Sono soprattutto le donne a ricordarsi del cambio gomme: 62% contro 38% degli uomini. L’Osservatorio Pneucast fotografa il nuovo rapporto tra donne e automobile: il 75% dei programmi di fidelizzazione rilevati da Castigliani Gomme è intestato a clienti donne. Il fenomeno va oltre gli pneumatici: nel 2025 le donne hanno acquistato il 41,7% delle auto nuove e il 39,3% di quelle usate in Italia.
Dimenticate l’automobile come territorio esclusivamente maschile. Quando arriva il momento di cambiare gli pneumatici, 45 clienti su 100 sono donne. E se si guarda alla relazione che continua dopo l’acquisto, il dato diventa ancora più sorprendente: il 75% dei programmi di fidelizzazione rilevati da CastiglianiGomme.it è intestato a una donna.
Sono i dati dell’Osservatorio Pneucast elaborati sulle rilevazioni di Castigliani Gomme, storico operatore romano del settore degli pneumatici. Numeri che raccontano un cambiamento più profondo delle abitudini di consumo: la donna non è più una presenza laterale nel mercato automotive, ma uno dei soggetti che ne determinano acquisti, scelte e relazione con il punto vendita.
Il 45% rilevato da Castigliani Gomme assume ancora maggiore significato se confrontato con il mercato automobilistico nazionale. Secondo l’ultima analisi UNRAE sulla mobilità femminile, nel 2025 il 41,7% delle immatricolazioni di autovetture nuove acquistate dai privati è riconducibile alle donne; nell’usato la quota femminile raggiunge il 39,3%. A fine 2025, inoltre, il 40,5% del parco automobilistico privato italiano risultava intestato a una donna.
Significa che nel mercato degli pneumatici osservato da Castigliani Gomme la componente femminile, pari al 45%, pesa persino più della sua già consistente presenza nell’acquisto delle automobili. E sono inoltre soprattutto le donne a ricordarsi del cambio gomme: 62% contro 38% degli uomini.

«Per anni il settore ha continuato a parlare quasi esclusivamente agli uomini, come se la manutenzione dell’automobile fosse una loro prerogativa. I nostri numeri raccontano ormai una realtà diversa» osserva Roberto Castigliani, alla guida di Castigliani Gomme (CastiglianiGomme.it), brand controllato dalla Pneucast Petroli. «Le donne —prosegue— acquistano gli pneumatici, chiedono informazioni, confrontano le alternative e, soprattutto, quando trovano un interlocutore di cui si fidano tendono a mantenere la relazione».
Ed è proprio il dato sulla fidelizzazione a rappresentare l’elemento forse più interessante della rilevazione. Se le donne costituiscono il 45% degli acquirenti ma arrivano al 75% delle intestazioni dei programmi di fidelizzazione, il rapporto con il punto vendita non sembra esaurirsi nella singola transazione.
Il fenomeno si inserisce in un mercato automotive nel quale la relazione con il cliente sta acquistando sempre maggiore valore. Una ricerca sul post-vendita automotive pubblicata nel 2025 rilevava che, quando il servizio viene giudicato eccellente, l’88% dei clienti intende tornare dallo stesso riparatore per la manutenzione successiva. E nella scelta dell’officina l’affidabilità viene prima del prezzo.
Il mercato dell’automobile conferma il crescente peso economico delle consumatrici e nel primo semestre del 2026 le richieste di finanziamento automotive presentate da donne sono aumentate del 12,4%.
La differenza emerge anche nelle scelte. Nel 2025 le automobiliste italiane hanno privilegiato soprattutto i SUV di segmento B, che hanno raggiunto il 37,7% delle preferenze femminili, mentre le ibride sono salite al 44,3% degli acquisti. Le elettriche sono quasi raddoppiate, raggiungendo il 5,6%. Il prezzo medio ponderato delle auto nuove acquistate dalle donne è stato di circa 25.200 euro, 6.425 euro in meno rispetto alla media degli acquisti maschili.
Non è dunque soltanto una questione di pneumatici. È il riflesso di una trasformazione del consumatore automobilistico italiano. «La cosa più interessante —prosegue Castigliani— è che quando parliamo con una cliente non possiamo più immaginare una persona che delega automaticamente la scelta. Sempre più spesso è lei a decidere quale prodotto acquistare e a costruire il rapporto di fiducia con il professionista. Il settore deve prenderne atto anche nel modo in cui comunica». Ed è forse proprio qui che sopravvive il maggiore ritardo culturale: mentre i dati descrivono una componente femminile prossima alla metà del mercato, parte dell’immaginario dell’automobile continua a essere costruito intorno al consumatore maschile.
«Non a caso anche ACI ha recentemente messo in discussione lo stereotipo stesso dell’«auto da donna», osservando come sicurezza, efficienza, tecnologia, comfort e design siano esigenze delle persone e non di un genere» sottolinea Roberto Castigliani.
Per l’Osservatorio Pneucast, il 45% di acquisti femminili di pneumatici rappresenta quindi qualcosa di più di una statistica commerciale: segnala che anche uno degli ultimi segmenti dell’automotive tradizionalmente percepiti come maschili sta cambiando rapidamente.
«Lo pneumatico non ha genere e neppure la sicurezza stradale dovrebbe averne. Se quasi un cliente su due è una donna, continuare a considerare il mondo degli pneumatici un affare da uomini significa semplicemente non avere capito come è cambiato il mercato» conclude Castigliani.