L’export di marmi e graniti del comprensorio apuo-versiliese nel 2010

March 28, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Business 

Il comprensorio apuo versiliese, che ha vissuto un 2010 dal consuntivo ex-import sostanzialmente positivo, ha esportato 1 milione e 700 mila tonnellate di marmi e graniti in blocchi, lastre o lavorati, per un valore complessivo di 509 milioni e mezzo di euro, con un miglioramento rispetto al 2009 del +15,6% in quantità e del +12,9% in valore.
Le statistiche, elaborate dall’Internazionale Marmi e Macchine Carrara, che cura il confronto su dati Istat personalizzati che comprendono quantità e valori, mettono in evidenza che, escludendo la voce dei granulati, che localmente hanno un ruolo importante (ne vengono esportati oltre mezzo milione di tonnellate per un valore di 21 milioni di euro), le cifre assolute diminuiscono leggermente pur mantenendo il segno positivo. (vedi tavola numero uno).
Le cifre vanno confrontate con quelle del settore italiano che ha fatto segnare nel 2010, un export complessivo di marmi, graniti, pietre e travertini, grezzi e lavorati, pari a 4 milioni e 144 mila tonnellate per un valore complessivo di un miliardo e 581 milioni di euro con un aumento del + 9,5% nel valore complessivo e del +14,9% nelle quantità.
È un risultato basato sulla somma delle attività di diversi distretti italiani fra i quali quello Apuo-Versiliese ha un ruolo di particolare importanza per le attività di estrazione e lavorazione del marmo bianco e per una forte presenza di aziende specializzate nella trasformazione di altri materiali italiani e stranieri.
Sono soprattutto i marmi, sia grezzi che lavorati, a sostenere l’export locale. In particolare, i blocchi e le lastre di marmo segnano un aumento del valore medio per tonnellata del +12,7%, ma migliora anche il trend dei marmi lavorati anche se non si raggiungono i livelli del 2008. Infatti, le voci statistiche relative ai marmi in blocchi e lastre crescono su base biennale in quantità (+5,14%) ma non per i valori (-1,70% rispetto al 2008).
Il distretto toscano ha avuto performance migliori di quello veneto, che ha recuperato sul 2009, ma in misura minore, e mostra ancora difficoltà.
“Gli avvenimenti recenti, sia quelli relativi al Nord Africa sia quelli dell’Estremo Oriente, con il terremoto del Giappone – commenta Giorgio Bianchini, presidente di IMM Carrara – creano motivi di incertezza sul futuro per le conseguenze dirette sulle aziende nazionali e locali ma anche, e soprattutto, in prospettiva per gli effetti che potranno avere in un contesto ancora segnato dalle conseguenze della crisi economica internazionale. Se pensiamo poi al ruolo che soprattutto i paesi del sud Mediterraneo rivestono in particolare per il comprensorio apuo versiliese (particolarmente Algeria Marocco e Libia), oltre che per alcuni altri distretti produttori del centro sud Italia, sicuramente i primi mesi del 2011 risentiranno di quanto sta accadendo, e ci auguriamo che le conseguenze non si protraggano a lungo, prima di tutto per le popolazioni direttamente interessate.”
Le statistiche, riferite al 2010, presentano un Nord Africa ancora stabile per l’export del comprensorio apuo versiliese che, nel 2010, ha indirizzato verso l’intera area l’11,2% di quota export in valore (granulati inclusi), e il 38% in volumi, dei quali circa il 40% granulati e il 54% circa in grezzi e lastre con valore unitario non particolarmente alto.
Nell’insieme, il comprensorio apuo-versiliese ha consolidato l’export verso le aree di sbocco più tradizionali: Nord America (prima area per valore), Estremo Oriente (seconda per valore e seconda dopo l’Africa per volumi complessivi) e il Medio Oriente, ancora terza area di sbocco sia in tonnellate che in euro.
I valori medi più alti, secondo le valutazioni dell’IMM Carrara, riguardano i prodotti esportati verso il Nord America (anche l’Australia ha valori medi elevatissimi ma su quantità modeste) ma tengono molto bene i valori di marmi e graniti esportati verso l’Unione Europea e paesi europei non comunitari tra i quali spiccano la Russia, la Svizzera e un Turkmenistan già presente da alcuni anni.
Interessante la crescita delle esportazioni di marmi lavorati del distretto Apuo-Versiliese verso l’Estremo Oriente, anche se ancora su livelli assai contenuti con un aumento di importanza di Cina e India che, da sole, assorbono i due terzi dei valori mentre resta interessante l’export di lavorati anche verso Singapore Tailandia e Hong Kong.

Scalata Parmalat: interviene Confagricoltura

March 20, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: aziende 

“La notizia della scalate azionarie di cordate francesi ed italiane
alla Parmalat è giunta proprio nelle giornate dei festeggiamenti del
centocinquantenario dell’unità d’Italia. Ma non tifiamo per nessuna
cordata, tifiamo per l’italianità degli approvvigionamenti di latte”.
Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Federico
Vecchioni.

