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	<title>Economia Blog Network</title>
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	<description>Il Magazine dedicato alla Finanza e all&#039;Economia per le Imprese</description>
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		<title>Materie prime per gli impianti fotovoltaici a rischio d’estinzione?</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2012/04/16/materie-prime-per-gli-impianti-fotovoltaici-a-rischio-d%e2%80%99estinzione/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 14:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inchieste]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>

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Da uno studio dello Stockholm Environment Institute emergono notizie non esattamente confortanti per quanto riguarda il futuro delle energie rinnovabili e in particolare del fotovoltaico.Infatti, se la costante reperibilità delle loro fonti, siano esse il vento o i raggi solari, è teoricamente indubbia, non si può dire lo stesso per le materie prime che compongono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="fotovoltaico" src="http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/pannello-fotovoltaico.jpg" alt="" width="394" height="263" /></p>
<p>Da uno studio dello Stockholm Environment Institute emergono notizie non esattamente confortanti per quanto riguarda il futuro delle energie rinnovabili e in particolare del <a title="fotovoltaico" href="http://www.fotovoltaico-sicuro.it/">fotovoltaico</a>.Infatti, se la costante reperibilità delle loro fonti, siano esse il vento o i raggi solari, è teoricamente indubbia, non si può dire lo stesso per le materie prime che compongono le strutture di cui sono fatti gli impianti. Dunque, in un avvenire nemmeno tanto lontano assemblare le turbine o i pannelli fotovoltaici potrebbe diventare problematico.<br />
A proposito di questi ultimi, il rischio riguarda l’indio nonché il tellurio, elementi indispensabili per la loro realizzazione, in possibile deficit, considerate le riserve attuali, il futuro impatto ambientale e eventuali beghe commerciali, a partire dal 2020. Neppure per il neodimio, necessario per l’eolico, c’è da stare troppo sereni: scarseggerà anch’esso tra otto anni, ma nel 2035 sarà davvero difficile procurarselo. Il cobalto e il litio, utili per le batterie delle automobili elettriche, sono a loro volta minacciati di esaurimento, ma in misura minore.<br />
La disponibilità a lungo termine di un bene prezioso ma non sempre alla portata di tutti come l’acqua, per altri versi, è condizionata dall’incremento al ricorso ad altre tecnologie, quali il solare termico o la geotermia, mentre per i biocombustibili la richiesta di biomasse in qualche nazione è insostenibile già adesso. Sono stime alle quali bisognerebbe rispondere con delle soluzioni, o il pericolo a breve termine sarà una non sufficientemente circostanziata disaffezione nei confronti di energie comunque affidabili sul versante ecologico. Per esempio, andrebbe promosso e potenziato il concetto di riciclo dei materiali, attività oggi ampiamente praticata che, è chiaro, necessita pure in questi casi di una serietà e di un’oculatezza atte a scongiurare guai successivi.</p>


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		</item>
		<item>
		<title>Risparmiare sull’assicurazione auto si può: basta seguire i seguenti passi</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2012/03/01/risparmiare-sull%e2%80%99assicurazione-auto-si-puo-basta-seguire-i-seguenti-passi/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2012/03/01/risparmiare-sull%e2%80%99assicurazione-auto-si-puo-basta-seguire-i-seguenti-passi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 17:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni auto]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio assicurazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando si parla di assicurazioni auto, la maggioranza delle persone si lamentano dei costi eccessivi. Oggi non ci si concentra più sull’utilità di questo strumento, ma solo sul costo che ha per le tasche degli italiani. Purtroppo in Italia, le assicurazioni, sono anche tra le più care d’Europa. Ma vediamo come risparmiare:

Ricerca e preventivi.
