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Le shopper pubblicitarie nelle diverse tipologie personalizzabili

Le shopper pubblicitarie sono delle buste personalizzate che vengono messe a disposizione dei clienti da moltissimi brand qualche volta vengono regalate, mentre altre volte gli acquirenti devono comprarla, questa è un’ottima forma di pubblicità soprattutto se il logo è d’effetto, si possono trovare in diversi materiali, come: carta, plastica, biodegradabili o ancora possono essere di stoffa.

Le borse di stoffa sono le migliori, in quanto sono le più ricercate dagli acquirenti, anche per la loro praticità, infatti possono essere portate in qualsiasi posto visto che si possono facilmente ripiegare e mettere in borsa comodamente e uno dei loro principali vantaggi è che non si rompono subito.

Su queste borse il logo viene creato con una stampa serigrafica e se regalate come gadget al cliente sono ottime anche perché vengono portate spesso in giro quindi catturano l’attenzione di un numero maggiore di persone.

La pubblicità sulle buste personalizzate è una novità, ed è uno dei mezzi più efficaci per far conoscere il nostro brand alle persone.
Se si è proprietari di piccole realtà commerciali, utilizzare questo metodo può fruttare parecchio, perché se i cartelli pubblicitari sono molto costosi, l’investimento sulle buste personalizzate risulta essere più economico, senza contare il fatto che i cartelli non possono essere esposti in molti posti, invece con le shopper funziona diversamente perché regalate ad un acquirente non si sa mai dove verranno tirate fuori.
La possibilità che il nostro marchio venga visto da gente anche molto lontana dal “negozio” è abbastanza elevata, quindi c’è più probabilità che il brand si diffonda rapidamente.

È importante però curare molto anche la grafica e il formato o modello delle shopper pubblicitarie, quindi bisogna dare molta attenzione alle immagini e ai testi che si andranno a realizzare su esse.
Uno dei consigli principali è quello di non utilizzare colori tono su tono, perché non cattureranno molto l’attenzione, quindi bisogna ottenere contrasto accostando soprattutto colori a toni caldi e toni più scuri e poi non seguire mai la massa, ma cercare di realizzare le shopper pubblicitarie in modo originale e colorato.

Le shopper pubblicitarie per eccellenza però sono quelle di carta per diversi motivi, offrono un rapporto qualità prezzo ottimo, infatti si avrà una pubblicità a un basso costo e poi vengono utilizzati soprattutto per i brand di abbigliamento quindi ogni acquirente ne avrà una e appena uscito dal negozio farà pubblicità senza saperlo, più i colori e i dettagli della busta saranno curati più le persone saranno curiose di vedere il negozio. Al giorno d’oggi sommersi da tutte queste pubblicità, l’unico elemento innovativo che ha più funzione sull’individuo sono queste shopper.

Come trasformare i visitatori di una fiera in clienti

Avere un sacco di persone che si fermano al tuo stand in fiera aiuta a migliorare la visibilità e l’identità del tuo marchio. Idealmente, tuttavia, si desidera convertire questi visitatori in clienti.

Le seguenti strategie potrebbero incrementare le vendite stimolando nelle persone il desiderio di acquistare prodotti e servizi dalla tua azienda, vediamole insieme.

Contattare i partecipanti registrati prima dell’evento

Le fiere possono far sentire le persone confuse, con tutte la folla, i promotori e le informazioni da assorbire, i visitatori cauti non vogliono prendere decisioni sul posto. L’invio di informazioni ai partecipanti registrati prima dell’evento aiuta a prepararli in modo che sappiano cosa aspettarsi quando arriveranno a visitare il tuo stand fieristico.

In questo caso, mentre i tuoi concorrenti devono partire da zero, la tua azienda ha già creato una base che ti può aiutare a convertire più facilmente, i visitatori in clienti.

Come contattare i partecipanti?

Chiedi all’organizzatore della fiera di darti una lista di persone che si sono registrate, molti non hanno problemi a fornire le informazioni di contatto dei partecipanti alle aziende che pagano per partecipare alla fiera.

Trova tutti i modi possibili per connettersi con loro tramite prima che l’evento abbia inizio.

Lascia che i visitatori testino i prodotti e i servizi della tua azienda

Un opuscolo dice, ai potenziali clienti, molto di ciò che offre la tua azienda, ma è meglio lasciargli sperimentare personalmente i tuoi prodotti e servizi. Portali direttamente in fiera in modo che tu possa farli provare ai visitatori è più probabile che diventino clienti se ne apprezzano l’utilizzo. Se hanno solo informazioni non possono farsi una opinione precisa che li motiva ad agire.

