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	<title>Economia Blog Network &#187; Eventi</title>
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	<description>Il Magazine dedicato alla Finanza e all&#039;Economia per le Imprese</description>
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		<title>Serve trasparenza e stabilità dei mercati</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 07:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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“Condivido pienamente il passaggio sul ruolo cruciale dell’agricoltura per favorire la stabilità delle economie compreso nell’intervento del Presidente francese Sarkozy, che ha aperto il vertice del G120 A Parigi, e soprattutto i riferimenti alla necessità di un’agricoltura che deve tornare a fornire cibo sufficiente per tutti”. E’ questo il primo commento del presidente di Confagricoltura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="stabilità dei mercati" src="http://www.assicurazione-auto-online.net/uploaded_images/europe_fl-744976.JPG" alt="" width="230" height="230" /></p>
<p>“Condivido pienamente il passaggio sul ruolo cruciale dell’agricoltura per favorire la stabilità delle economie compreso nell’intervento del Presidente francese Sarkozy, che ha aperto il<strong> vertice del G120</strong> A Parigi, e soprattutto i riferimenti alla necessità di un’agricoltura che deve tornare a fornire cibo sufficiente per tutti”. E’ questo il primo commento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi che partecipa, con una delegazione dell’Organizzazione, alla convention mondiale degli agricoltori provenienti da 75 Paesi del Globo. “Per far questo &#8211; ha continuato Guidi &#8211; è necessario puntare sul rilancio della produzione, contrastando il calo degli ettari coltivati (ormai 30 milioni l’anno persi a livello mondiale come ha ricordato il presidente Sarkozy) e la flessione della capacità produttiva. Il tutto tornando a sviluppare in maniera decisiva l’agronomia e l’innovazione”. “Concordo quindi &#8211; ha proseguito Guidi &#8211; sulla opportunità di riprendere ad investire nel settore primario, con risorse sia pubbliche, sia private, e di rilanciare una governance mondiale per l’agricoltura, che passi attraverso la lotta alla volatilità dei mercati. Un fenomeno che sta mettendo in difficoltà gli agricoltori di tutto il mondo con variazioni improvvise di prezzo, anche del 30 per cento l’anno. Una variabilità che non è conosciuta da nessun altro comparto produttivo”. Per evitare queste oscillazioni di prezzo, il Presidente Sarkozy ha annunciato che il G20 dei ministri agricoli, previsto la prossima settimana in Francia, dovrà prevedere misure per migliorare la trasparenza dei mercati e per regolamentare quelli dei derivati, che toccano le materie prime agricole. “Due temi cruciali &#8211; secondo il presidente di Confagricoltura &#8211; sui quali crediamo sia necessaria determinazione e concretezza politica nell’interesse degli imprenditori agricoli di tutto il mondo”. “E’ un ritorno all’economia reale in cui l’agricoltura sia protagonista a tutti gli effetti, quello che ha auspicato oggi il Presidente francese &#8211; ha concluso Guidi &#8211; con un discorso competente ed attento ad un settore troppo spesso trascurato. Un discorso che fa bene all’agricoltura ed agli agricoltori mondiali e che lascia ben sperare per il futuro. Confagricoltura invita a raccogliere l’invito ed a puntare, a partire dal prossimo G20, sul settore primario come elemento di stabilità di crescita e di sviluppo per l’economia e per il Pianeta”.</p>


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		<title>Servizi telematici e fisco</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 09:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[dottori commercialisti]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[servizi telematici]]></category>

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«La collaborazione tra l’Ordine dei dottori Commercialisti di Catania e l’Agenzia delle Entrate ha già dato degli ottimi risultati, portando la nostra provincia ad essere una delle più brillanti della Sicilia».