Il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="assicurazione" src="http://preventiviassicurazioniauto.net/wp-content/uploads/2011/04/disdire-assicurazione-auto.jpg" alt="" width="395" height="259" /></p>
<p>Quando si parla di assicurazioni auto, la maggioranza delle persone si lamentano dei costi eccessivi. Oggi non ci si concentra più sull’utilità di questo strumento, ma solo sul costo che ha per le tasche degli italiani. Purtroppo in Italia, le assicurazioni, sono anche tra le più care d’Europa. Ma vediamo come risparmiare:</p>
<ol>
<li><strong>Ricerca e preventivi.</strong><br />
Il primo punto è quello più importante. Non bisogna essere pigri e bisogna avere tanta pazienza per cercare la soluzione migliore. Non esiste una compagnia assicuratrice più economica, ma esistono soluzioni più economiche per la propria situazione specifica.<br />
Quindi, prima di scegliere, è meglio avere almeno una decina di preventivi diversi. Alcuni di persona altri online.</li>
<li><strong>Massimale.</strong><br />
Questo parametro permette, se ben gestito, di far abbassare il premio dell’assicurazione. Per legge non può essere più basso dei 750.000,00€. Molte compagnie, però inseriscono un massimale alto più dei 2 milioni, alzando il prezzo. Quindi è bene chiedere un massimale minimo per risparmiare.</li>
<li><strong>Franchigia.</strong><br />
Questa strategia è adatta a chi non commette incidenti. Infatti chi decide di inserire una franchigia nel proprio contratto di assicurazione, deve sapere che per certe cifre si è in prima persona responsabili e bisogna risarcire il malcapitato personalmente. Per saperne di più sulla <strong>franchigia</strong> è possibile leggere il <a title="franchigia" href="http://www.autoassicurazioni.info/info-assicurazioni/che-cos%E2%80%99e-la-franchigia.html">seguente post</a>.</li>
<li><strong>Scatola nera.</strong><br />
Questo è un altro rimedio al caro assicurazioni. Chi deciderà di lasciarsi installare una scatola nera all’interno della propria auto, risparmierà sul premio. Questo dispositivo serve per evitare truffe ai danni delle compagnie assicuratrici.</li>
<li><strong>Per i meritevoli.</strong><br />
Per i meritevoli, c’è sul banco una proposta di legge, che uniformerà i prezzi, in tutta Italia, delle assicurazioni auto per chi non ha mai commesso incidenti. Così un meritevole di Caserta paga come un meritevole di Bolzano.</li>
</ol>
<p>Queste sono alcune delle accortezza da avere per risparmiare sulla propria assicurazione auto.</p>


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		</item>
		<item>
		<title>16.000 richieste di mutuo da coppie omosessuali</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2012/02/08/16-000-richieste-di-mutuo-da-coppie-omosessuali/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo casa]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[mutuo prima casa]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel 2011, il mercato dei mutui in Italia ha affrontato un periodo piuttosto problematico, diretta conseguenza della crisi economica che imperversa sul Paese ormai da vario tempo. Un dato molto interessante emerge tuttavia dall’ultima indagine di Mutui.it, che ha esaminato i preventivi calcolati dagli utenti del servizio nello scorso anno e ha scoperto che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="prima casa" src="http://www.megamutui.com/wp-content/uploads/2011/05/mutuo-prima-casa.jpg" alt="" width="394" height="282" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel 2011, il mercato dei mutui in Italia ha affrontato un periodo piuttosto problematico, diretta conseguenza della crisi economica che imperversa sul Paese ormai da vario tempo. Un dato molto interessante emerge tuttavia dall’ultima indagine di Mutui.it, che ha esaminato i preventivi calcolati dagli utenti del servizio nello scorso anno e ha scoperto che le richieste di mutuo avanzate da coppie omosessuali sono state ben 16.000. In realtà questa cifra rappresenta una percentuale bassa sul computo totale delle richieste, ma si tratta di un segmento di mercato significativo che non si può più