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A cosa serve fare un preventivo per l’assicurazione dell’auto?

Fino a qualche anno fà, francamente i preventivi erano usati ma non tantissimo, poichè si faceva la polizza per assicurare la nostra auto nell’agenzia di un amico, parente o conoscente che ci rispettava sul prezzo del premio annuale.

Oggi le cose sono sensilbilmente cambiate, e i preventivi assicurazione auto, sono cresciuti tantissimo, soprattutto su internet, cioè i preventivi assicurazione on line.

Perchè sono cresciuti?

Semplicissimo, perchè i prezzi delle assicurazioni auto sono aumentati parecchio, gli stipendi sono rimasti uguali e gli italiani vogliono risparmiare e per farlo devono fare i preventivi assicurazione auto per trovare le offerte più convenienti.

Perchè si risparmia con i preventivi on line?

Il preventivo assicurazione auto fatto su internet è sempre ad un prezzo più conveniente rispetto all’agenzia vicino casa oppure a quello di un broker assicurativo che si piazza nel mezzo tra i due.

Sostanzialmente il motivo del risparmio è da ricercare nei minori costi che le compagnie di assicurazioni on line devono sostenere.

Facciamo un esempio esplicativo, così vi renderete subito conto a cosa mi riferisco.

Se io faccio un preventivo assicurazione auto su internet, non ho bisogno che un dipendente della compagnia di assicurazioni mi dedichi del tempo per effettuarlo, poichè è tutto automatizzato, invece, se mi presento in un’agenzia il preventivo assicurazione auto lo dovrà fare un impiegato.

Da questo si evince che, emettere un preventivo assicurazione autoper le compagnie on line è gratis, senza alcun costo, ma ci sono altri costi che non devono sostenere oltre i minori dipndenti, quali: affitti dei locali, utenze (telefono, energia elettrica), pubblicità e agenti.

Quali sono gli elementi di risparmio di un preventivo per l’assicurazione auto fatto on line?

Nel punto precedente abbiamo visto perchè si risparmia facendo un preventivo assicurazione auto on line.

Ma quanto detto vale per tutti gli utenti che intendono fare unpreventivo assicurazione auto, poi ci sono gli elementi di risparmio che variano al variare del profilo del cliente.

Elementi di rispamio

Le discriminanti che fanno abbassare (o alzare) ulteriomente il prezzo della polizza RC auto sono i seguenti:

  • Sesso (uomo, donna);
  • Età (esperienza alla guida);
  • Classe di merito;
  • Sinistri negli ultimi 5 anni con colpa;
  • Città di residenza;

Vi dico subito che negli ultimi anni, la categoria più tartassata è quella dei neo-patentati, infatti, quando efettuano un preventivo assicurazione auto e vedono il prezzo rimangono allibiti.

Le donne sono la categoria che le assicurzioni prediligono (pagano meno), poi è molto importante la classe di merito (se si è in prima si risparmierà tanto rispetto a una decina classe).

Inoltre, valutano la città di residenza perchè statisticamente esistono delle città più pericolose di altre e se negli ultimi 5 anni l’assicurato ha avuto incidenti con colpa.

Dovete pensare che oramai le compagnie di assicurazioni on line, premiano i conducenti prudenti alla guida con sconti ulteriori.

Preventivo assicurazione auto: i vantaggi

Sicuramente nei punti fin qui esposti vi sarete resi conto dei innegabbili di effettuare un vantaggipreventivo assicurazione auto on line.

Ma fino ad ora abbiamo parlato della convenienza economica di fare un preventivo assicurazione auto (sicuramente la più importante in questo periodo storico), però ci sono altri vantaggi da non sottovalutare, quali:

  • La comodità di effettuare il preventivo assicurazione auto da casa (ufficio), senza andare in giro per la città;
  • Risparmio di tempo;
  • Il vantaggio di fare il preventivo assicurazione auto a qualsiasi ora, anche alle 3 di notte, tanto non chiudono mai;
  • Altro vantaggio, possiamo fare quanti preventivi assicurazione auto vogliamo, tanto sono gratis;

E possiamo risparmiare diverse centinaia di euro, che mi sembra basilare.

Preventivo assicurazione auto: gli svantaggi

Mi verrebbe da dire, che per trovare dei punti svantaggiosi nel fare unpreventivo assicurazione auto, e come se stessimo cercando “il pelo nell’uovo”.

Comunque, ne dirò qualcuno che tuttavia, non credo siano dei fattori così discriminanti o negativi.