Non ha dubbi la professoressa Margherita Poselli, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania (Odcec) Catania che stamani – 18 marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.studiopuglisi.it/IMG/servizi.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>«La collaborazione tra l’Ordine dei dottori Commercialisti di Catania e l’Agenzia delle Entrate ha già dato degli ottimi risultati, portando la nostra provincia ad essere una delle più brillanti della Sicilia».<br />
Non ha dubbi la professoressa Margherita Poselli, presidente dell’Ordine dei <strong>dottori commercialisti</strong> e degli esperti contabili di<a href="http://www.clappo.it/prov/catania/"> Catania </a>(Odcec) Catania che stamani – 18 marzo 2011 &#8211; all’hotel Sheraton ha aperto il convegno “I <strong>servizi telematici</strong> nei rapporti con il <strong>fisco</strong>”, cui hanno preso parte il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Sicilia Castrenze Giamportone, il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Catania Roberto Sciuto, il capo dell’Ufficio gestione tributi della direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate Sicilia Santo Giunta e il vice presidente dell’Odcec Catania Roberto Cunsolo. All&#8217;evento sono stati invitati esponenti della <a title="scuola" href="http://www.scuolamagazine.it">scuola</a> e dell&#8217;università.<br />
«Grazie al servizio telematico – ha continuato il presidente Poselli &#8211; si è riusciti a razionalizzare il lavoro dei professionisti che così possono utilizzare in modo concreto il loro tempo. Adesso bisogna compiere un ulteriore passo avanti, sfruttando sempre di più i servizi telematici e avviando un osservatorio per monitorare il lavoro svolto».<br />
A dare ragione sono i numeri: a Catania, nel 2010, le dichiarazioni Entratel (il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate) sono state 389.846 mila; 13.548 quelle realizzate dagli utenti tramite internet, con un adempimento totale a livello regionale stimato intorno al 19,16%, un risultato eccellente che ha posizionato Catania al secondo posto regionale. Primo posto in assoluto per il capoluogo etneo nell’adempimento volontario con una percentuale del 33,64%. Significativi i risultati anche per i versamenti, 428.865 mila. Catania è al secondo posto a livello regionale anche come contratti di locazione: 1.689 quelli realizzati con Entratel e 978 via internet, quest’ultimo dato a testimonianza di un’utenza di riferimento dinamica.<br />
La legge telematica non è una novità, fa riferimento a un decreto del 1998 (art.3 Dpr 322/98), ma ad essere analizzata durante il convegno è stata la pratica Civis: il canale online per il dialogo Agenzia &#8211; professionisti.<br />
«Il Civis – ha spiegato Sciuto &#8211; è una nuova modalità relazionale che consente ai professionisti di richiedere consulenza senza recarsi presso gli uffici dell’Amministrazione finanziaria. L&#8217;Agenzia, in questo modo, coniuga efficacia, efficienza ed economicità attraverso l’ottimizzazione delle lavorazioni in back office. Il progetto permetterà agli intermediari di gestire comodamente online comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici: una collaborazione tra Ordine e Agenzia delle Entrate che consentirà accessi più veloci e una maggiore validità delle azioni».<br />
«Catania è l’unico Ordine – ha sottolineato Giamportone &#8211; che tenendo conto della firma del protocollo d’Intesa Civis ha chiesto un incontro. Non bisogna dimenticare che il capoluogo etneo non solo dà il massimo gettito alla Regione ma ha anche realizzato la prima transazione telematica in tutta Italia dimostrando un forte dinamismo su tutti i fronti».<br />
Anche i numeri relativi al canale Civis, istituito in Sicilia il 14 gennaio del 2010, dimostrano che Catania è una delle provincie più attive: «I dati elaborati sino allo scorso 14 marzo registrano 3.187 pratiche richieste chiuse che lanciano Catania al di sopra della media regionale con un + 84%» ha concluso Giunta.<br />
A spiegare ai colleghi come poter utilizzare il software Civis, è stato il vice presidente Odcec Catania Roberto Cunsolo. «Si tratta di un’interlocuzione diretta che permetterà di inviare e ricevere. Tutto a garanzia di una maggiore sicurezza per il contribuente che sarà il principale beneficiario del sistema telematico».</p>


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		<title>Il Ministro Matteoli inaugura il 28° Samoter</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 17:33:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Altero Matteoli]]></category>
		<category><![CDATA[Macchine Movimento Terra]]></category>
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Inaugurata questa mattina a Verona dal ministro delle infrastrutture Altero Matteoli la 28^ edizione di Samoter -Salone Internazionale Triennale delle Macchine Movimento Terra da Cantiere e per l&#8217;Edilizia. La manifestazione, fortemente orientata verso i business internazionali grazie anche alla presenza di oltre 50 delegazioni estere, accoglie 900 espositori dei quali il 30% stranieri provenienti da 37 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="samoter" src="http://www.roadtransport.com/blogs/big-lorry-blog/Samotor01.JPG" alt="" width="448" height="299" /></p>
<p>Inaugurata questa mattina a Verona dal ministro delle infrastrutture <strong>Altero Matteoli</strong> la 28^ edizione di <strong>Samoter</strong> -Salone Internazionale Triennale delle <strong>Macchine Movimento Terra</strong> da Cantiere e per l&#8217;Edilizia. La manifestazione, fortemente orientata verso i <a href="http://www.businessblognetwork.it">business</a> internazionali grazie anche alla presenza di oltre 50 delegazioni estere, accoglie 900 espositori dei quali il 30% stranieri provenienti da 37 paesi su una superficie espositiva netta di oltre 100 mila metri quadrati e presenta anche tre grandi aree prova di 25 mila metri quadrati. <strong>Samoter</strong> si conferma luogo privilegiato per l&#8217;analisi e gli scambi commerciali di un comparto, quello dell&#8217;edilizia e delle costruzioni, che è punto di riferimento per la ripresa e lo sviluppo del sistema industriale internazionale.</p>