“Lactalis, vero colosso dell’agroindustria già rappresenta marchi
importanti del settore lattiero caseario come Irvenizzi, Galbani,
Locatelli. Ci preoccupa – ha detto Vecchioni – la posizione di
leadership che assumerebbe acquisendo anche Parmalat, venendo cioè a
rappresentare circa il 35-40% del potenziale di latte nazionale; una
posizione dominante con inevitabili condizionamenti sulla quota di
latte italiano realmente assorbita e sul prezzo conferito ai
produttori”.

“Ha ragione il ministro Galan quando dice che il problema vero è
quello della saldatura dell’agricoltura italiana al sistema
agroindustriale. Non ci interessa se la bandiera che sventolerà su
Parmalat, sia o meno un tricolore con il verde o con il blu, ma se
l’industria abbia o meno la volontà di collegarsi strategicamente al
sistema produttivo nazionale.

Servizi telematici e fisco

March 19, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

«La collaborazione tra l’Ordine dei dottori Commercialisti di Catania e l’Agenzia delle Entrate ha già dato degli ottimi risultati, portando la nostra provincia ad essere una delle più brillanti della Sicilia».
Non ha dubbi la professoressa Margherita Poselli, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania (Odcec) Catania che stamani – 18 marzo 2011 – all’hotel Sheraton ha aperto il convegno “I servizi telematici nei rapporti con il fisco”, cui hanno preso parte il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Sicilia Castrenze Giamportone, il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Catania Roberto Sciuto, il capo dell’Ufficio gestione tributi della direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate Sicilia Santo Giunta e il vice presidente dell’Odcec Catania Roberto Cunsolo. All’evento sono stati invitati esponenti della scuola e dell’università.
«Grazie al servizio telematico – ha continuato il presidente Poselli – si è riusciti a razionalizzare il lavoro dei professionisti che così possono utilizzare in modo concreto il loro tempo. Adesso bisogna compiere un ulteriore passo avanti, sfruttando sempre di più i servizi telematici e avviando un osservatorio per monitorare il lavoro svolto».
A dare ragione sono i numeri: a Catania, nel 2010, le dichiarazioni Entratel (il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate) sono state 389.846 mila; 13.548 quelle realizzate dagli utenti tramite internet, con un adempimento totale a livello regionale stimato intorno al 19,16%, un risultato eccellente che ha posizionato Catania al secondo posto regionale. Primo posto in assoluto per il capoluogo etneo nell’adempimento volontario con una percentuale del 33,64%. Significativi i risultati anche per i versamenti, 428.865 mila. Catania è al secondo posto a livello regionale anche come contratti di locazione: 1.689 quelli realizzati con Entratel e 978 via internet, quest’ultimo dato a testimonianza di un’utenza di riferimento dinamica.
La legge telematica non è una novità, fa riferimento a un decreto del 1998 (art.3 Dpr 322/98), ma ad essere analizzata durante il convegno è stata la pratica Civis: il canale online per il dialogo Agenzia – professionisti.
«Il Civis – ha spiegato Sciuto – è una nuova modalità relazionale che consente ai professionisti di richiedere consulenza senza recarsi presso gli uffici dell’Amministrazione finanziaria. L’Agenzia, in questo modo, coniuga efficacia, efficienza ed economicità attraverso l’ottimizzazione delle lavorazioni in back office. Il progetto permetterà agli intermediari di gestire comodamente online comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici: una collaborazione tra Ordine e Agenzia delle Entrate che consentirà accessi più veloci e una maggiore validità delle azioni».
«Catania è l’unico Ordine – ha sottolineato Giamportone – che tenendo conto della firma del protocollo d’Intesa Civis ha chiesto un incontro. Non bisogna dimenticare che il capoluogo etneo non solo dà il massimo gettito alla Regione ma ha anche realizzato la prima transazione telematica in tutta Italia dimostrando un forte dinamismo su tutti i fronti».
Anche i numeri relativi al canale Civis, istituito in Sicilia il 14 gennaio del 2010, dimostrano che Catania è una delle provincie più attive: «I dati elaborati sino allo scorso 14 marzo registrano 3.187 pratiche richieste chiuse che lanciano Catania al di sopra della media regionale con un + 84%» ha concluso Giunta.
A spiegare ai colleghi come poter utilizzare il software Civis, è stato il vice presidente Odcec Catania Roberto Cunsolo. «Si tratta di un’interlocuzione diretta che permetterà di inviare e ricevere. Tutto a garanzia di una maggiore sicurezza per il contribuente che sarà il principale beneficiario del sistema telematico».

Il Ministro Matteoli inaugura il 28° Samoter

March 4, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Inaugurata questa mattina a Verona dal ministro delle infrastrutture Altero Matteoli la 28^ edizione di Samoter -Salone Internazionale Triennale delle Macchine Movimento Terra da Cantiere e per l’Edilizia. La manifestazione, fortemente orientata verso i business internazionali grazie anche alla presenza di oltre 50 delegazioni estere, accoglie 900 espositori dei quali il 30% stranieri provenienti da 37 paesi su una superficie espositiva netta di oltre 100 mila metri quadrati e presenta anche tre grandi aree prova di 25 mila metri quadrati. Samoter si conferma luogo privilegiato per l’analisi e gli scambi commerciali di un comparto, quello dell’edilizia e delle costruzioni, che è punto di riferimento per la ripresa e lo sviluppo del sistema industriale internazionale.

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