Per alcuni utenti, non avere un interlocutore è una cosa negativa, perchè per qualsiasi problema non sanno a chi rivolgersi.

Per ovviare a questo, alcune compagnie di assicurazioni on line e telefoniche, danno al cliente un operatore personale, e si rivolgeranno a lui per qualsiasi inconveniente.

Altro svantaggio potrebbe essere rappresentato dal sistema di pagamento accettato dalle assicurazioni on line e cioè la carta di credito.

Tanti non la possiedono e altri non si fidano di fare pagamenti su internet, per il rischio di clonazione della stessa, ma il rimedio esiste ed è la carta di credito prepagata.

Messi insieme tutti gli elementi si capisce bene quanto sia importante oggi farsi sempre fare un preventivo per l’assicurazione della propria auto, che sia online o nelle agenzie tradizionali.

 

Il costo delle assicurazioni è tra le maggiori spese sostenute dagli italiani

L’Italia è uno dei paesi dove la pressione fiscale è tra le più alte in Europa. Addizionale comunale sull’Irpef, canoni su telecomunicazioni e Rai tv, cedolare secca sugli affitti, concessioni governative, contributi concessioni edilizie, diritti archivi notarili e diritti catastali sono solo alcune di una lunga lista di tasse con cui gli italiani devono confrontarsi. La situazione diventa ancora più fosca ed intricata se puntiamo i riflettori sulle spese relative all’auto: addizionale erariale  tassa automobilistica per auto di potenza sup 185 kw, addizionale regionale all’accisa sul gas naturale, bollo auto, imposta sulle assicurazioni Rc auto, imposta sulle patenti e così via.

Ne consegue che per far fronte a tutte queste spese bisogna trovare scorciatoie ed alternative per risparmiare laddove possibile. Un ottimo rimedio è rappresentato dalle assicurazioni online, che rispetto alle assicurazioni tradizionali tagliano molti costi di gestione, per questo motivo offrono agli automobilisti prezzi molto più convenienti ed accessibili. Inoltre chiedendo un preventivo ad un’assicurazione online, inserendo i propri dati e quelli della propria autovettura, sarà possibile conoscere in tempo reale il prezzo effettivo per assicurare il veicolo che offre ogni compagnia assicuratrice. Per conoscere la tariffa più conveniente gli utenti possono utilizzare i siti comparatori, che in pochi clic cercano l’offerta più vantaggiosa in base ai dati inseriti.

Da segnalare che per risparmiare qualche altro euro ci sono varie tipologie di assicurazione, che l’utente può scegliere in base all’utilizzo della propria auto. Per esempio chi percorre pochi chilometri nel corso dell’anno, o chi usa l’auto unicamente nel weekend e si sposta con i mezzi durante la settimana, può optare per le assicurazioni chilometriche. Queste tipologie di assicurazioni prevedono il pagamento di una tariffa in base ai chilometri percorsi, garantendo prezzi più bassi. Altra soluzione molto apprezzata è l’assicurazione temporanea, che può essere stipulata per pochi giorni, per poche settimane o per pochi mesi. É una soluzione particolarmente indicata per chi lavora o studia all’estero o fuori città, e utilizza l’auto solo per brevi periodi quando torna a casa. Anche questa tipologia di assicurazione garantisce sconti importanti sul pagamento dell’Rc auto finale.

Consigli per far abbassare il premio assicurativo

Quando si è automobilisti uno degli incubi più frequenti e che fa più paura degli incidenti è la scadenza della polizza assicurativa. Ogni anno, puntuale come il freddo a Natale arriva la scadenza e ogni volta, c’è qualche aumento indesiderato. Anche se nei 35 anni di patente non avessimo causato un solo sinistro stradale perché l’auto non è stata guidata perché la benzina costa troppo ci tocca pagare l’assicurazione vecchia compresa la nuova tassa dell’anno (ogni anno c’è una tassa nuova, dai nomi più disparati), chiedere il perché della tassa è inutile, nel migliore dei casi vi risponderanno con la classica scusa della crisi. E adesso che fare? Semplice e banale, mettere la mano al portafoglio e pagare.
Però, non tutti sanno che la Ivass, cioè l’ente italiano che tiene sotto controllo le aziende assicurative ha rilasciato in un suo documento un obbligo a tutte le aziende assicurative che prevede che il premio debba essere decrementato secondo un indice percentuale (che deve essere indicato sul contratto) nel caso in cui non si facciano incidenti durante tutto l’anno. Inoltre, un’altra cosa che pochi assicurati sanno è che nel caso ci siano degli aumenti nel piano tariffario dell’azienda assicurativa, la stessa azienda è obbligata ad avvisare il cliente con trenta giorni di anticipo affinché egli decida se restare o cambiare tipo di polizza (e anche agenzia assicurativa!).
Molto spesso le agenzie fanno le furbe e né avvisano né diminuiscono la somma del premio nel caso non fossero stati fatti incidenti. Che fare allora? Bisogna assolutamente fare un reclamo all’ente che si occupa della gestione delle regole assicurative: Ivass appunto. Il reclamo può anche essere fatto telefonicamente e i numeri e gli indirizzi dell’agenzia possono essere trovati direttamente sul loro sito web.