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		<title>Agricoltura: Cappellacci e Prato lanciano coordinamento Regioni Ue</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 10:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agricola]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Prato]]></category>
		<category><![CDATA[commissario Ue Ciolos]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[
“Sardegna regione capofila in Europa per sostenere la nuova Politica agricola comune voluta dal commissario Ue Ciolos e che vede per la prima volta l’agricoltura come bene pubblico. È una svolta storica sulla quale lavoreremo per convocare nell’Isola tutte le Regioni d&#8217;Europa, dove l’agricoltura è prima di tutto salvaguardia della ruralità e del ruolo sociale, [...]]]></description>
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<p>“<strong>Sardegna</strong> regione capofila in Europa per sostenere la nuova Politica <strong>agricola</strong> comune voluta dal <strong>commissario Ue Ciolos</strong> e che vede per la prima volta l’agricoltura come bene pubblico. È una svolta storica sulla quale lavoreremo per convocare nell’Isola tutte le Regioni d&#8217;Europa, dove l’agricoltura è prima di tutto salvaguardia della ruralità e del ruolo sociale, con l’obiettivo di creare un coordinamento per avere più forza a sostegno di una politica comune”. È la proposta lanciata dal dall’assessore dell’Agricoltura <strong>Andrea Prato</strong>, intervenuto a Ozieri (SS) a un convegno sulla nuova Pac 2014-2020 organizzato dall’associazione &#8220;I Pratici&#8221; e moderato dal direttore de Il Tempo Mario Sechi. All’iniziativa hanno preso parte l’assessore degli Enti locali Nicola Rassu, parlamentari sardi e consiglieri regionali, presidenti di cooperative lattiero-casearie ma soprattutto tanti allevatori e agricoltori di tutta la Sardegna. La proposta dell’assessore è stata concordata con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, anche perché quanto discusso oggi in Sardegna anticipa ciò che domani a Roma sarà al centro del Forum nazionale sulla Pac. “La nuova politica agricola &#8211; ha detto Prato &#8211; farà bene non solo alla Sardegna ma a tutte quelle realtà penalizzate negli ultimi 40 anni ma che da sempre producono, oltre al cibo, valori intangibili di inestimabile valore come la tutela ambientale e sociale”.<br />
Per la prima volta nella storia agricola dell’Unione europea le poche Regioni ricche e iperproduttive dovranno deporre lo scettro in favore delle aree più deboli ma più produttive in termini di beni pubblici. Tutto questo, come ha illustrato il docente dell’Università di Perugia Angelo Frascarelli, intervenuto al convegno e tra i massimi esperti in Italia sulle politiche in agricoltura, si tradurrebbe in un più 81 per cento rispetto agli aiuti finanziari precedenti (equivalenti a più 190 milioni circa all’anno) per la nostra Isola. “Per questo – ha proseguito Prato – vogliamo appoggiare la proposta di Ciolos, dando vita a un coordinamento a sostegno della nuova Pac condiviso da diverse regioni italiane ed europee con modalità produttive, vocazione alla multifunzionalità e cultura rurale simili alla nostra”. La proposta del rumeno Ciolos premierebbe, oltre alla Sardegna, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Toscana, Basilicata, Corsica, zone appartenenti al Massiccio centrale francese, Austria, Grecia, Spagna, Pirenei, Carpazi da sempre impegnate nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, nel mantenimento della vitalità delle zone rurali, negli incentivi alle ecoenergie, nella valorizzazione delle risorse locali e delle zootecnie estensive come ad esempio quelle dei pascoli ovini.A parlare dell’efficacia del nuovo modello basato sulla Sau sono i numeri. Ad essere incentivate fino ad oggi infatti sono state esclusivamente le grandi regioni produttrici di cereali, ad agricoltura industriale (tabacco, pomodoro, barbabietola, oleaginose) o a zootecnia intensiva, come Lombardia, Calabria, Veneto e Puglia. Oggi queste Regioni rischiano di perdere fino alla metà dei pagamenti diretti registrati negli scorsi anni. Premiate per la produzione di beni pubblici invece sarebbero tutte le altre regioni. In particolare, secondo Nomisma, oltre alla Sardegna (che percepirà un +81% rispetto agli aiuti precedenti), Abruzzo (+62%), Toscana (+54%), Sicilia (+48%), Basilicata (+32%), Trentino Alto Adige (+28%). Nella top 5 del plafond destinato ai finanziamenti diretti (secondo una stima dell’Università degli Studi di Perugia), in base alla superficie agricola coltivabile Sardegna (+ 190mln circa all’anno), Trentino Alto Adige (+115 mln) e Toscana (oltre 100 milioni in più), seguiti da Abruzzo (+80 milioni) e Basilicata (+60 mln). Sempre secondo la ricerca di Frascarelli, tra le Regioni più penalizzate ci sarebbero Lombardia (circa -230 mln di euro), Puglia (-210 mln), Calabria (- 125 mln) e Veneto (-140 mln) con il Piemonte e Campania in leggero deficit.“La Sardegna che produce beni pubblici in quantità superiore a tutte le altre aree agricole italiane &#8211; concludono Cappellacci e Prato &#8211; da sempre è stata penalizzata dalle precedenti Pac. Oggi si riprende ciò che negli ultimi 40 anni le è stato negato. Ma questa non è una battaglia solo sarda: vogliamo fondare un movimento europeo per garantire la competitività di tutte quelle zone agricole da sempre svantaggiate rispetto alle altre”.</p>
<p>SCHEDA: VERSO LA NUOVA PAC 2014-2020:</p>
<p>1. TAPPE:<br />