trascurare, anche per il suo valore simbolico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La tipologia di mutuo più ambita dalle coppie gay italiane è il finanziamento per l’<a href="http://www.mutui.it/mutuo-prima-casa.html">acquisto della prima casa</a>, che raggiunge il 65% delle domande totali, seguita dalla surroga (12%) e dal mutuo per ristrutturazione (7%). Un elemento fondamentale è l’importo medio richiesto per l’acquisto dell’abitazione, che si aggira intorno ai 190.000 euro (il 75% del valore dell’immobile) ed è sensibilmente più elevato rispetto alla media (+18%). Il motivo di questa differenza è semplice: le banche sono propense a concedere erogazioni più consistenti nel caso di mutui cointestati, e in presenza di garanzie maggiori i mutuatari possono ottenere più fondi per il proprio investimento.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Più nel dettaglio, il tasso più gettonato è il variabile, che colleziona il 51% delle preferenze, mentre il tasso fisso raggiunge il 37%. L’età media della coppia richiedente è di 40 anni, mentre la durata del finanziamento è generalmente superiore ai 25 anni. Gli uomini rappresentano la maggioranza: il 58% delle richieste arriva da coppie di sesso maschile, le donne si fermano al 42%.</span></p>
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		<title>Prestiti per impianti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 12:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti impianti fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il business delle energie alternative è in costante crescita e nel 2011, in Italia, aziende e privati hanno mostrato un grandissimo interesse verso questo settore. Gli impianti installati sono ormai più di 270.000 e il fotovoltaico e il solare termico riscuotono un successo sempre maggiore. Per questo, il ministero dello sviluppo economico sta attuando una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" title="impianti fotovoltaici" src="http://www.blognotizie.info/wp-content/uploads/2011/02/a66.jpg" alt="" width="350" height="263" /></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Il business delle energie alternative è in costante crescita e nel 2011, in Italia, aziende e privati hanno mostrato un grandissimo interesse verso questo settore. Gli impianti installati sono ormai più di 270.000 e il fotovoltaico e il solare termico riscuotono un successo sempre maggiore. Per questo, il ministero dello sviluppo economico sta attuando una riforma al cosiddetto Decreto Rinnovabili, per regolare le detrazioni fiscali relative agli impianti di piccole dimensioni basati su fonti sostenibili.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le banche italiane mettono a disposizione dei propri clienti diverse soluzioni di finanziamento pensate appositamente per l’acquisto di questi impianti. Findomestic, ad esempio, ha finanziato nel corso del 2011 circa 600 richieste di prestito con questa specifica finalità, erogando più di 8 milioni di euro. L’importo medio, in forte aumento, è stato di 15.000 euro e la durata media di 5 anni. Unicredit ha creato anche una soluzione per i privati che vogliono installare impianti energetici destinati all’autoconsumo: l’ammontare del prestito è compreso tra i 10.000 e i 70.000 euro, la durata va dai 5 ai 10 anni e l’offerta è valida per i clienti che hanno ottenuto gli incentivi statali per l’impianto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La somma erogata, molto spesso, può essere utilizzata anche per interventi minori quali l’acquisto e l’installazione di caldaie di nuova generazione, elettrodomestici a basso consumo e infissi termoisolanti. In ogni caso è bene ricordare che, anche se esistono specifici <a href="http://www.prestiti.it/casa/finanziamento-fotovoltaico-energie-alternative"><strong>finanziamenti per fotovoltaico</strong></a> e solare termico, è possibile richiedere un prestito non finalizzato ed utilizzare la liquidità ottenuta per l’installazione di questi impianti.</span></p>