Portare in fiera i membri dello staff che abbiano le migliori capacità di relazionarsi con le persone e che siano le più preparate.

Se non riesci a gestire la folla da solo, porta alcuni degli elementi del tuo staff con te, assicurati di scegliere persone amichevoli che amano conversare con gli estranei. Questi dipendenti hanno maggiori probabilità di effettuare vendite rispetto a quelli a cui non piacciono le conversazioni faccia a faccia.

È inoltre necessario addestrare il tuo staff in modo che comprenda appieno i prodotti e i servizi che si desidera vendere, invitali a provare con mano finché non scoprono tutte le caratteristiche ed eventuali problemi o anomalie.

Non dimenticarti dei visitatori dopo l’evento

Le persone che visitano una fiera possono aver bisogno di un po’ di tempo per confrontare le offerte e prendere decisioni, ecco perché è necessario “seguirli” anche dopo la fine dell’evento.

Ottieni quanti più numeri di telefono e indirizzi email possibili durante la fiera, aspetta una settimana o due, quindi contatta le persone che si sono fermate al tuo stand in fiera.

L’attività di follow-up ricorderà loro l’interesse che avevano dimostrato e mostrerà anche che prendi sul serio il servizio clienti.

Scegli articoli promozionali che le persone vogliono davvero

Un visitatore potrebbe non voler comprare nulla da te in questo momento, ma potrebbe cambiare idea in futuro. Se all’improvviso si trova a dover ricorrere a prodotti o servizi che offri, potrebbe contattarti per ulteriori informazioni.

Dare ai visitatori materiale promozionale che useranno per un lungo periodo aumenta le possibilità che ti contattino al posto di un concorrente.

Potrebbero non ricordare il nome della tua azienda, ma ricordano che hai dato loro una penna, un blocco note o un utile gadget.

Una volta trovata la penna (o un altro oggetto utile come una tazza da caffè) possono contattarti, senza quell’articolo promozionale, il potenziale cliente potrebbe non ricordare mai il tuo nome.

Ecco, con queste semplici strategie, le probabilità di convertire in clienti i visitatori della prossima fiera a cui parteciperai, si alzeranno sistematicamente.

L’utilità delle Barre Antitaccheggio

L’uso delle barre antitaccheggio nei negozi
Le barre antitaccheggio sono una soluzione molto apprezzata e diffusa per affrontare il problema dei furti nei negozi, nei centri commerciali, nei grandi magazzini e nei supermercati. Infatti capita molto spesso che alcune persone nascondano sotto i propri abiti oppure nelle proprie borse articoli messi in vendita. In genere il taccheggio riguarda capi di abbigliamento e prodotti di ridotte dimensioni, tuttavia può interessare anche altre tipologie di oggetti. Si tratta di un problema veramente diffuso e che causa forti perdite economiche agli esercenti. Proprio per questo motivo sono stati studiati appositi dispositivi per contrastare questo fenomeno e impedirne la proliferazione. Le barre antitaccheggio possono integrare un’ampia gamma di dispositivi, dalle semplici etichette ai più ingombranti tag di plastica. In tutti i casi consentono di rilevare l’uscita di prodotti non passati alla cassa
e quindi di attivare l’allarme.

Come funzionano le barre antitaccheggio
Il funzionamento delle barre antitaccheggio è davvero molto semplice e si basa sull’installazione di una postazione di lettura nei pressi dell’uscita del punto vendita. Si tratta di un sistema composto da tre barre poste in fila, di cui quella centrale trasmette onde elettromagnetiche a bassa frequenza. Gli articoli posti in vendita sono dotati di un’etichetta, di un tag oppure di un punzone con un chip di rilevazione non attivo. L’elemento viene attivato soltanto in presenza delle barre antitaccheggio a meno che non sia stato precedentemente smagnetizzato alla cassa. In questo modo tutti gli articoli che non vengono scaricati sulla lista di vendita e che non sono stati pagati vengono rilevati all’uscita del negozio. L’attivazione del chip contenuto nel punzone, nell’adesivo oppure nell’etichetta porta a far suonare l’allarme per avvisare del tentativo di ta
ccheggio il personale che si occupa della sicurezza.