- NOVEMBRE 2010: Comunicazione ufficiale della Commissione sul futuro delle politiche comunitarie e sul bilancio 2014-2020;<br />
- LUGLIO 2011: Proposte legislative sulla nuova Pac 2014-2020;<br />
- FINE 2012: Approvazione della nuova Pac<br />
- 1 GENNAIO 2014: Entrata in vigore della nuova Pac</p>
<p>2. NUOVI STRUMENTI E BENEFICI PER LA SARDEGNA:<br />
La nuova Pac 2014-2020, in base alla prima comunicazione del commissario Ciolos, introduce nuovi obiettivi e nuovi strumenti:<br />
- la remunerazione per i beni pubblici (l’agricoltura della Sardegna produce beni pubblici in quantità superiore ad altre aree agricole italiane;<br />
- la ridistribuzione: saranno favorite le aziende che nel periodo di riferimento erano a: vigneti, orticole, patate, frutta, vivai, zootecnia estensiva, foraggere, leguminose, grano tenero, orzo e cereali minori.<br />
- maggiorazione per gli handicap naturali: la Sardegna avrà la possibilità di vedere riconosciute le proprie caratteristiche strutturali, come valore per tutta l’Ue.<br />
- pagamenti per l’agricoltura verde, tra cui i pascoli permanenti: la Sardegna avrà la possibilità di portare valore nelle proprie aree interne;<br />
- pagamenti in aree dove la produzione ha un alto valore strategico: la Regione Sardegna farà valere le motivazioni per portare la zootecnia ovina da latte come produzione ad alto valore strategico.</p>
<p>3. OBIETTIVI GENERALI:<br />
- Produzione di cibo;<br />
- Gestione risorse naturali;<br />
- Sostenere i redditi dei produttori agricoli e contribuire a ridurre la loro variabilità dovuta alla volatilità dei prezzi;<br />
- Sostenere la competitività delle imprese agricole<br />
- Sostenere l’attività agricola nelle zone con vincoli naturali, offrendo una compensazione aggiuntiva;<br />
- Remunerare gli agricoltori per la produzione di beni pubblici ambientali non pagati dal mercato e per il mantenimento di pratiche agricole sostenibili;<br />
- Contribuire a contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico;<br />
- Sostenere l’occupazione e l’attività agricola nelle aree rurali;<br />
- Contribuire alla diversificazione dell’economia rurale</p>


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		<title>Come generare nuova classe dirigente: se ne parlerà a Catania in un convegno</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2010/05/24/generare-nuova-classe-dirigente/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Elita Schillaci]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà di Economia e Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[generare nuova classe dirigente]]></category>
		<category><![CDATA[ondirigenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto sulla Classe Dirigente]]></category>
		<category><![CDATA[Università Luiss Guido Carli]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ci sarà anche la presentazione del Rapporto promosso da Fondirigenti, Luiss Guido Carli, Associazione Management Club.
CATANIA – Domani, martedì 25 maggio, alle 10, nell’Aula 1 della Facoltà di Economia e Commercio (Corso Italia 55) di Catania sarà presentato, per la prima volta in Sicilia, il IV Rapporto sulla Classe Dirigente, promosso da Fondirigenti, in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="rapporto classe dirigente" src="http://www.scuoladisistema-confindustria.it/newsletter/edizioni-2008/newsletter-marzo/logo_classe-dirigente-jpg-1/image" alt="" width="200" height="293" /></p>
<p>Ci sarà anche la presentazione del Rapporto promosso da Fondirigenti, Luiss Guido Carli, Associazione Management Club.</p>
<p>CATANIA – Domani, martedì 25 maggio, alle 10, nell’Aula 1 della Facoltà di Economia e Commercio (Corso Italia 55) di Catania sarà presentato, per la prima volta in Sicilia, il IV <strong>Rapporto sulla Classe Dirigente</strong>, promosso da F<strong>ondirigenti</strong>, in collaborazione con l’ <strong>Università Luiss Guido Carli</strong> di Roma e l’Associazione Management Club (Amc), in occasione del convegno “Generare classe dirigente. Le nuove competenze manageriali”, organizzato dagli stessi enti.Saranno esposti i risultati del Progetto di sviluppo manageriale Emme (European Managerial Model Empowerment), nato dalla volontà di trasferire un modello gestionale del “<strong>Made in Italy</strong>” in Grecia, Romania e Spagna.<br />
Nelle 350 pagine del Rapporto – con la prefazione di Luca Cordero di Montezemolo – viene scandagliato il mondo manageriale, i comportamenti e le responsabilità della “grande finanza”, della “grande industria”, dell’alta amministrazione e dei governi durante il periodo della crisi.<br />
Interverranno gli organizzatori e i partner del Progetto, manager, imprenditori ed esperti del settore.</p>
<p>Il coordinamento scientifico del convegno è a cura di <strong>Elita Schillaci</strong>, docente ordinario della Facoltà di Economia, Dipartimento impresa, culture e società.</p>


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		<title>Barometro dei Pagamenti 2010</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2010/05/18/barometro-dei-pagamenti-2010/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2010/05/18/barometro-dei-pagamenti-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 14:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Barometro dei Pagamenti 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Conoscere il mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Euler Hermes Siac]]></category>
		<category><![CDATA[rischi di insolvenza]]></category>

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		<description><![CDATA[
Conoscere il mercato e le aziende per diminuire i rischi di insolvenza
Sono stati presentati i dati del Barometro dei Pagamenti 2010, terza edizione, di Euler Hermes Siac, l’appuntamento annuale con il report sui trend di pagamento delle imprese manifatturiere italiane e delle costruzioni, utile alle aziende per la gestione del credit management.
