Nuovo Direttore Marketing in Euler Hermes SIAC

Paolo Carrozza, Direttore Marketing di Euler Hermes SIAC
Paolo Carrozza assumerà la posizione di Direttore Marketing Euler Hermes SIAC, con funzioni di coordinamento dell’Area Market Management & Strategic Marketing nell’ambito della Regione Mediterranean Countries & Africa.
Carrozza riporterà direttamente a Massimo Falcioni, Direttore Centrale Commerciale e Mktg. Euler Hermes SIAC e funzionalmente a Pascal Personne, Regional MMCD Director.
Laureato in Management and Production Engineering presso l’Università Politecnico di Milano, annovera tra i suoi più importanti incarichi:Junior Product Manager di Minolta Italia SpA e poi Senior Group Product Manager; Marketing & Communication Manager in Arval Service Lease Italia SpA; Marketing Manager con responsabilità sul territorio Italiano e su alcuni progetti Europei in General Electric – GE Capital EMEA.
“Ho accolto con entusiasmo l’opportunità di entrare in un gruppo come Euler Hermes, riconosciuto come primo operatore mondiale nel settore sia per dimensioni che per competenze. Il mio primo obiettivo, per quanto riguarda l’Italia, è di accelerare il processo di innovazione iniziato nel recente passato con un particolare focus sulla customer experience.
A livello di Regione Mediterranea e Africa, intendo favorire la crescita dei paesi più “giovani” con strumenti e logiche sempre più condivise a livello di Gruppo trasferendo, al tempo stesso, al nostro headquarter le specificità di mercati molto differenti tra loro.
Posso dire che già in questi primi giorni ho potuto apprezzare la profonda conoscenza del mercato e dei prodotti che caratterizza le persone con cui lavoro“.
Euler Hermes SIAC è la compagnia leader in Italia dell’assicurazione crediti. Consociata di Euler Hermes, contribuisce allo sviluppo del business delle imprese proteggendo il loro portafoglio clienti.
La compagnia affianca le aziende nel selezionare i clienti e offre un pacchetto di servizi integrati per la gestione del rischio credito sia in Italia che all’estero: Valutazione dei Rischi, Assicurazione dei Crediti e Recupero Crediti. Avvalendosi di 400 collaboratori (in Direzione Generale e nelle Delegazioni territoriali), Euler Hermes SIAC realizza (dato 2009) un giro d’affari di circa 200 milioni di euro e annovera, nei suoi circa 5.000 clienti, imprese di ogni dimensione e fatturato.
Studio economico sulle insolvenze aziendali
Presentato lo studio economico sulle insolvenze aziendali nel mondo, con un focus sul mercato italiano.
Analisi dell’assicuratore del credito Euler Hermes (gruppo Allianz)
- La ripresa economica mondiale è già sotto pressione: semplice rimbalzo o vera ripresa?
Quali conseguenze sulla sinistralità delle imprese?
- Il livello di Insolvenze aziendali dovrebbe rimanere elevato fino al 2011.
- Dai ritardi dei pagamenti alle procedure concorsuali. I fallimenti in Italia: trend e previsioni.
La ripresa dell’economia mondiale ha probabilmente già raggiunto il suo picco di intensità. I Paesi che nella primavera del 2009 erano stati i principali motori della fase di rilancio non registreranno prevedibilmente una nuova accelerazione della loro crescita. All’orizzonte 2011 si profila addirittura un calo di attività sia nei Paesi asiatici emergenti che negli Stati Uniti, mentre la maggior parte dei Paesi sviluppati non è in grado di prendere in mano il testimone della ripresa. L’Europa, in particolare Eurolandia, continua ad arrancare, colpita da una crisi che persiste. E’ in questo contesto che le imprese rischiano di rimanere sotto pressione ancora per diversi trimestri, mentre il numero d’insolvenze aziendali in Europa resterà elevato fino al 2011, secondo l’ultimo studio di Euler Hermes, leader mondiale dell’assicurazione crediti.
La ripresa dell’economia mondiale ha probabilmente già raggiunto il suo picco di intensità
Secondo l’analisi di Euler Hermes, il ritmo di crescita delle economie asiatiche non potrà proseguire fino al 2011 con la velocità impressionante registrata ancora nel primo trimestre 2010. Il progressivo sfumare degli effetti dei piani di rilancio e la graduale normalizzazione delle politiche monetarie dovrebbero indurre un rallentamento della crescita della regione di circa 1 punto del PIL nel 2011 (riportandola al 6,8% dopo il 7,7% del 2010), in forte sintonia con la frenata prevista per la Cina (8,5% nel 2011, dopo il 9,8% del 2010).
