Economia e consumi: Quasi un euro su quattro si spende per la tavola

October 29, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: economia, prezzi 

 

Economia e consumi: Quasi un euro su quattro si spende per la tavola

Quasi un euro su quattro si spende per la tavola con gli acquisti di alimentari e bevande che ammontano complessivamente a 215 miliardi di euro all’anno, dei quali 144 a casa e 71 per mangiare fuori.

E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alla divulgazione dei dati Istat sul reddito e risparmio delle famiglie, in occasione della tavola rotonda sullo studio Nomisma relativo alla “Filiera Agroalimentare” promossa da Ancd Conad e Federalimentare.

I prezzi degli alimenti aumentano dal campo alla tavola in media di cinque volte ed è quindi necessario intervenire per interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica”, ha continuato Sergio Marini nel ricordare che “il progetto della Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana punta a tagliare le intermediazioni e le distorsioni nel passaggio dal campo alla tavola”.


Le cause della moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola sono da imputare, per 6 italiani su dieci, a tutti i passaggi intermedi, ma una percentuale elevata di consumatori accusa anche i ricarichi eccessivi applicati dalla distribuzione commerciale e le speculazioni, secondo una indagine Coldiretti/Swg svolta nell’ottobre 2009. Secondo l’indagine per il 47 per cento degli italiani la soluzione migliore da adottare per contenere questa moltiplicazione è quella di incentivare gli acquisti diretti dal produttore agricolo o nei farmers market, mentre il 38 per cento ritiene che occorra promuovere la presenza di prodotti locali e di stagione sugli scaffali di negozi e supermercati.

“Il nostro progetto punta ad offrire prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori e al giusto prezzo”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel precisare che “questi prodotti saranno offerti tramite la più estesa rete commerciale nazionale che coinvolge i mercati di campagna amica, i punti di vendita delle cooperative, i consorzi agrari, gli agriturismi e le aziende agricole, ma interesserà anche la rete della ristorazione a chilometri zero e la distribuzione che intenderà partecipare”.

“Lo studio Nomisma evidenzia giustamente le inefficienze presenti lungo la filiera in termini di maggiori costi energetici, del lavoro o amministrativi nei confronti dei concorrenti stranieri”, ha affermato il presidente della Coldiretti nel sottolineare però che “a differenza di quanto accade per gli altri settori all’interno della filiera, i prezzi di vendita dei prodotti agricoli sono decisi a livello internazionale, mentre i costi sono quelli nazionali”. E che problemi esistano nelle fasi successive della filiera lo dimostra il fatto che – conclude la Coldiretti – i consumatori italiani non beneficiano della forte riduzione dei prezzi agricoli che rischia invece di provocare l’abbandono delle campagne, con il crollo delle quotazioni alla produzione che nell’ultimo anno, secondo i dati Ismea di settembre, sono calate del 26 per cento per i cereali, del 22 per cento per la frutta, del 18 per cento per il vino, del 13 per cento per gli ortaggi (-13 per cento) e del 12 per cento per la carne suina.

 

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La nuova faccia del mercato immobiliare

February 5, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Articoli, Business 

Il 2008 è stato l’anno della crisi economica , crisi che ha colpito un po’ tutti i settori, perfino quello immobiliare. Troppo alti i prezzi per acquistare la prima casa, e domanda e offerta non si incontrano più come prima.

Certo è, che l’investimento immobiliare casa rimane ottimo, una buona risorsa insomma. Nonostante la crisi del mattone, le agenzie immobiliari crescono, ve ne sono parecchie in ogni città. Il mercato immobiliare oggi non è facile da gestire. Vediamo insieme come funziona, come viene gestito e cosa bisogna fare per investire. Se volete acquistare un immobile, e per velocizzare la pubblicità dell’annuncio, il consiglio è quello di rivolgervi ad una delle tante agenzie immobiliari presenti nella vostra città. L’incaricato prenderà nota dei parametri riguardanti la vostra ricerca. Qualora avesse già qualcosa da proporvi in base alle caratteristiche richieste, si andrà a visitare l’immobile. Se rientra nelle vostre aspettative, parte la gestione immobiliare. E quindi, la firma del contratto con conseguente versamento della caparra nella misura del 10%. Il consiglio che mi sento di darvi, è quello di leggere tutte le clausole incluse nel contratto, per non andare incontro a brutte sorprese.

Se invece avete un’immobile da vendere, sempre recandovi in un’agenzia immobiliare, firmerete un contratto nel quale vi saranno riportate tutte le caratteristiche dell’immobile che volete vendere. Attenzione alla clausola dell’esclusività, dove prenderete atto che solo quella determinata agenzia detiene il “potere” di proporre ai clienti la vendita bilocali oppure di quell’ immobile. Se domanda e offerta si incontrano si fissa un appuntamento con entrambi le parti. Proposta di acquisto e accettazione, compromesso e appuntamento con termine data del rogito.

E’ chiaro che l’agenzia immobiliare si tratterà la provvigione che varia dall’1% al 3% sul valore dell’immobile. Detta somma va versata sia dall’acquirente sia dal venditore. Un’altra occasione per entrare nel mercato immobiliare è quella dell’investimento. Avete un vecchio appartamento, situato in una zona ottimale e magari da ristrutturare? Concordate il prezzo con il vostro agente immobiliare di fiducia e valutare se può essere inserito in un investimento. Lo stesso vale per i piccoli immobili, quali i box e i garage.

Ma a chi conviene investire sugli immobili? Abbiamo parlato di crisi in apertura dell’articolo, crisi che durerà ancora per parecchi mesi, ma se avete da parte qualche gruzzoletto e non sapete come impiegarlo…beh! L’investimento è un’ottima alternativa al conte corrente bancario. Al contrario invece, se siete in possesso di un immobile, perchè disfarvene? Uno dei motivi principali è il bisogno di avere a disposizione del denaro liquido per far fronte alle difficoltà economiche esistenti. Oggi, anche il mercato dell’affitto monolocali, va avanti lentamente, e in alcune città le agenzie adottano il sistema dei saldi anche nelle vendite.

Sconti del 5%-10% sul valore dell’immobile che potrebbero attirare il potenziale acquirente. Da sottolineare comunque che la cifra totale può essere diminuita presentando la cosiddetta proposta di acquisto. Se viene accettata, si procederà con tutta la documentazione fino ad arrivare all’atto finale del rogito, compito esclusivo del notaio.

A cura di Pinuccia Carbone, distribuito da
Prima Posizione Srl – Pay per click

http://www.immobiliarebasso.com/doc.asp?key=1




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