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Il costo delle assicurazioni è tra le maggiori spese sostenute dagli italiani

L’Italia è uno dei paesi dove la pressione fiscale è tra le più alte in Europa. Addizionale comunale sull’Irpef, canoni su telecomunicazioni e Rai tv, cedolare secca sugli affitti, concessioni governative, contributi concessioni edilizie, diritti archivi notarili e diritti catastali sono solo alcune di una lunga lista di tasse con cui gli italiani devono confrontarsi. La situazione diventa ancora più fosca ed intricata se puntiamo i riflettori sulle spese relative all’auto: addizionale erariale  tassa automobilistica per auto di potenza sup 185 kw, addizionale regionale all’accisa sul gas naturale, bollo auto, imposta sulle assicurazioni Rc auto, imposta sulle patenti e così via.

Ne consegue che per far fronte a tutte queste spese bisogna trovare scorciatoie ed alternative per risparmiare laddove possibile. Un ottimo rimedio è rappresentato dalle assicurazioni online, che rispetto alle assicurazioni tradizionali tagliano molti costi di gestione, per questo motivo offrono agli automobilisti prezzi molto più convenienti ed accessibili. Inoltre chiedendo un preventivo ad un’assicurazione online, inserendo i propri dati e quelli della propria autovettura, sarà possibile conoscere in tempo reale il prezzo effettivo per assicurare il veicolo che offre ogni compagnia assicuratrice. Per conoscere la tariffa più conveniente gli utenti possono utilizzare i siti comparatori, che in pochi clic cercano l’offerta più vantaggiosa in base ai dati inseriti.

Da segnalare che per risparmiare qualche altro euro ci sono varie tipologie di assicurazione, che l’utente può scegliere in base all’utilizzo della propria auto. Per esempio chi percorre pochi chilometri nel corso dell’anno, o chi usa l’auto unicamente nel weekend e si sposta con i mezzi durante la settimana, può optare per le assicurazioni chilometriche. Queste tipologie di assicurazioni prevedono il pagamento di una tariffa in base ai chilometri percorsi, garantendo prezzi più bassi. Altra soluzione molto apprezzata è l’assicurazione temporanea, che può essere stipulata per pochi giorni, per poche settimane o per pochi mesi. É una soluzione particolarmente indicata per chi lavora o studia all’estero o fuori città, e utilizza l’auto solo per brevi periodi quando torna a casa. Anche questa tipologia di assicurazione garantisce sconti importanti sul pagamento dell’Rc auto finale.

Consigli per far abbassare il premio assicurativo

Quando si è automobilisti uno degli incubi più frequenti e che fa più paura degli incidenti è la scadenza della polizza assicurativa. Ogni anno, puntuale come il freddo a Natale arriva la scadenza e ogni volta, c’è qualche aumento indesiderato. Anche se nei 35 anni di patente non avessimo causato un solo sinistro stradale perché l’auto non è stata guidata perché la benzina costa troppo ci tocca pagare l’assicurazione vecchia compresa la nuova tassa dell’anno (ogni anno c’è una tassa nuova, dai nomi più disparati), chiedere il perché della tassa è inutile, nel migliore dei casi vi risponderanno con la classica scusa della crisi. E adesso che fare? Semplice e banale, mettere la mano al portafoglio e pagare.
Però, non tutti sanno che la Ivass, cioè l’ente italiano che tiene sotto controllo le aziende assicurative ha rilasciato in un suo documento un obbligo a tutte le aziende assicurative che prevede che il premio debba essere decrementato secondo un indice percentuale (che deve essere indicato sul contratto) nel caso in cui non si facciano incidenti durante tutto l’anno. Inoltre, un’altra cosa che pochi assicurati sanno è che nel caso ci siano degli aumenti nel piano tariffario dell’azienda assicurativa, la stessa azienda è obbligata ad avvisare il cliente con trenta giorni di anticipo affinché egli decida se restare o cambiare tipo di polizza (e anche agenzia assicurativa!).
Molto spesso le agenzie fanno le furbe e né avvisano né diminuiscono la somma del premio nel caso non fossero stati fatti incidenti. Che fare allora? Bisogna assolutamente fare un reclamo all’ente che si occupa della gestione delle regole assicurative: Ivass appunto. Il reclamo può anche essere fatto telefonicamente e i numeri e gli indirizzi dell’agenzia possono essere trovati direttamente sul loro sito web.

Dove va il mercato delle assicurazioni

 

