Category Archives: Rassegna stampa

Tra sei anni il sorpasso del denaro elettronico


Un chip nelle carte di credito per microspese. Addio banconote e monete. Le previsioni degli esperti. Da noi il doppio delle carte di 10 anni fa ma si usano poco.

ROMA – Carte di credito, denaro elettronico e telefonini. Sono gli strumenti che, già oggi, stanno erodendo l’uso del contante. Ma quanto siamo lontani da un futuro senza monete e banconote? Secondo i profeti della “cashless society” l’obiettivo è a portata di mano, e il sorpasso del denaro virtuale su quello sonante è già fissato per il 2015. Lo conferma un rapporto dell’Apacs, l’associazione inglese per i servizi di pagamento, citato in una servizio della Bbc. Ma analisti e industria sono più cauti, e la crisi in atto potrebbe ulteriormente rallentare il processo.

L’agonia del contante sembra irreversibile. Secondo i dati più recenti diffusi dalla Banca centrale europea, dal 2002 le transazioni cashless sono cresciute a un ritmo del 7 per cento annuo, sfiorando il totale di 74 miliardi. La parte del leone la fanno le carte di credito, con il 37 per cento del totale, seguite dai bonifici e dagli addebiti diretti. Si tratta, evidentemente, di strumenti legati a spese di una certa entità. Nei micropagamenti, quelli da pochi euro, il contante la fa ancora da padrone.

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Mercati, lo tsunami del debito

Il mondo è sommerso dai debiti. Negli Stati Uniti tra settore pubblico, imprese e famiglie si arriva a 33 mila miliardi di dollari, in Eurolandia a 15 mila, nel solo Regno Unito sono quasi 3 mila e 200 miliardi di sterline. Ricalcolando tutto in euro siamo a 60 mila miliardi, ai quali vanno aggiunti i debiti del Giappone, dei paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo per un totale tra 90 e 100 mila miliardi. Nel 2009 una parte di questa montagna di debiti verrà in scadenza e dovrà essere rifinanziata, e in più ci saranno i nuovi debiti che gli stati sono costretti a fare per raccogliere le somme necessarie ai salvataggi delle banche e ai pacchetti di stimolo all’economia.
Le cifre sono imponenti, si prevede che il Tesoro Americano emetterà nuovi Treasury Bills per 2 mila miliardi di dollari, gli altri paesi industrializzati per altri mille e altrettanti i paesi emergenti. A questi sono da aggiungere la quota di debito pubblico globale, le obbligazioni bancarie e quelle emesse dalle imprese che scadono durante l’anno e dovranno essere rifinanziate.
Cifre complessive è difficile farne, ma solo nell’area dell’Euro vengono in scadenza 455 miliardi di titoli di stato a medio e lungo termine più almeno altrettanti a breve, nonché 408 miliardi di obbligazioni emesse da banche. Secondo Standard & Poor’s globalmente scadono circa 500 miliardi di dollari di obbligazioni emesse dalle imprese e mille miliardi di prestiti bancari alle aziende. Ing Wholsale Banking calcola che i paesi emergenti, oltre alle nuove risorse di cui avranno bisogno, dovranno rifinanziare quasi 2 mila miliardi di dollari di prestiti bancari e di titoli in valuta che scadono nel 2009.

 

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Crisi, per gli ammortizzatori sociali lo Stato chiede alle Regioni 2,6 mld

Crisi, per gli ammortizzatori sociali lo Stato chiede alle Regioni
La Repubblica –
ROMA – Secondo le stime del governo per sostenere gli ammortizzatori sociali saranno necessari, nel biennio 1009-2010, 8 miliardi di euro. Di questi, 2650 euro dovranno essere stanziati dalle Regioni. E’ quanto si legge in una lettera inviata stamane
Crisi economica, governo chiede a regioni contributo di 2,65 mld Adnkronos/IGN
Crisi economia/ Per ammortizzatori governo chiede a… -3- Virgilio Notizie
Reuters Italia – Milano Finanza – ASCA – Agenzia Stampa Quotidiana Nazionale – Virgilio Notizie
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«Recessione grave e sincronizzata»

«Recessione grave e sincronizzata»
Il Tempo –
Dopo giorni di previsioni catastrofiche sulla gelata dell’economia è arrivata anche la Banca Centrale Europea a portare il suo contributo di pessimismo. La recessione sul pianeta è «grave e sincronizzata». Le tensioni finanziarie degli ultimi mesi
Crisi Borse: Bce, turbolenze propagate a economia reale Borsa Italiana
Bce: “La recessione è grave” TGCOM
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