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		<title>La pornotax porterà 21 milioni di euro nelle casse dello Stato</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 18:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[recessione]]></category>
		<category><![CDATA[casse dello stato]]></category>
		<category><![CDATA[pornotax]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[
Entreranno 21 milioni di euro nelle casse dello Stato, per l’introduzione della cosiddetta  &#8220;pornotax&#8221;, ossia l&#8217;addizionale del 25% a carico dei  produttori di  materiale pornografico, dei tele-imbonitori e dei produttori di trasmissioni che incitano alla violenza. Non è la prima volta che si cerca di introdurre una tassa del genere. Si pensi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="tasse" src="http://images.liveunict.com/stories/tasse1.jpg" alt="" width="468" height="318" /></p>
<p>Entreranno 21 milioni di euro nelle casse dello Stato, per l’introduzione della cosiddetta  &#8220;pornotax&#8221;, ossia l&#8217;addizionale del 25% a carico dei  produttori di  materiale pornografico, dei tele-imbonitori e dei produttori di trasmissioni che incitano alla violenza. Non è la prima volta che si cerca di introdurre una tassa del genere. Si pensi, infatti, che   la pornotax fu proposta già nel  2002 , dall’allora deputato di Forza Italia Vittorio Emanuele Falsitta. Tuttavia la proposta di quest’ultimo non piacque e fu subito accantonata. Dopo poco tempo, però, Daniela Santanché presentò nuovamente la proposta, generando la ribellione e l’ostilità di tutti i produttori di porno. Secondo  Riccardo Schicchi, che è un  produttore nel mondo della pornografia e dello spettacolo, la pornotax avrebbe, in Italia, effetti deleteri  su un settore  in crisi. le affermazioni di Riccardo Schicchi non sembrano, poi, molto fedeli alla realtà visto che  il  giro di affari dell&#8217;industria pornografica, in Italia , è molto alto. Secondo una ricerca di Eurispes, infatti, il porno frutterebbe circa 300 milioni di euro  dai siti web commerciali, 250 dalle televisioni, 150 dall&#8217;home video, 140 dai video telefonini, 120 dalla prostituzione creata dagli annunci, 100 dalle linee hot e così via  con riviste e sexy shop (altri 100 milioni).</p>
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		<title>In arrivo riduzione dei controlli per le PMI</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 18:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[controlli pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si prevedono, a breve, imponenti riduzioni dei controlli fiscali sulle piccole e medie imprese. A conferma di ciò ci sono le  recenti  dichiarazioni di Attilio Befera , direttore dell’Agenzia delle Entrate , che ha preso la tendenza  di  inviare le proprie  comunicazioni ai dipendenti per rendere nota  la propria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="pmi" src="http://webstorage.mediaon.it/media/2008/11/0811115036_665077_Frette24_3_6644327_medium.jpg" alt="" width="480" height="358" /></p>
<p>Si prevedono, a breve, imponenti riduzioni dei controlli fiscali sulle piccole e medie imprese. A conferma di ciò ci sono le  recenti  dichiarazioni di Attilio Befera , direttore dell’Agenzia delle Entrate , che ha preso la tendenza  di  inviare le proprie  comunicazioni ai dipendenti per rendere nota  la propria posizione rispetto alla politica dell’Agenzia. Alcuni mesi fa , Attilio Befera , aveva sollecitato gli operatori dell’Agenzia delle Entrate ad un maggiore rispetto delle imprese , pur nell’esercizio fondamentale dei loro doveri di funzionari pubblici, ed evitare , così,  di sottoporre ad eccessiva pressione  le  piccole imprese,con tante ed inutili richieste  all’Erario. La finalità principale per il 2010, è quello di far rientrare nelle casse dello Stato circa  10,6 miliardi di euro dai controlli anti-evasione fiscale, ma tuttavia si reputa che sia bisognosa una maggiore qualità degli interventi. A quanto sembra, quindi, la quantità  dei controlli sulle imprese  diminuirà del  15%. Da ciò si può dedurre che i controlli in meno saranno intorno a 45mila,  da 221.831 a 177.340. Della  riduzione in questione ne beneficeranno  i  lavoratori autonomi, i professionisti ed i  piccoli imprenditori. Con tale provvedimento , l’Agenzie delle Entrate  vuole scongiurare tutte le cause di lieve rilievo.</p>