I dati relativi alla raccolta mondiale dei premi, per l’anno 2011, evidenziano un calo pari allo 0.8% rispetto al 2010. Le motivazioni di questa contrazione sono da ricondurre al crollo dei mercati delle assicurazioni dell’Europa occidentale; qui infatti, rispetto al 2010 si è registrato una diminuzione pari al 9.8%. A ridursi è stato, in particolare, il ramo vita che invece nel corso del 2010 era aumentato del 3.2%. Fra le nazioni dove si segnala una diminuzione maggiore della raccolta premi vi è la Germania, l’Italia ed il Portogallo; in calo anche l’India e la Cina mentre l’America latina registra un aumento del 9.5% e gli Stati Uniti del 2.9%. L’analisi ha riguardato anche il settore delle assicurazioni relatico al comparto danni che, per il 2011, ha evidenziato una crescita del 1.9%; l’incremento però è meno sentito nei Paesi europei dove si fanno i conti con la recessione economica.
L’aumento è invece più importante nell’America latina dove il settore più favorito è quello danni. Nel settore delle assicurazioni evidenzia un calo delle coperture soprattutto a partire dalla seconda parte del 2011.
Le compagnie di assicurazione si trovano a dover fronteggiare una situazione molto particolare perché, in ambito internazionale si assiste ad una crescita di alcuni Paesi e alla stagnazione di altri. In particolare, per l’Europa occidentale si presume che la crisi economica durerà per tutto il 2013. La raccolta premi relativa al 2012 per i primi quindi Paesi dell’Unione Europea ha evidenziato un incremento pari all’1.4% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un dato in controtendenza, soprattutto se confrontato con il 2010 quando si era arrivati ad un decremento pari al 3.2%.
La crescita del volume dei premi delle assicurazioni è stata registrata in alcuni Paesi, fra i quali vi sono il Regno Unito, con un + 15.2%, la Finlandia con un + 9.9% e la Germania con un + 4.2%. Invece, il calo riguarda, oltre l’Olanda con un -5.7% anche l’Italia con un -4.6%. Per quanto riguarda le assicurazioni del ramo vita, il 2012 ha registrato una crescita del 1.3% rispetto al 2011; i Paesi nei quali l’incremento è stato maggiore sono stati la Finlandia, con un +25.1%, il Regno Unito, con un +17.85 e la Germania con un +5%.
In crescita anche il settore delle assicurazioni danni che hanno avuto un incremento dell’1.4% rispetto al 2011. Questa situazione ha riguardato il Regno Unito con il +9.0%, la Spagna con il +4.4% , la Francia con il 3.8% seguita poi dal Belgio e dalla Germania.
Inoltre, per quanto concerne il rapporto esistente fra il PIL ed il volume dei premi bisogna sottolineare che esistono delle discrepanze fra i vari settori, come fra il ramo vita e quello danni. Analizzando quello vita, si segnala un decremento in Francia dove si è passati dal 7.4% del 2010 al 5.6% del 2012; nel nostro Paese si è passati dal 5.8% al 4.5%. Crolla anche la Spagna mentre cresce la Germania dove si passa dal -3.2% del 2011 al 3.3% del 2012.
Per quanto riguarda il rapporto fra le riserve matematiche dell’Italia ed il PIL, il 2012 è stato un anno di crescita infatti, si è passati dal 26.2% del 2011 al 27.0%. Questo dato è superiore rispetto a quello ottenuto dalla Spagna ma è certamente inferiore a quello di altri Paesi europei. Infatti, l’Olanda cresce passando dal 48.0% del 2011 al 50.9% del 2012 così come il Regno Unito che arriva a 92.0%.

Focus sul livello di non assicurazione e sul contenzioso civile RCA

I dati messi a disposizione dall’IVASS, all’interno del rapporto annuale dell’Ania “L’Assicurazione italiana 2012/2013“, permettono di tracciare una mappa precisa sul livello di non assicurazione e sul contenzioso civile, che tanto danneggia il settore delle assicurazioni RC.
Il rapporto evidenzia che, nel corso del 2011 si è registrato un notevole calo dei sinistri fraudolenti accertati, passati dal 2,30% del totale riferito all’anno 2010, al 2.04%.
I sinistri fraudolenti rientrano nel più ampio settore dell’assicurazione auto e comprendono anche quei sinistri avvenuti con mezzi che circolano privi di regolare copertura assicurativa.
Grazie alle indagini svolte incrociando i dati provenienti dall’ANCI, dalla Polizia municipale e da altri enti collaboratori, è stato possibile valutare in 3.1 milioni i veicoli non assicurati in circolazione, che rappresenta il 7% del totale di mezzi regolarmente coperti da assicurazione auto.
Tale percentuale sfiora il 12% nelle province del Sud, con la punta estrema di quasi il 30% a Napoli; nel Centro Italia l’incidenza dei veicoli non assicurati è pari all’6,4%, mentre al Nord tale valore scende al 4,6%.
I dati relativi ai contenziosi civili e penali relativi al ramo assicurazione auto 2011, rivelano che solo il 2.5% sono cause penali e che ben il 95% sono cause civili, confermando l’aumento di ricorsi ai Giudici di Pace, che ne rappresenta l’82%.
L’indagine voluta dall’ANIA fissa a un misero -0.73, il rapporto fra sinistri con frode e cause civili pendenti presso i Giudici di Pace, mettendo in evidenza la propensione degli stessi, in particolare nelle regioni del sud, a riconoscere il danno, là dove il numero di contenziosi pendenti risulti elevato e superiore alla media nazionale.
Nel corso del 2011, il 47% delle cause civili di fronte ai Giudici di Pace si è concluso con una rinuncia oppure con una transazione; un altro 21% con il giudizio del Giudice di Pace, per il 70% delle volte sfavorevole alle compagnie, soprattutto al sud Italia, in Calabria e Campania.
Infatti, dove il fenomeno dei sinistri con frode è più presente, raramente il Giudice di pace emette delle sentenze a favore delle compagnie assicuratrici.