La conoscenza del mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" title="barometro dei pagamenti" src="http://www.eulerhermes.it/it/media/barometro-dei-pagamenti-siac-2009-01-executive.jpeg/barometro-dei-pagamenti-siac-2009-01-executive.jpeg" alt="" width="160" height="160" /></strong></p>
<p><strong>Conoscere il mercato</strong> e le aziende per diminuire i <strong>rischi di insolvenza</strong></p>
<p>Sono stati presentati i dati del <strong>Barometro dei Pagamenti 2010</strong>, terza edizione, di <strong>Euler Hermes Siac</strong>, l’appuntamento annuale con il report sui trend di pagamento delle imprese manifatturiere italiane e delle costruzioni, utile alle aziende per la gestione del credit management.<br />
La conoscenza del mercato e delle informazioni rilevanti, contribuisce ad affrontare le criticità, aumentando l’efficacia dei processi di decision making a favore della stabilità dell’impresa.<br />
I dati contenuti nel Barometro EH SIAC, estratti dal database proprietario dell’azienda, hanno un elevato grado di aggiornamento e un’ampia copertura di mercato e sono facilmente comprensibili e notevolmente affidabili.<br />
In tutti i report settoriali l’analisi interna è integrata da una presentazione di dati provenienti dall’esterno, da fonti istituzionali quali Istat, Camere di Commercio, Aida e Associazioni di categoria. I comparti, oggetto di studio nel Barometro, sono ventidue e rappresentano più del 27% del PIL italiano e, dunque, una consistente parte del tessuto economico nazionale.</p>
<p>I risultati del Barometro dei Pagamenti 2010<br />
Andando ad analizzare nel dettaglio l’andamento globale dei principali indicatori del Barometro, si nota come l’indice di rischiosità, nel corso del 2009, sia ulteriormente peggiorato (+26,2% rispetto al 2008 e + 46,5% rispetto al 2005), contribuendo a ridurre la solidità attuale e prospettica dell’intero comparto analizzato.<br />
Per quanto riguarda le difficoltà di pagamento, intese come incapacità di rispettare le scadenze contrattuali, l’indicatore EH SIAC ha evidenziato anche per il 2009 un aumento (+ 9,5% rispetto all’anno precedente) ma nettamente inferiore rispetto a quello registrato nel 2008, + 58,9% rispetto al 2007. I giorni di ritardo medi del sistema manifatturiero italiano e delle costruzioni invece, nel 2009 decrescono dell’11,5% rispetto al 2008, registrando una media di 72 giorni, valore che risulta essere il più basso del periodo considerato.<br />
Un’ulteriore informazione riguarda l’andamento delle insolvenze di pagamento che, dopo un assestamento su valori contenuti nel triennio 2005-2007, per due anni consecutivi hanno registrato un tasso di crescita percentuale che supera il 40% (+ 41,3% nel 2009). Tale andamento sembrerebbe essere in contrasto con quanto registrato dall’indice dei giorni di ritardo di pagamento. In realtà, tale evidenza, è chiara indicazione di come, negli ultimi due anni, le imprese abbiano estinto il debito mediamente in meno giorni ma, al contempo, siano aumentate le aziende che non riescono a far fronte agli impegni contrattuali presi, entrando così in uno stato di default.</p>
<p>La value proposition del Barometro e la mission di EH SIAC<br />
“Le imprese italiane – ha dichiarato Massimo Falcioni, Direttore Centrale EH SIAC &#8211; stanno ripartendo dopo la terribile crisi che negli ultimi due anni ha causato al Paese la perdita di oltre 6 punti percentuali di crescita del PIL. Nel primo semestre del 2010, segnaliamo un miglioramento sul fronte pagamenti anche se l’eredità della forte recessione, non consente una ripartenza decisa in quanto i livelli di rischio sui mancati pagamenti restano nella maggior parte dei settori analizzati, piuttosto elevati”.<br />
“Il Barometro dei Pagamenti EHSIAC – continua Falcioni &#8211; è uno strumento che per caratteristiche e rigore scientifico, rappresenta un unicum nella pubblicistica economica italiana. Una guida che assolve ad una molteplicità di funzioni. Almeno tre di queste funzioni sono da sottolineare: il Barometro fotografa in modo analitico lo stato di salute dei segmenti produttivi fondamentali; elimina il rischio di scelte approssimative; scandisce i tempi della competitività”. Concludendo Falcioni dichiara: “Saper selezionare i clienti e i nuovi mercati, ridurre i costi operativi focalizzando l’attenzione sulla gestione dei flussi di cassa, proporre un’offerta innovativa, sono le soluzioni migliori per tornare ad ottenere utili e garantirne la sostenibilità. La<br />
delle imprese è la mission che distingue Euler Hermes SIAC. In questa direzione abbiamo sempre operato e continueremo a farlo con professionalità ed orientamento al cliente. Intendo infine ringraziare il Prof. Luca Molteni (Università Bocconi) per l’eccellente lavoro svolto nella preparazione del report.”</p>


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		<title>Sanitaria assistenza</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sanitaria assistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Friuli Venezia Giulia e sanitaria assistenza: appello dei pensionati Cia alla Regione sulla riforma socio sanitaria
