e della competitività sui mercati.
Il presidente della Cia ha ribadito la necessità di svolgere in tempi brevi la Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale proprio per affrontare in modo organico le varie questioni che comprimono l’attività imprenditoriale agricola, promuovendo un nuovo moderno progetto di politica agraria che ridia certezze e prospettive alle aziende agricole.
Proposta su cui si è trovato pienamente d’accordo Bersani il quale -rileva la Cia- ha riaffermato l’impegno del Partito Democratico a promuovere tutte le iniziative indispensabili per cercare di far uscire l’agricoltura da una crisi strutturale sempre più accentuata.
Sono temi che lo stesso Bersani evidenzierà nel corso della prossima Assemblea elettiva della Cia alla quale ha annunciato la sua partecipazione.
Nei prossimi giorni -conclude la Cia- Politi proseguirà gli incontri con le altre forze politiche al fine di richiamare l’interesse sui gravi problemi del settore in modo che si avvii una fase nuova che permetta di ridare vigore alle imprese e di venire incontro alle esigenze di oltre un milione e mezzo di famiglie che vivono in agricoltura e di agricoltura.

Economia: Consuntivo Eurostat

December 20, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: crisi 

Economia: Consuntivo Eurostat

I primi consuntivi 2009 diffusi in data odierna da Eurostat, confermano la grave situazione in cui versa il settore agricolo italiano così come l’intero contesto dei Paesi dell’Unione Europea. Lo pone in evidenza Confagricoltura che sottolinea come il reddito agricolo per occupato si stima calato in termini reali del 12,2%, rispetto al 2008, nella media comunitaria (UE 27). Si annulla, pertanto, ogni progresso compiuto in questi ultimi anni, ritornando, con qualche scarto di punto, sui livelli del 2005.

L’evento negativo ha interessato quasi tutti i Paesi, con l’eccezione di pochi (Regno Unito, Malta, Finlandia, Cipro, Grecia) ma – rimarca Confagricoltura – ha colpito più duramente il nostro Paese per l’intensità della flessione registrata, sia nel breve che nel più lungo periodo. Si sconta, infatti, una flessione del reddito per occupato del 25,3% sul 2008, la più accentuata fra i paesi membri, esclusa l’Ungheria (-35,6%).

Peraltro, la dinamica del reddito agricolo del nostro paese appare in forte calo – (-30% circa) anche rispetto ai livelli del 2005: solo Lussemburgo, Irlanda e Danimarca accusano risultati più negativi.

“L’agricoltura italiana – commenta Confagricoltura – presenta un bilancio che, sotto il profilo dei risultati economici, la pone agli ultimi posti nella graduatoria comunitaria: si scontano, in particolare, la sensibile contrazione della produzione agricola e la forte caduta dei prezzi all’origine, in presenza di aumenti dei costi”.


Purtroppo i segnali negativi si assommano nel corso di questi anni: nel terzo trimestre del 2009, il valore aggiunto è diminuito di circa il 5% sul corrispondente periodo del 2008 e l’indicatore dei prezzi del valore aggiunto (deflatore) di circa l’11%.

“Sono risultati che devono far riflettere – dice Confagricoltura – e che richiedono una gamma più articolata e completa di interventi, in termini di politiche di sviluppo”.

 

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Per quanto riguarda il PIL è l’agricoltura il settore più resistente alla crisi (- 1,6 % annuo)

August 23, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: crisi, prezzi 

 

Per quanto riguarda il PIL è l’agricoltura il settore più resistente alla crisi (- 1,6 % annuo)

Con una riduzione dell’1,6 per cento del valore aggiunto reale su base annua è l’agricoltura a dimostrare, tra i diversi settori, la maggiore tenuta nei confronti della crisi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo semestre del 2009, in riferimento ai dati Istat sull’andamento del Pil in Italia.

A incidere sul calo del valore aggiunto agricolo è stata – sostiene la Coldiretti – la discesa del 5 per cento della produzione totale agricola nel secondo trimestre del 2009 per effetto di una forte contrazione delle coltivazioni vegetali del 7 per cento e di un calo del 3,3 per cento nelle attività di allevamento nel secondo trimestre dell’anno. Ma soprattutto – precisa la Coldiretti – hanno inciso le pesanti distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che hanno provocato un calo dei prezzi agricoli del 16 per cento a giugno mentre sugli scaffali c’è stato un aumento dell’1,4 per cento dei prezzi di vendita al consumo dei beni alimentari.

Una situazione che non ha permesso al settore di cogliere i primi segnali di ripresa che vengono dalla tavola con le quantità di prodotti alimentari acquistati dalle famiglie italiane che – conclude la Coldiretti – fanno segnare un incoraggiante aumento dell’1,5 per cento nel semestre del 2009 dopo il calo che si era verificato lo scorso anno.

 

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Per effetto della crisi finanziaria una impresa agricola su due in difficoltà guarda a moratoria debiti

August 4, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: banche, credito alle imprese, crisi, finanziamenti 

Crisi: una impresa agricola su due in difficoltà guarda a moratoria debiti

La metà delle imprese agricole che hanno contratto prestiti con le banche potranno trovare beneficio dalla firma dell’”avviso comune” tra Ministero dell’Economia, Abi e associazioni di categoria che fanno parte dell’Osservatorio permanente banche/imprese, istituito presso l’Associazione bancaria italiana per la moratoria sui prestiti per le imprese. E’ quanto rileva la Coldiretti, a seguito dell’intesa raggiunta nei giorni scorsi presso la sede della Coldiretti e ora perfezionata a Milano alla presenza del ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, nel segnalare che p er l’agricoltura l’accordo interessa circa 37,5 miliardi di affidamenti di cui 24 a medio e lungo termine e il rimanente a breve termine. Dei primi – puntualizza la Coldiretti – circa la metà hanno bisogno di un intervento di rifinanziamento per ricollocare le posizioni debitorie sul medio, lungo o lunghissimo termine, mentre il 60 per cento dei prestiti a breve termine dovrebbe essere riposizionato sul medio e lungo termine attraverso il consolidamento di passività o attraverso interventi di riequilibrio finanziario.

Sospensione dei pagamenti delle rate in linea capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine per un periodo massimo di 12 mesi, sospensione per 12 mesi dei pagamenti di canoni su leasing immobiliare e 6 mesi per leasing mobiliare, allungamento per 9 mesi delle scadenze debitorie a breve termine con riferimento su anticipazioni di crediti certi ed esigibili – rileva la Coldiretti – sono gli aspetti fondamentali dell’accordo che vede tra i primi beneficiari le piccole e medie imprese e che assicurerà continuità aziendale alle aziende difficoltà a seguito della crisi economica e finanziaria o a quelle in posizione regolare con i pagamenti degli ammortamenti sui fidi bancari alla data del 30 settembre 2008 o infine a quelle che presentino rate in scadenza o rate scadute e non pagate (o pagate in parte) da non più di 6 mesi.

Il provvedimento – conclude la Coldiretti – svolge dunque una importante funzione di sostegno in attesa che il miglioramento della situazione economica possa ricreare nuove opportunità di sviluppo per le imprese agricole.

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