Inflazione: i prezzi dei beni alimentari tendono a rallentare. Notevole la forbice con i prezzi alla produzione.

Inflazione: i prezzi dei beni alimentari tendono a rallentare. Notevole la forbice con i prezzi alla produzione.
In generale il capitolo di spesa alimentare presenta un incremento dell’1,5% tra luglio 2008 e luglio 2009, a fronte di un indice generale dei prezzi al consumo pari a zero. Il prezzo del pane è aumentato dello 0,8%. La crescita della spesa al consumo dei beni alimentari tende però a rallentare (a maggio i prezzi di questi beni registravano su base annua +2,5%, a giugno +1,9%). Lo sottolinea Confagricoltura analizzando i dati Istat sull’inflazione diffusi oggi.
Confagricoltura ricorda come sia diversa la situazione dei prezzi alla produzione che, secondo le previsioni di Ismea, registrano tendenzialmente una flessione su base annua del 13%, che rischia di determinare un peggioramento della redditività delle imprese agricole.
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Cresce ancora la spesa al consumo dei prodotti alimentari

INFLAZIONE: CONFAGRICOLTURA, CRESCE ANCORA LA SPESA AL CONSUMO DEI PRODOTTI ALIMENTARI MA CONTINUANO A DIMINUIRE I PREZZI ALL’ORIGINE
La forbice dei prezzi dei prodotti alimentari tra produzione e consumo non si è ridotta. E l’ inflazione è ancora fortemente influenzata dal rialzo tendenziale dei prezzi di questi beni. Lo rimarca Confagricoltura analizzando i dati diffusi oggi dall’Istat.
In generale il capitolo di spesa alimentare presenta un incremento dell’1,9% tra giugno 2008 e giugno 2009, a fronte di un indice generale dei prezzi al consumo aumentato nella media di + 0,5%. Il pane è aumentato dell’1% e la pasta del 2,2%;
In controtendenza, nello stesso periodo – pone in evidenza Confagricoltura – i prezzi alla produzione dei prodotti agricoli presentano una flessione del16%, con una punta del 33% per i cereali (come si rileva dall’indice Ismea).
A giugno, sul precedente mese di maggio, i prezzi dei beni alla produzione sono aumentati dell’1,1%; ma tale incremento – sottolinea Confagricoltura – non permette alle imprese agricole di recuperare la flessione di ben 10 punti percentuali registrata nell’arco dei soli mesi di maggio ed aprile 2009 e che investe, in particolare, il comparto zootecnico (- 1,8% su maggio 2009 e – 9% su giugno 2008).