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		<title>L’Aquila rinasce virtualmente grazie a  Google</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2011/11/23/l-aquila-rinasce-virtualmente-grazie-a-%c2%a0google/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 18:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[
Grandi eventi dopo la tragedia a L&#8217;Aquila. Google viene incontro alla popolazione aquilana ,e lo fa con a tecnologia 3D , in modo da mantenere sempre viva  la memoria, allontanare  il ricordo del terremoto, e consolidare la voglia di ricostruire. Questi sono gli obiettivi che si prefigge l’importante   progetto &#8216;Noi, L&#8217;Aquila&#8217; (www.noilaquila.it), che  ha preso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="noi l'aquila" src="http://www.anfe.it/sized_img/1307620413-436.jpg" alt="" width="436" height="265" /></p>
<p>Grandi <a title="eventi" href="http://www.clappo.it">eventi</a> dopo la tragedia a L&#8217;Aquila. Google viene incontro alla popolazione aquilana ,e lo fa con a tecnologia 3D , in modo da mantenere sempre viva  la memoria, allontanare  il ricordo del terremoto, e consolidare la voglia di ricostruire. Questi sono gli obiettivi che si prefigge l’importante   progetto &#8216;Noi, L&#8217;Aquila&#8217; (www.noilaquila.it), che  ha preso il via il 14 giugno scorso, grazie a   Google, al Comune dell&#8217;Aquila e all&#8217;Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrate). Quella seguita da Google, e poi messa come base del progetto è la filosofia del crowdsourcing . Secondo tale filosofia , si parte da un  modello tridimensionale della città, per visualizzare su larga scala la quantità di  danni recati dal sisma alla città e  rendere più veloce la ricostruzione. In base al progetto “ Noi L’Aquila  ognuno potrà dare un contributo alla ricostruzione dell’Aquila, attraverso gratuiti programmi di modellazione  , messi a disposizione da Google, e cioè Google SketchUp e Google Modellatore di Edifici 3D. Se si naviga all’interno di www.noilaquila.it  si spiega chiaramente come utilizzare le suddette applicazioni.  Da sottolineare che sono stati   virtualmente ricostruiti circa 600 edifici, che rappresentano il 50 per cento di quelli esistenti nel centro storico. E’ importante evidenziare che la mappa 3D , presente sul sito, è molto  utile  non solo per consentire a tutti di fornire validi apporti per la ricostruzione reale della città, ma è anche un ottimo veicolo per la conservazione  della memoria e dell&#8217;identità. E proprio ciò è l’obiettivo principale di Google e di tutte le autorità interessate al progetto. Si cerca di sostenere, perciò, tutta la comunità  gravemente ferita dal terremoto a dimenticarlo. Da ricordare, infine, che la mappa 3D del sito, offre la possibilità di vedere fotografie, , racconti e video inerenti l’Aquila per mantenerne sempre vivo il ricordo. Grazie a Google, quindi, si è creato un ponte tra la comunità aquilana e il futuro , che si fonda su  una memoria collettiva caratterizzata da ricordi ed emozioni, che sono i  fondamenti di tutta la collettività.</p>
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		<title>Finanziamenti Inpdap: nuove regole</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2011/10/20/finanziamenti-inpdap-nuove-regole/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2011/10/20/finanziamenti-inpdap-nuove-regole/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti Inpdap]]></category>
		<category><![CDATA[prestito]]></category>

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		<description><![CDATA[
I dipendenti e i pensionati italiani che intendono richiedere un finanziamento all’Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, hanno ora a disposizione nuove ed importanti opportunità. L’ente ha infatti predisposto alcune misure per aiutare i cittadini colpiti dalla crisi ed ha agevolato l’accesso al credito su svariati fronti.