Cosa tenere a mente
L’adozione delle barre antitaccheggio nei punti vendita consente di ottenere buoni risultati nella lotta a questo comportamento illecito. Al tempo stesso si tratta di una soluzione molto versatile, che può adottare diverse tipologie di elementi di rilevazione. In questo modo diventa possibile andare incontro alle varie necessità degli esercizi commerciali e applicare questo sistema a un’ampia gamma di articoli e prodotti. Ad esempio le etichette con chip antitaccheggio incorporato sono state sviluppate per i prodotti di elettronica, tuttavia da alcuni anni vengono adottate anche nel settore dell’abbigliamento. Infatti sono di formato ridotto, facili da gestire e permettono di provare i capi di vestiario in camerino senza alcun problema. In secondo luogo in commercio si trovano diversi sistemi di rilevazione che integrano barre antitaccheggio: di conseguenza si hanno differenti possibilità di scelta per quanto riguarda il design. Occorre tenere a mente che queste postazioni sono state pensate per i layout di ampie dimensioni, caratteristici dei grandi magazzini, dei centri commerciali, dei punti vendita tradizionali e dei supermercati. In altri ambienti, invece, possono avere prestazioni inferiori.

L’uso delle barre antitaccheggio nei negozi

Le barre antitaccheggio sono una soluzione molto apprezzata e diffusa per affrontare il problema dei furti nei negozi, nei centri commerciali, nei grandi magazzini e nei supermercati. Infatti capita molto spesso che alcune persone nascondano sotto i propri abiti oppure nelle proprie borse articoli messi in vendita. In genere il taccheggio riguarda capi di abbigliamento e prodotti di ridotte dimensioni, tuttavia può interessare anche altre tipologie di oggetti. Si tratta di un problema veramente diffuso e che causa forti perdite economiche agli esercenti. Proprio per questo motivo sono stati studiati appositi dispositivi per contrastare questo fenomeno e impedirne la proliferazione. Le barre antitaccheggio possono integrare un’ampia gamma di dispositivi, dalle semplici etichette ai più ingombranti tag di plastica. In tutti i casi consentono di rilevare l’
;uscita di prodotti non passati alla cassa e quindi di attivare l’allarme.

Come funzionano le barre antitaccheggio

Il funzionamento delle barre antitaccheggio è davvero molto semplice e si basa sull’installazione di una postazione di lettura nei pressi dell’uscita del punto vendita. Si tratta di un sistema composto da tre barre poste in fila, di cui quella centrale trasmette onde elettromagnetiche a bassa frequenza. Gli articoli posti in vendita sono dotati di un’etichetta, di un tag oppure di un punzone con un chip di rilevazione non attivo. L’elemento viene attivato soltanto in presenza delle barre antitaccheggio a meno che non sia stato precedentemente smagnetizzato alla cassa. In questo modo tutti gli articoli che non vengono scaricati sulla lista di vendita e che non sono stati pagati vengono rilevati all’uscita del negozio. L’attivazione del chip contenuto nel punzone, nell’adesivo oppure nell’etichetta porta a
far suonare l’allarme per avvisare del tentativo di taccheggio il personale che si occupa della sicurezza.

Cosa tenere a mente

L’adozione delle barre antitaccheggio nei punti vendita consente di ottenere buoni risultati nella lotta a questo comportamento illecito. Al tempo stesso si tratta di una soluzione molto versatile, che può adottare diverse tipologie di elementi di rilevazione. In questo modo diventa possibile andare incontro alle varie necessità degli esercizi commerciali e applicare questo sistema a un’ampia gamma di articoli e prodotti. Ad esempio le etichette con chip antitaccheggio incorporato sono state sviluppate per i prodotti di elettronica, tuttavia da alcuni anni vengono adottate anche nel settore dell’abbigliamento. Infatti sono di formato ridotto, facili da gestire e permettono di provare i capi di vestiario in camerino senza alcun problema. In secondo luogo in commercio si trovano diversi sistemi di rilevazione che integrano barre antitaccheggio: di conseguenza s
i hanno differenti possibilità di scelta per quanto riguarda il design. Occorre tenere a mente che queste postazioni sono state pensate per i layout di ampie dimensioni, caratteristici dei grandi magazzini, dei centri commerciali, dei punti vendita tradizionali e dei supermercati. In altri ambienti, invece, possono avere prestazioni inferiori.