Allo stesso tempo, anche gli Stati Uniti, seconda locomotiva della ripresa economica mondiale, dovrebbero registrare una sensibile decelerazione (2,6% nel 2011, dopo il 3,1% del 2010), dovuta, in particolare, ai minori benefici apportati dalle misure di rilancio (concentrate nel periodo fine 2009-2010) e ad una ripresa insufficiente dell’occupazione nel settore privato. In totale, Euler Hermes calcola che la crescita mondiale dovrebbe attestarsi al 3,3% nel 2010, rallentando poi fino a raggiungere il 2,9% nel 2011. La flessione sarebbe in proporzione più marcata nei Paesi dell’OCSE (+2,1% nel 2010 e +1,8% nel 2011) che negli altri (+5,6% nel 2010 e +5,1% nel 2011). Il commercio mondiale avrà un trend abbastanza simile, passando da una crescita in volume dell’11% nel 2010 a +8% nel 2011.
L’Europa, unica regione del mondo colpita dalla crisi in modo persistente, registrerà una crescita economica della zona euro inferiore all’1% nel 2010 e 2011.
Per la zona euro, le prospettive di crescita della domanda interna sono globalmente nulle nel 2010 e molto modeste per il 2011. In media annua, nel 2010 i consumi delle famiglie resteranno in negativo (-0,2%) e saranno molto modesti nel 2011 (0,5%), in particolare a causa dell’andamento poco favorevole dell’occupazione, della moderazione salariale e delle misure annunciate o attese di austerità dei conti pubblici. Dopo una flessione consistente nel 2009, gli investimenti ritorneranno di segno positivo solo nel 2011 (1,2% dopo il -3% nel 2010) sia nel settore edile che in quello degli investimenti produttivi.
Questa revisione al ribasso delle prospettive economiche europee è essenzialmente figlia del consolidamento di bilancio avviato a tappe forzate in molti Paesi a partire da maggio e giugno, nel solco della crisi del debito sovrano greco. “ I piani di rientro annunciati traducono un sforzo immenso che rischia di frenare in modo significativo il ritmo della ripresa europea, soprattutto nel 2011 », sottolinea Karine Berger, Direttrice Mercati e Marketing e Chief Economist di Euler Hermes.
Le imprese rimarranno sotto pressione e il livello di insolvenze aziendali resterà elevato fino al 2011
L’Indice Globale delle Insolvenze aziendali di Euler Hermes ha registrato un doppio record nel 2009: quello del volume, il più alto della serie iniziata nel 1995, e quello del tasso annuo di aumento (+29%) per il secondo anno consecutivo. Alla fine, il bilancio delle insolvenze 2009 per alcuni Paesi è il più consistente da quindici anni a questa parte (per Stati Uniti, Regno Unito, Francia o Finlandia) e soprattutto ha raggiunto livelli storici in molti Paesi (Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Svizzera, Austria, Danimarca, Irlanda, Portogallo e Paesi Baltici).
Il risanamento progressivo dell’economia mondiale, malgrado un ritmo di crescita meno vigoroso nel 2011, dovrebbe coincidere globalmente con un calo del volume dei fallimenti aziendali nel mondo, che comunque si annuncia moderato (-3% nel 2010 e -5% nel 2011) rispetto agli aumenti storici registrati nel 2008 e 2009. Soprattutto, si manifesterà in modo eterogeneo, come del resto anche la ripresa economica dei vari Paesi. Le insolvenze aziendali dovrebbero dunque calare sensibilmente nella regione Asia-Pacifico (-9% nel 2010) e, dopo un biennio di forte crescita, negli Stati Uniti (-10%). Viceversa, aumenteranno nuovamente in molti Paesi europei, in particolare dell’Europa del sud: Spagna (+10%), Grecia (+25%), Italia (+ 14%), Portogallo (+5%). In Germania (+1%), Francia (+2%), Austria (+5%), Irlanda (+9%) non si prevede un calo dei livelli medi annui di insolvenze aziendali prima del 2011.
ITALIA
“ I mancati pagamenti da inizio anno recuperano il saldo negativo della crisi (- 35,2% a maggio 2010) mentre gli importi medi, pur migliorando (- 19,8% a maggio 2010), recuperano solo parzialmente”, dichiara Massimo Falcioni, Direttore Centrale Euler Hermes SIAC. “Tra i settori merceologici l’abbigliamento, il tessile, il calzaturiero e la carta presentano un recupero importante sia sulla frequenza dei mancati pagamenti che nella severità degli importi medi. Ancora segnali di difficoltà invece nella siderurgia e nell’energia”. Entrando nello spaccato regionale Falcioni afferma: “Campania, Puglia e Calabria le regioni che recuperano rispetto ai livelli pre-crisi mentre la Sardegna mostra uno scenario in peggioramento. In tutte le altre regioni si evidenziano trend di ripresa che non consentono il recupero rispetto ai valori del 2007”.
Proseguendo la sua analisi anche sui mercati Export verso i quali le imprese italiane si rivolgono, Falcioni afferma: “ L’export italiano ha mostrato segnali di recupero ma con variazioni più contenute. I segnali positivi provengono da un maggior numero di settori quali l’abbigliamento, il tessile, il calzaturiero, la carta, il cuoio e pellame, l’edilizia, mobili e arredamento. Si confermano con trend negativi la siderurgia e l’energia”.