È disponibile, ad esempio, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="prestito" src="http://www.finanziarie.org/articoli/www/prestiti/prestiti-inpdap.jpg" alt="" width="350" height="233" /></p>
<p>I dipendenti e i pensionati italiani che intendono richiedere un finanziamento all’Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, hanno ora a disposizione nuove ed importanti opportunità. L’ente ha infatti predisposto alcune misure per aiutare i cittadini colpiti dalla crisi ed ha agevolato l’accesso al credito su svariati fronti.</p>
<p>È disponibile, ad esempio, un nuovo <a href="http://www.prestiti.it/">prestito</a> con rimborso mensile della durata di quattro anni e con importo pari a quattro mensilità, che va ad aggiungersi alle formule di finanziamento già disponibili presso l’Inpdap a due, tre, cinque e dieci anni. Un’altra fondamentale novità è l’abolizione del tetto massimo di 8.000 euro sui prestiti triennali, mentre per quelli pluriennali la soglia viene aumentata in base alle diverse causali.</p>
<p>I due regolamenti approvati dal presidente Crescimbeni si estendono anche al campo mutui. I genitori iscritti all’Inpdap possono infatti richiedere il mutuo per l’acquisto della casa per conto dei propri figli, anche se questi non risultano iscritti all’ente. La documentazione necessaria per presentare la richiesta è stata inoltre snellita e non va trascurata la possibilità di sospendere o rinegoziare il mutuo in caso di gravi difficoltà economiche. L’accesso al credito per l’acquisto della casa verrà regolato tramite graduatorie provinciali, in base al rapporto tra risorse stanziate e richieste di mutuo approvate.</p>


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		<title>Ridare fiducia ai consumatori</title>
		<link>http://economiablognetwork.it/2011/10/16/ridare-fiducia-ai-consumatori/</link>
		<comments>http://economiablognetwork.it/2011/10/16/ridare-fiducia-ai-consumatori/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 11:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia ai consumatori]]></category>

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		<description><![CDATA[
Confagricoltura sottolinea come, in relazione ai dati diffusi oggi da
Istat, l’inflazione sia giunta a settembre al 3% su base annua, mentre
per gli alimentari non lavorati (quindi i prodotti agricoli) sia
aumentata dello 0,9%.
Cominciano finalmente a risalire i prezzi all’origine della frutta
fresca, dopo la drammatica crisi dell’E.Coli ma c’è ancora un
differenziale del 6,3% rispetto ai prezzi dell’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="consumatori" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2010/08/Consumi-la-fiducia-dei-consumatori-ai-minimi-dal-marzo-2009.jpg?28363" alt="" width="319" height="200" /></p>
<p>Confagricoltura sottolinea come, in relazione ai dati diffusi oggi da<br />
Istat, l’inflazione sia giunta a settembre al 3% su base annua, mentre<br />
per gli alimentari non lavorati (quindi i prodotti agricoli) sia<br />
aumentata dello 0,9%.</p>
<p>Cominciano finalmente a risalire i prezzi all’origine della frutta<br />
fresca, dopo la drammatica crisi dell’E.Coli ma c’è ancora un<br />
differenziale del 6,3% rispetto ai prezzi dell’anno scorso. I vegetali<br />
freschi sono stati pagati il 10,6% in meno rispetto ad agosto ed il<br />
9,3% in meno rispetto a settembre dell’anno scorso (dati ismea).</p>
<p>In base ai dati istat, i prezzi al consumo per le verdure hanno avuto<br />
un rialzo congiunturale dell’1,9% ma sono inferiori del 7,7% rispetto<br />
all’anno scorso; i prezzi di vendita della frutta fresca continua a<br />
calare (-0,8% a settembre rispetto ad agosto e -3,1% rispetto all’anno<br />
scorso).</p>
<p>“Secondo un sondaggio condotto dall&#8217;Ipsos per conto del Consumers&#8217;<br />
Forum, bisogna ridare fiducia ai consumatori. Servono azioni concrete<br />
per la valorizzazione del made in Italy ed il riequilibro del valore;<br />
ricerca ed innovazione per soddisfare le rinnovate esigenze dei<br />
consumatori. E’ un impegno che tutta la filiera alimentare e la<br />
politica devono assumere”.</p>


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		<title>Crisi economica: benefici per pochi, difficoltà per molti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[