“Solitudine degli anziani in aumento; sanitaria assistenza, problematiche della malattia, dell’invecchiamento e della non autosufficienza sono questioni sottovalutate in Friuli Venezia Giulia e la concertazione con la Regione langue”. Sono state le parole di apertura pronunciate ad Aquileia, in occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Friuli Venezia Giulia e<strong> sanitaria assistenza</strong>: appello dei pensionati Cia alla Regione sulla riforma socio sanitaria</p>
<p>“Solitudine degli anziani in aumento; <strong>sanitaria assistenza</strong>, problematiche della malattia, dell’invecchiamento e della non autosufficienza sono questioni sottovalutate in Friuli Venezia Giulia e la concertazione con la Regione langue”. Sono state le parole di apertura pronunciate ad Aquileia, in occasione della V Assemblea elettiva, da Ferdinando Rizzi, presidente regionale dell’Associazione pensionati (Anp) della Cia Friuli Venezia Giulia, a cui aderiscono oltre 5 mila agricoltori in quiescenza.</p>
<p>&#8220;Siamo sempre stati e siamo disponibili, anche all’interno del Cupla che raggruppa 7 categorie di pensionati del lavoro autonomo, a dialogare -ha aggiunto- con la Regione in particolare sulla riforma sociosanitaria, ma nonostante le richieste continue, non veniamo convocati dalle istituzioni e le nostre proposte restano inascoltate”.<br />
Ennio Benedetti, presidente regionale di Cia Friuli Venezia Giulia, ha sottolineato come la crisi economica, oramai, abbia intaccato addirittura la dignità del lavoro agricolo e ha dato il massimo sostegno all’azione dell’Anp e del Capla. Mario Pretolani, presidente nazionale Anp, ha aggiunto che la pensione agricola non basta più e, perciò, per necessità, si continua a lavorare nelle aziende senza dare lo spazio necessario ai giovani. </p>
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<p>Le pensioni, negli ultimi dieci anni, inoltre, si sono svalutate del 13 per cento e, anche per incrementare i consumi, sarebbe necessario aumentarle, portando il minimo ad almeno 600 euro al mese.<br />
Dopo un partecipato dibattito, infine, si è passati all’elezione dei delegati alla prossima Assemblea nazionale dell’Anp che si terrà a Roma: Gabriella Barbiani, Salvatore Farre, Ferdinando Rizzi e Maria Zanin.<br />
A nome dell’Anp, parteciperanno, invece, all’Assemblea regionale della Cia Friuli Venezia Giulia, fissata per il 20 febbraio, a Udine: Gabriella Barbiani, Olivo Burini, Walter Decorti, Armando Donda, Salvatore Farre, Rodolfo Fedrigo, Ferdinando Rizzi, Luciano Salatin, Massimino Zaina, Maria Zanin, Luigi Krizmancic e Adriano Kalc.</p>
<p>All’Assemblea dell’Anp ha portato il suo contributo pure l’europarlamentare Debora Serracchiani.</p>


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		<title>Fame nel mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fame nel mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fame nel mondo: Politi, meno egoismi, più agricoltura. Il Presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi al Convegno “Fame e sete: sprecare meno donane di più”, promosso dal Rotary Club.
Nel nostro Paese, nonostante una crisi economica tangibile e trasversale, che investe tutti, consumatori e agricoltori inclusi, scopriamo da una attenta analisi dei dati, che ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fame nel mondo</strong>: Politi, meno egoismi, più agricoltura. Il Presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi al Convegno “Fame e sete: sprecare meno donane di più”, promosso dal Rotary Club.</p>
<p>Nel nostro Paese, nonostante una crisi economica tangibile e trasversale, che investe tutti, consumatori e agricoltori inclusi, scopriamo da una attenta analisi dei dati, che ogni famiglia italiana “butta”, mediamente, nel cassonetto dei rifiuti prodotti per oltre 550 euro l’anno, circa il 10 per cento del totale dei propri acquisti alimentari. Fatti i calcoli, si tratta di circa 30 chili di alimenti buttati ogni anno, da ogni italiano. Stiamo parlando di un dato enorme, tonnellate e tonnellate di derrate alimentari sprecate. Tra l’altro, questo dato è in difetto perché non prende in esame le altrettante tonnellate di prodotti commestibili che la nostra agricoltura non può raccogliere. Infatti, frutta e ortaggi, spesso, rimangono a marcire nei campi, perché non hanno un prezzo di mercato sostenibile per gli agricoltori. Non c’è mercato e i costi di produzione, manutenzione e raccolta non consentono un’impresa sostenibile. Così il Presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi nel suo intervento durante il convegno “Fame e sete: sprecare meno donare di più”, promosso oggi a Roma dal “Distretto 2080 Rotary Club” presso la sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini.</p>
