Dimissioni di un personaggio chiave, storico pilastro di ANCE Venezia

May 31, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Ciro Liccardi, uno dei membri più rappresentativi, sceglie di passare dall’ “altra parte del tavolo”. E chiede aiuto, in questo difficile momento economico, per sé ed altre imprese.

43 anni, pilastro storico e figura di spicco da quasi vent’anni del mondo associativo veneto, venerdì 21 maggio Ciro Liccardi ha rassegnato le sue dimissioni dalle cariche di Vice Presidente, Consigliere di ANCE Venezia e di tutte le altre cariche da lui detenute.
Decisione sofferta, ma serena, dice Liccardi, maturata per due motivi: da un lato la volontà di tutelare quell’ANCE verso la quale da sempre nutre un profondo senso di rispetto al fine di “sottrarla a qualsivoglia possibile tentativo di suo strumentale coinvolgimento (beninteso, esclusivamente a livello di immagine)”, con i problemi della sua azienda di famiglia; dall’altro il bisogno assoluto di concentrarsi sull’azienda stessa, la Geo L.i.s.a. Fond S.r.l., investita in pieno, come tutte le imprese e le attività del settore edile e non solo, dall’attuale crisi economica.
Scenario di crisi connotato ma anche determinato da una serie di situazioni contingenti che Ciro Liccardi non esita a denunciare. Prima fra tutte la capacità, dimostrata dagli istituti di credito, di dileguarsi, non rispondendo alla difficoltà delle imprese e nascosti dietro “lungaggini burocratiche assolutamente incompatibili” con le necessità di risposte rapide; l’immobilità poi della pubblica amministrazione, che tra “competenza” e “convenienza” di fatto privilegia la seconda, preferendo fornitori disposti ad accettare pagamenti capestro, molto più dilazionati e al limite della vergogna. Contenimento dei costi, comprensione dei fornitori e dedizione del personale non possono, da soli, bastare: come non è sufficiente l’affiancamento di professionisti nella ricerca di possibili soluzioni, organizzate in un grande piano di ristrutturazione che purtroppo attende da tempo il pronunciamento del sistema finanziario.

Come generare nuova classe dirigente: se ne parlerà a Catania in un convegno

May 24, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Ci sarà anche la presentazione del Rapporto promosso da Fondirigenti, Luiss Guido Carli, Associazione Management Club.

CATANIA – Domani, martedì 25 maggio, alle 10, nell’Aula 1 della Facoltà di Economia e Commercio (Corso Italia 55) di Catania sarà presentato, per la prima volta in Sicilia, il IV Rapporto sulla Classe Dirigente, promosso da Fondirigenti, in collaborazione con l’ Università Luiss Guido Carli di Roma e l’Associazione Management Club (Amc), in occasione del convegno “Generare classe dirigente. Le nuove competenze manageriali”, organizzato dagli stessi enti.Saranno esposti i risultati del Progetto di sviluppo manageriale Emme (European Managerial Model Empowerment), nato dalla volontà di trasferire un modello gestionale del “Made in Italy” in Grecia, Romania e Spagna.
Nelle 350 pagine del Rapporto – con la prefazione di Luca Cordero di Montezemolo – viene scandagliato il mondo manageriale, i comportamenti e le responsabilità della “grande finanza”, della “grande industria”, dell’alta amministrazione e dei governi durante il periodo della crisi.
Interverranno gli organizzatori e i partner del Progetto, manager, imprenditori ed esperti del settore.

Il coordinamento scientifico del convegno è a cura di Elita Schillaci, docente ordinario della Facoltà di Economia, Dipartimento impresa, culture e società.