Negli ultimi anni non poche famiglie hanno tratto vantaggio dalle bufere che hanno interessato i mercati finanziari, dal crac Lehman alla crisi di Atene, fino alle turbolenze sul debito pubblico che quest&#8217;estate hanno purtroppo raggiunto il nostro Paese. La progressiva riduzione dei tassi di interesse ha prodotto non pochi benefici a chi era impegnato nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="mutui" src="http://www.mutuonews.it/wp-content/uploads/2011/05/mutui.jpg" alt="" width="250" height="167" /></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" dir="ltr"><span style="background-color: transparent; font-variant: normal; font-style: normal; font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; font-weight: normal; text-decoration: none;">Negli ultimi anni non poche famiglie hanno tratto vantaggio dalle bufere che hanno interessato i mercati finanziari, dal crac Lehman alla crisi di Atene, fino alle turbolenze sul debito pubblico che quest&#8217;estate hanno purtroppo raggiunto il nostro Paese. La progressiva riduzione dei tassi di interesse ha prodotto non pochi benefici a chi era impegnato nel pagamento delle rate di un </span><a href="http://www.mutuisupermarket.it/"><span style="background-color: transparent; font-variant: normal; font-style: normal; font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; font-weight: normal; text-decoration: underline;">mutuo</span></a><span style="background-color: transparent; font-variant: normal; font-style: normal; font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; font-weight: normal; text-decoration: none;"> e a chi si apprestava a contrarlo. Sono lontani i tempi in cui, a fronte della crescita continua dei tassi, si ricorreva alla surroga rottamando il proprio mutuo a tasso variabile per passare ad un più sicuro tasso fisso.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" dir="ltr"><span style="background-color: transparent; font-variant: normal; font-style: normal; font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; font-weight: normal; text-decoration: none;">La diminuzione dei tassi tuttavia, nonostante abbia portato questi ultimi ai minimi storici, serve in realtà a poco quando la recessione brucia posti di lavoro e la stagnazione non aiuta a ritrovarli. Se ci sono famiglie che hanno saputo approfittare della situazione, ce ne sono molte altre, la maggioranza, con problemi col pagamento delle rate. Queste ultime hanno ancora un paio di soluzioni “paracadute” a cui appellarsi. E’ possibile beneficiare del Piano famiglie ideato dall&#8217;Abi a inizio 2010 oppure del Fondo di solidarietà del ministero delle Finanze. Chi ha i requisiti per accedere a queste agevolazioni può respirare per 12 o 18 mesi, agli altri (i lavoratori autonomi, per esempio) non resta che appellarsi al buon senso delle banche e cercare di rinegoziare le condizioni dei mutui, spesso allungandone la durata.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" dir="ltr"><span style="background-color: transparent; font-variant: normal; font-style: normal; font-family: Times New Roman; color: #000000; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; font-weight: normal; text-decoration: none;">In queste settimane sta tuttavia sorgendo un altro problema, quello delle famiglie che non sono in grado di riprendere i pagamenti al termine dei 12 mesi di sospensione, semplicemente perché nel frattempo non sono riuscite a trovare un&#8217;occupazione stabile. Grazie al Piano famiglie sono state finora bloccate le rate di quasi 50.000 mutui, 31.000 soltanto da febbraio a settembre del 2010: per molti di questi sta scadendo o è già finito il periodo di moratoria e sono tornate le difficoltà, anche perché nel frattempo alla normale rata si devono sommare gli interessi maturati durante lo stop. Abi e associazioni dei risparmiatori dovranno dunque sedersi nuovamente a un tavolo nelle prossime settimane per trovare una soluzione a una questione che da contingente rischia ormai di diventare strutturale.</span></p>
<p style="text-align: justify; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt;" dir="ltr"><a href="http://www.mutuisupermarket.it/"><span style="background-color: transparent; font-variant: normal; font-style: normal; font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; font-weight: normal; text-decoration: underline;">www.mutuisupermarket.it</span></a></p>
<p><a href="http://www.mutuisupermarket.it/"><span style="background-color: transparent; font-variant: normal; font-style: normal; font-family: Times New Roman; color: #0000ff; font-size: 11pt; vertical-align: baseline; font-weight: normal; text-decoration: underline;"> </span></a></p>


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