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<p>Il grande tema sul quale interrogarsi -ha detto Politi- è quello degli “egoismi”, nel mondo c’è chi ha tanto, troppo, e molti che non hanno nulla. Bisognerebbe pensare anche a politiche che non guardano esclusivamente al profitto economico, ma siano lungimiranti e che si interroghino sul perché della crisi e di come aumentino le condizioni di povertà nel mondo, invece di regredire.</p>
<p>Lo scenario nel nostro Paese è preoccupante -ha proseguito il presidente della Cia- ma c’è chi riesce a fare di peggio. Un interessantissimo studio evidenzia come gli americani “gettino” circa il 50 per cento degli alimenti che comprano e come gli inglesi, in un anno, riempiano i cassonetti degli scarti con 184 tonnellate di formaggi. Se questi numeri creano sorpresa, quelli che riguardano il numero di malati, in queste aree del mondo, legati ad una cattiva alimentazione, generano allarme: una persona su tre è sovrappeso o obesa, e la tendenza si eleva nelle fasce di età più basse.</p>
<p>Nei fatti -ha sostenuto Politi- non si risolve il problema. Credo saremmo più vicini alla soluzione del problema, se da una parte si smettesse di sfruttare i paesi sottosviluppati, aiutandoli invece in un processo di auto sostenibilità, anche agricola. Ci sono nel pianeta immensi territori che possono essere produttivi e non lo sono; paradossalmente ve ne sono anche in Italia e allora bisogna fare “più agricoltura” e combattere i nostri egoismi. Un ruolo fondamentale -ha concluso Politi- è quello educativo e di conoscenza delle cose. Senza attivare questi processi, irrinunciabili, diventeremo tutti più poveri.</p>


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		<title>Servizi anziani</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi anziani]]></category>

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		<description><![CDATA[Servizi sociali “tagliati”, pensioni corrose dal costo della vita, niente interventi per la non autosufficienza. Servizi anziani sempre più carenti sul territorio.
L’Associazione nazionale pensionati della Cia, in Assemblea il 10 e l’11 febbraio a Fiuggi, lancia l’allarme e presenta un nuovo progetto per la tutela dei diritti e per un moderno welfare territoriale. Più attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Servizi sociali “tagliati”, pensioni corrose dal costo della vita, niente interventi per la non autosufficienza. <strong>Servizi anziani</strong> sempre più carenti sul territorio.</p>
<p>L’Associazione nazionale pensionati della Cia, in Assemblea il 10 e l’11 febbraio a Fiuggi, lancia l’allarme e presenta un nuovo progetto per la tutela dei diritti e per un moderno welfare territoriale. Più attenzione e misure realmente concrete per i <strong>servizi anziani</strong>.</p>
<p>Pensioni adeguate al costo della vita, soprattutto quelle minime che vanno portate almeno a 600 euro al mese, servizi sociali più efficienti, una valida assistenza sanitaria, in particolare per le persone non autosufficienti, una politica che risponda in maniera valida alle esigenze degli anziani. Sono questi alcuni dei punti che verranno affrontati nel corso della quinta Assemblea elettiva dell’Anp-Associazione nazionale pensionati della Cia-Confederazione italiana agricoltori che si svolge a Fiuggi (in provincia di Frosinone) il 10 e l’11 febbraio prossimi. Tema dell’assise “Pensionati protagonisti. Nuovi diritti. Moderno welfare territoriale. Uniti per vincere”.<br />
I pensionati sono una risorsa importante per il nostro Paese. Ma proprio l’Italia non sembra essere un paese per anziani. Oggi gli ultrasessantenni sono circa il 20 per cento della popolazione ed entro 15 anni raggiungeranno il 25 per cento. Tuttavia, le pensioni, nella stragrande maggioranza dei casi, non bastano più; i servizi sociali si riducono sempre di più, mentre invece aumenta in maniera esponenziale il bisogno di assistenza. </p>
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<p>Un fenomeno questo che si accentua ancora di più nelle campagne e nelle zone rurali, dove proprio i servizi sociali sono minori rispetto a quelli dei centri urbani.<br />
Non solo. La stessa legge finanziaria 2010 non ha affrontato alcuno dei problemi relativi all’indebolimento del potere d’acquisto delle pensioni avvenuto negli ultimi dieci anni. Non è stato previsto lo stanziamento al fondo per la non autosufficienza e, oltretutto, c’è una diminuzione delle risorse destinate all’applicazione della legge 328/2000 sui servizi sociali. E tutto ciò determina un generalizzato impoverimento dell’azione dei comuni e degli enti locali verso le categorie più deboli, fra cui gli anziani.<br />
A Fiuggi i pensionati della Cia focalizzeranno questi problemi di primaria importanza e avanzeranno una serie di proposte concrete per venire incontro alle necessità degli anziani verso i quali ci vuole più attenzione e misure realmente concrete.<br />