Dove va il mercato delle assicurazioni

 

I dati relativi alla raccolta mondiale dei premi, per l’anno 2011, evidenziano un calo pari allo 0.8% rispetto al 2010. Le motivazioni di questa contrazione sono da ricondurre al crollo dei mercati delle assicurazioni dell’Europa occidentale; qui infatti, rispetto al 2010 si è registrato una diminuzione pari al 9.8%. A ridursi è stato, in particolare, il ramo vita che invece nel corso del 2010 era aumentato del 3.2%. Fra le nazioni dove si segnala una diminuzione maggiore della raccolta premi vi è la Germania, l’Italia ed il Portogallo; in calo anche l’India e la Cina mentre l’America latina registra un aumento del 9.5% e gli Stati Uniti del 2.9%. L’analisi ha riguardato anche il settore delle assicurazioni relatico al comparto danni che, per il 2011, ha evidenziato una crescita del 1.9%; l’incremento però è meno sentito nei Paesi europei dove si fanno i conti con la recessione economica.
L’aumento è invece più importante nell’America latina dove il settore più favorito è quello danni. Nel settore delle assicurazioni evidenzia un calo delle coperture soprattutto a partire dalla seconda parte del 2011.
Le compagnie di assicurazione si trovano a dover fronteggiare una situazione molto particolare perché, in ambito internazionale si assiste ad una crescita di alcuni Paesi e alla stagnazione di altri. In particolare, per l’Europa occidentale si presume che la crisi economica durerà per tutto il 2013. La raccolta premi relativa al 2012 per i primi quindi Paesi dell’Unione Europea ha evidenziato un incremento pari all’1.4% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un dato in controtendenza, soprattutto se confrontato con il 2010 quando si era arrivati ad un decremento pari al 3.2%.
La crescita del volume dei premi delle assicurazioni è stata registrata in alcuni Paesi, fra i quali vi sono il Regno Unito, con un + 15.2%, la Finlandia con un + 9.9% e la Germania con un + 4.2%. Invece, il calo riguarda, oltre l’Olanda con un -5.7% anche l’Italia con un -4.6%. Per quanto riguarda le assicurazioni del ramo vita, il 2012 ha registrato una crescita del 1.3% rispetto al 2011; i Paesi nei quali l’incremento è stato maggiore sono stati la Finlandia, con un +25.1%, il Regno Unito, con un +17.85 e la Germania con un +5%.
In crescita anche il settore delle assicurazioni danni che hanno avuto un incremento dell’1.4% rispetto al 2011. Questa situazione ha riguardato il Regno Unito con il +9.0%, la Spagna con il +4.4% , la Francia con il 3.8% seguita poi dal Belgio e dalla Germania.
Inoltre, per quanto concerne il rapporto esistente fra il PIL ed il volume dei premi bisogna sottolineare che esistono delle discrepanze fra i vari settori, come fra il ramo vita e quello danni. Analizzando quello vita, si segnala un decremento in Francia dove si è passati dal 7.4% del 2010 al 5.6% del 2012; nel nostro Paese si è passati dal 5.8% al 4.5%. Crolla anche la Spagna mentre cresce la Germania dove si passa dal -3.2% del 2011 al 3.3% del 2012.
Per quanto riguarda il rapporto fra le riserve matematiche dell’Italia ed il PIL, il 2012 è stato un anno di crescita infatti, si è passati dal 26.2% del 2011 al 27.0%. Questo dato è superiore rispetto a quello ottenuto dalla Spagna ma è certamente inferiore a quello di altri Paesi europei. Infatti, l’Olanda cresce passando dal 48.0% del 2011 al 50.9% del 2012 così come il Regno Unito che arriva a 92.0%.