Mondo e finanza: Un incubo chiamato Goldman

April 29, 2010 by admin · Leave a Comment
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Gli esperti di comunicazione al servizio di Lloyd Blankfein, il chief executive di Goldman Sachs, sono mobilitati per insinuare il dubbio che contro la più potente banca di Wall Street sia in atto una manovra tutta politica. Un colpaccio orchestrato dall’Amministrazione Obama, che userebbe la Securities and Exchange Commission (Sec) per screditare la banca in una fase in cui il governo vuol far passare le sue riforme dei mercati. La prova del complotto politico, sempre secondo Goldman, starebbe nel fatto che la Sec si è spaccata secondo una divisione prettamente partitica. l’accusa di frode a Goldman è stata votata solo dai tre commissari di nomina democratica (inclusa la presidente della Sec, Mary Schapiro) mentre i due repubblicani hanno votato contro. Ma questa difesa si sgretola di fronte al susseguirsi di scandali targati Goldman Sachs, ormai un effetto valanga. L’ultimo conflitto d’interessi clamoroso è stato rivelato in Inghilterra. Un caso di doppio gioco, che ha per protagonisti sempre gli uomini di Blankfein. L’anno scorso la Goldman partecipò al consorzio di collocamento per il rifinanziamento del Lloyds Banking Group, una maxioperazione da 23,5 miliardi di sterline. Ma la Goldman vi prese parte anche, cambiandosi casacca, nel ruolo dell’investitore. E guarda caso, la Goldmancollocatore chiese e ottenne dei cambiamenti nelle condizioni di quel finanziamento, che favorivano chiaramente l’interesse della Goldmaninvestitore. Un altro caso clamoroso in cui l’interesse del cliente è stato calpestato, quando c’era da favorire la stessa Goldman. Un’altra macchia alla sua reputazione, presso la vasta e importante platea dei clienti che finora si fidavano quasi ciecamente di Goldman.

Continuate a leggere su Repubblica l’articolo di Federico Rampini

Andamento inflazione: prezzi alimentari

January 8, 2010 by admin · Leave a Comment
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Con un spesa media mensile di circa 475 euro a famiglia sono tornati ad aumentare i consumi alimentari in quantità che fanno registrare complessivamente nel 2009 un aumento dello 0,4 per cento in quantità. E’ quanto stima la Coldiretti , sulla base delle previsioni Ismea, in riferimento ai dati divulgati dall’Istat, che fanno registrare una variazione dello 0,8 dell’ andamento inflazione nel corso dell’anno, ai minimi dal 1959. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di un segnale importante per la ripresa economica generale poiche’ le famiglie quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all’anno, dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori. A frenare il debole segnale di ripresa sono – precisa la Coldiretti – le distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola come dimostra il fatto che i prezzi degli alimentari sono aumentati durante l’anno nonostante il crollo dei prezzi agricoli alla produzione stimato pari al 13 per cento che mette a rischio il futuro dell’agricoltura Made in Italy. A dicembre i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono cresciuti dello 0,4 per cento nonostante il fatto che le quotazione alla produzione siano calate – sottolinea la Coldiretti – dell11 per cento per i cereali, del 15 per cento per la frutta, del 16 per cento per il vino, dell’8 per cento per la carne suina e del 5 per cento per i lattiero caseari, a novembre rispetto all’ultimo anno. Una situazione che – conclude la Coldiretti – sta mettendo a rischio il futuro delle aziende agricole e con esso quello delle coltivazioni ed allevamenti Made in Italy con una riduzione stimata del Valore aggiunto agricolo pari al 5,2 per cento per una perdita complessiva di 1,5 miliardi nel 2009. Per il 2010 a Coldiretti è impegnata nel progetto per una filiera agricola tutta italiana con l’obiettivo di tagliare le intermediazioni ed arrivare ad offrire attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.


Economia Alto Adige: stabile, nonostante la crisi

December 24, 2009 by admin · Leave a Comment
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Economia Alto Adige: stabile, nonostante la crisi

“Mentre altre regioni sono state profondamente toccate dalla crisi, l’economia altoatesina, nel corso di quest’ultimo anno, ha continuato a svilupparsi in maniera piuttosto stabile”. L’assessore provinciale Thomas Widmann traccia un bilancio del 2009, nel settore di sua competenza, dichiarandosi “soddisfatto” del trend crescente e dei risultati ottenuti dai provvedimenti anti-crisi.

Un tasso di disoccupazione ampiamente al di sotto della media nazionale, un segno più nel numero degli occupati e una costante crescita di aziende registrate. Nonostate la crisi, che in Provincia di Bolzano ha colpito soprattutto le esportazioni (-20%), l’economia altoatesina si mantiene stabile: “Il bilancio è soddisfacente – sottolinea l’assessore Thomas Widmann – l’economia altoatesina poggia su basi decisamente solide, anche se non bisogna dimenticare che diverse imprese sono dovute ricorrere alla cassa integrazione e agli ammortizzatori sociali”. Secondo l’assessore all’economia, il pacchetto anti-crisi messo in campo dalla Provincia ha contribuito a mantenere molti posti di lavoro e ad assicurare un benessere piuttosto diffuso.

“Abbiamo stanziato circa 250 milioni di euro a favore di famiglie e imprese – aggiunge Widmann – innalzando i contributi, agevolando l’accesso al credito e prevedendo ulteriori sostegni alle iniziative di formazione, aggiornamento e riqualificazione”. Da segnalare, inoltre, i finanziamenti previsti per sostenere l’attività dell’EOS, che si occupa di export, e del BLS, la nuova agenzia di marketing territoriale.


“Si tratta di una struttura fondamentale per la competitività del nostro territorio – spiega l’assessore Widmann – in grado non solo di mantenere in Provincia di Bolzano le nostre imprese, ma di attrarne di nuove provenienti da altre regioni. Tutto ciò per garantire il mantenimento dei posti di lavoro e un miglioramento delle condizioni economiche generali”.

Oltre alle misure anti-crisi, il provvedimento più importante, nel corso del 2009, è stato il piano provinciale per le grandi strutture di vendita. “L’obiettivo principale – sottolinea l’assessore all’economia – è quello di assicurare il giusto equilibrio tra piccole, medie e grandi strutture, garantendo nel contempo la sopravvivenza del commercio di vicinato”. Secondo Widmann, nel corso del 2009, la Provincia ha messo in campo numerosi provvedimenti “per mettere le nostre imprese nelle migliori condizioni possibili per rimanere competitive sul mercato”. Il peso principale, ovviamente, rimane sulle spalle dei singoli imprenditori, “ma la politica – conclude Widmann – ha il compito di agevolare il più possibile le loro attività. Da questo punto di vista, ritengo importante il dialogo in atto con le associazioni di categoria, le cui proposte vengono tenute sempre in grande considerazione”.


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