I lavori, che si svolgeranno presso il Centro Congressi dell’Hotel Ambasciatori e avranno inizio alle ore 14.00 di mercoledì 10 febbraio, saranno presieduti dal vicepresidente nazionale della Cia Enzo Pierangioli e vedranno la partecipazione di oltre 300 delegati provenienti da tutte le regioni italiane. La relazione introduttiva sarà svolta da Mario Pretolani, presidente dell’Anp-Cia, che affronterà, appunto, il tema “Pensionati protagonisti. Nuovi diritti. Moderno welfare territoriale”. Seguiranno la presentazione del “Report Sociale” Anp-Cia da parte di Giancarlo Brunello, segretario nazionale della Fondazione Humus, e un intervento di Pietro Torresan, consulente della Cia, su “L’Anp- Cia ‘del fare’: le opportunità per un miglior funzionamento”.<br />
All’Assemblea interverranno, tra gli altri, l’on. Donata Lenzi, della Commissione Affari Sociali della Camera, il sindaco di Fiuggi Virginio Bonanni, presidente della Provincia di Frosinone, l’on. Antonello Iannarilli, il coordinatore nazionale del Cupla (Coordinamento unitario dei pensionati del lavoro autonomo) Carmine Lucciola.<br />
I lavori proseguiranno con la nomina delle Commissioni, il dibattito, la votazione dei documenti e la nomina dei delegati all’Assemblea elettiva nazionale della Cia, in programma a Roma il 24, 25 e 26 febbraio prossimi. Le conclusioni saranno svolte dal presidente confederale Giuseppe Politi.</p>


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		<title>Libro economia: Wall Street, La stangata</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 10:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Presentazione del libro, Wall Street: La stangata. Cosa abbiamo imparato per non perdere più soldi
di Gianfilippo Cuneo e Fabio Tamburini &#8211; 18 gennaio 2010, ore 17.30, Fondazione CUOA, Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI)
LA SCHEDA DEL LIBRO
Wall Street: La stangata
Cosa abbiamo imparato per non perdere più soldi
di Gianfilippo Cuneo e Fabio Tamburini
La crisi economica e [...]]]></description>
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<p>Presentazione del libro, Wall Street: La stangata. Cosa abbiamo imparato per non perdere più soldi<br />
di Gianfilippo Cuneo e Fabio Tamburini &#8211; 18 gennaio 2010, ore 17.30, Fondazione CUOA, Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI)</p>
<p>LA SCHEDA DEL LIBRO</p>
<p>Wall Street: La stangata<br />
Cosa abbiamo imparato per non perdere più soldi<br />
di Gianfilippo Cuneo e Fabio Tamburini<br />
La crisi economica e finanziaria è stata devastante e molto, in proposito, è stato scritto. Nonostante ciò non è ancora chiaro cosa sia davvero successo. Gianfilippo Cuneo, uno dei consulenti d’impresa più conosciuti e ora gestore di fondi d’investimento, risponde alle domande di Fabio Tamburini, direttore dell’agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor, sul crollo del capitalismo finanziario e sui peccati capitali commessi dalle principali banche d’affari, dalle agenzie di rating, da revisori, autorità di controllo e dai cosiddetti consiglieri indipendenti.<br />
Quali sono limiti e opportunità del capitalismo famigliare nel contesto di crisi attuale e in prospettiva?<br />
Quali gli errori, le omissioni e gli eccessi dei fondi di private equity? Tale «industria» ha ancora un futuro?<br />
E ancora: come si spiega il fallimento clamoroso dei gestori del risparmio? Perché hanno sbagliato?<br />
E, soprattutto, quali insegnamenti può ricavare il risparmiatore in un contesto economico di bassa crescita e crisi ricorrenti?<br />
Qual è il bilancio della stagione delle privatizzazioni? Quali sono state le occasioni mancate e gli errori fatti?<br />
Vengono analizzate, infine, le opportunità che nascono dalla crisi: come conviene muoversi, quali sono le difficoltà da superare e i rischi che si corrono, come si devono gestire le aziende nel contesto di una situazione che durerà anni.<br />
Gianfilippo Cuneo lo dice a Fabio Tamburini in Wall Street: La stangata<br />
&#8220;Le virtù del capitalismo anglosassone sono state celebrate a lungo perché ha vinto il mito delle grandi corporation che seguono le regole del profitto e del mercato ma la realtà, andando a scavare dietro la facciata, era ben diversa.“<br />
&#8220;I falsi in bilancio continuano a pesare. C&#8217;è tutto un mondo, dietro alle quinte dei numeri ufficiali, che non si conosce e che a volte risulta sorprendente perfino agli addetti ai lavori.&#8221;<br />
&#8220;L&#8217;industria del risparmio è finita a pezzi dimostrandosi qual è, e cioè una industria per lo sfruttamento del risparmio.“<br />
&#8220;Il peccato capitale è stato dei banchieri, che hanno smesso di fare il loro mestiere: calcolare il rischio dei finanziamenti e prestare i soldi in base alla capacità delle imprese di ripagare il debito. Invece hanno preferito seguire logiche puramente speculative per ottenere profitti sempre più elevati .&#8221;</p>
<p>L&#8217;EVENTO</p>
<p>A seguire un dibattito sugli effetti e gli orizzonti aperti dalla crisi economico-finanziaria.<br />
Partecipano alla tavola rotonda, oltre agli autori del libro, il Presidente della Fondazione CUOA Vittorio Mincato e il Presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin.</p>
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