Sistema Livorno: i numeri di oggi, le prospettive di domani

Si è svolto martedì 12 maggio scorso il convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Livorno che ha approfondito gli aspetti, problemi e le prospettive della situazione economica livornese. Con i dati alla mano – grafici e tabelle elaborati dall’Azienda Speciale Centro studi e ricerche della Camera di commercio – il Presidente Roberto Nardi ha presentato una fotografia del territorio, che Massimo Paoli, docente di Economia all’Università di Perugia, ha provveduto a commentare.
Il convegno si inseriva fra le manifestazioni previste per la 7a edizione della Giornata dell’Economia, voluta dall’Unione delle Camere di Commercio italiane e divenuta nel tempo un appuntamento atteso per leggere la realtà economica, sia a livello locale che nazionale.
La Camera livornese segue costantemente l’andamento dei vari settori economici, dal commercio all’artigianato, dall’industria all’agricoltura ai servizi, e mette a disposizione della collettività una fonte di notizie la cui lettura e interpretazione può orientare sia chi fa impresa sia chi compie scelte politico-economiche o programma interventi a favore dell’economia locale.
Il Presidente Nardi rileva che occorre trarre dalla lettura di dati statistici quegli elementi di positività che il modello di sviluppo livornese ha al suo interno e che, se opportunamente valorizzati, possono contribuire alla ripresa dello sviluppo economico.
CRIET Incontra 2009

CRIET Incontra 2009
Vigevano, 18 maggio 2009
CRIET Incontra 2009 è l’attività del Centro di Ricerca Interuniversitario in Economia Del Territorio che si propone di far confrontare, su una serie di tematiche di primario interesse per lo sviluppo territoriale, gli studiosi con i decisori delle imprese e delle istituzioni, le idee con i fatti, le teorie con le pratiche.
Tramite Criet Incontra studiosi ed esponenti delle maggiori istituzioni pubbliche e private in Italia, mettono a disposizione le loro conoscenze e i risultati dei progetti di ricerca per poter dare un apporto significativo allo sviluppo del territorio e presentarsi come supporto operativo per lo sviluppo delle economie locali.
Gli ambiti di studio per cui Criet intende relazionarsi con il territorio per l’anno 2009 sono: i sistemi sanitari, il mercato postale, federalismo fiscale e pianificazione del territorio, competitività nella pubblica amministrazione, materie prime e sviluppo sostenibile, trasporti, energia, turismo.
Ogni convegno prenderà spunto da due relazioni che illustreranno la specifica ricerca realizzata dal Project Leader in collaborazione con due Studiosi. Seguiranno i contributi, sempre sotto forma di relazioni, di almeno due Protagonisti del settore oggetto di analisi.
Infine, i lavori si concluderanno con una tavola rotonda, guidata da un giornalista specializzato e che vedrà fra i suoi partecipanti Studiosi e Protagonisti diversi da coloro che hanno predisposto le precedenti relazioni.
Il prossimo incontro organizzato da Criet Incontra è dedicato a: Federalismo, pianificazione solidale del territorio e perequazione finanziaria e si terrà a Vigevano il 18 maggio 2009 dalle ore 9:30 alle ore 16:00 presso l’Auditorium di San Dionigi.
La pianificazione territoriale è una funzione di primaria importanza in uno Stato bene amministrato e non può venire trascurata in un processo di costruzione del federalismo, incluso quello fiscale. Un federalismo responsabile si basa sulla sussidiarietà ma anche sulla cooperazione tra livelli di governo e tra unità dello stesso livello di governo. Questa è particolarmente rilevante in tema di pianificazione territoriale, che in Lombardia è esercitata con metodi e strumenti avanzati e soddisfacenti dal punto di vista della condivisione da parte dei soggetti coinvolti.
D’interesse è la legislazione della Regione Lombardia (legge 12/2005) , che prevede appunto sistemi di perequazione e compensazione verticali ed orizzontali, meritevoli di approfondimento, applicazione ed implementazione.
La ricerca si pone come obiettivo proprio di partire dall’analisi di tale legislazione regionale, applicata a concreti casi di studio, per allargare la problematica a livello nazionale e formulare delle coerenti proposte di governo della complessa materia.
I convegni sono a partecipazione gratuita e fino ad esaurimento posti.
Per iscriversi o ricevere gratuitamente gli atti dei convegni cliccare qui
Bce: Pil si contrarrà ulteriormente in 2009, graduale ripresa nel 2010

La Banca Centrale Europea,nel suo Bollettino di maggio, stima ”ulteriormente al ribasso le aspettative di crescita per il 2009” e si attende ora che il Pil in termini reali nell’area dell’euro si contragga del 3,4% in tale anno.
Questo rappresenta un nuovo e significativo ridimensionamento, di 1,7 punti percentuali delle valutazioni sulla crescita per il 2009 rispetto all’ultima indagine. Anche le aspettative di crescita per il 2010 sono state corrette al ribasso, di 0,4 punti percentuali, e si collocano allo 0,2%”. Per la Bce dunque “l’ economia mondiale, inclusa quella dell’area euro, permane in forte rallentamento, con la prospettiva di un continuo marcato ristagno della domanda sia interna che esterna nel 2009 e di una sua graduale ripresa nel corso del 2010” aggiungendo che emergono ”incerti segnali di stabilizzazione su livelli molto contenuti, dopo un primo trimestre nettamente più negativo delle attese”.
Nel Bollettino si legge inoltre che la Banca centrale europea si aspetta di assistere a ”un’ulteriore contrazione dell’inflazione complessiva, che si manterrebbe temporaneamente sui livelli negativi per qualche mese intorno alla metà dell’anno” e ”in seguito riprenderebbe ad aumentare”.
In un orizzonte temporale più ampio, precisa il documento, ”l’inflazione al consumo dovrebbe permanere su livelli positivi, inferiori al 2% nel 2010”. L’evoluzione dei prezzi, infatti, aggiunge la Bce, sarebbe ”frenata dal perdurante ristagno della domanda nell’area euro e al di fuori dei suoi confini”.
Bankitalia: nuovo picco per debito, record a 1.741 mld

Le entrate tributarie continuano a calare: secondo il supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia si sono attestate, nel primo trimestre 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008.
Il calo percentuale e’ del 4,8%. Il dato e’ calcolato al netto dei fondi speciali per della riscossione, cioe’ importi gia’ incassati ma non ancora suddivisi tra tasse e contributi, che mostrano un leggero scostamento tra i due trimestri considerati.