Barometro dei Pagamenti 2010

May 18, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi, finanza 

Conoscere il mercato e le aziende per diminuire i rischi di insolvenza

Sono stati presentati i dati del Barometro dei Pagamenti 2010, terza edizione, di Euler Hermes Siac, l’appuntamento annuale con il report sui trend di pagamento delle imprese manifatturiere italiane e delle costruzioni, utile alle aziende per la gestione del credit management.
La conoscenza del mercato e delle informazioni rilevanti, contribuisce ad affrontare le criticità, aumentando l’efficacia dei processi di decision making a favore della stabilità dell’impresa.
I dati contenuti nel Barometro EH SIAC, estratti dal database proprietario dell’azienda, hanno un elevato grado di aggiornamento e un’ampia copertura di mercato e sono facilmente comprensibili e notevolmente affidabili.
In tutti i report settoriali l’analisi interna è integrata da una presentazione di dati provenienti dall’esterno, da fonti istituzionali quali Istat, Camere di Commercio, Aida e Associazioni di categoria. I comparti, oggetto di studio nel Barometro, sono ventidue e rappresentano più del 27% del PIL italiano e, dunque, una consistente parte del tessuto economico nazionale.

I risultati del Barometro dei Pagamenti 2010
Andando ad analizzare nel dettaglio l’andamento globale dei principali indicatori del Barometro, si nota come l’indice di rischiosità, nel corso del 2009, sia ulteriormente peggiorato (+26,2% rispetto al 2008 e + 46,5% rispetto al 2005), contribuendo a ridurre la solidità attuale e prospettica dell’intero comparto analizzato.
Per quanto riguarda le difficoltà di pagamento, intese come incapacità di rispettare le scadenze contrattuali, l’indicatore EH SIAC ha evidenziato anche per il 2009 un aumento (+ 9,5% rispetto all’anno precedente) ma nettamente inferiore rispetto a quello registrato nel 2008, + 58,9% rispetto al 2007. I giorni di ritardo medi del sistema manifatturiero italiano e delle costruzioni invece, nel 2009 decrescono dell’11,5% rispetto al 2008, registrando una media di 72 giorni, valore che risulta essere il più basso del periodo considerato.
Un’ulteriore informazione riguarda l’andamento delle insolvenze di pagamento che, dopo un assestamento su valori contenuti nel triennio 2005-2007, per due anni consecutivi hanno registrato un tasso di crescita percentuale che supera il 40% (+ 41,3% nel 2009). Tale andamento sembrerebbe essere in contrasto con quanto registrato dall’indice dei giorni di ritardo di pagamento. In realtà, tale evidenza, è chiara indicazione di come, negli ultimi due anni, le imprese abbiano estinto il debito mediamente in meno giorni ma, al contempo, siano aumentate le aziende che non riescono a far fronte agli impegni contrattuali presi, entrando così in uno stato di default.

La value proposition del Barometro e la mission di EH SIAC
“Le imprese italiane – ha dichiarato Massimo Falcioni, Direttore Centrale EH SIAC – stanno ripartendo dopo la terribile crisi che negli ultimi due anni ha causato al Paese la perdita di oltre 6 punti percentuali di crescita del PIL. Nel primo semestre del 2010, segnaliamo un miglioramento sul fronte pagamenti anche se l’eredità della forte recessione, non consente una ripartenza decisa in quanto i livelli di rischio sui mancati pagamenti restano nella maggior parte dei settori analizzati, piuttosto elevati”.
“Il Barometro dei Pagamenti EHSIAC – continua Falcioni – è uno strumento che per caratteristiche e rigore scientifico, rappresenta un unicum nella pubblicistica economica italiana. Una guida che assolve ad una molteplicità di funzioni. Almeno tre di queste funzioni sono da sottolineare: il Barometro fotografa in modo analitico lo stato di salute dei segmenti produttivi fondamentali; elimina il rischio di scelte approssimative; scandisce i tempi della competitività”. Concludendo Falcioni dichiara: “Saper selezionare i clienti e i nuovi mercati, ridurre i costi operativi focalizzando l’attenzione sulla gestione dei flussi di cassa, proporre un’offerta innovativa, sono le soluzioni migliori per tornare ad ottenere utili e garantirne la sostenibilità. La
delle imprese è la mission che distingue Euler Hermes SIAC. In questa direzione abbiamo sempre operato e continueremo a farlo con professionalità ed orientamento al cliente. Intendo infine ringraziare il Prof. Luca Molteni (Università Bocconi) per l’eccellente lavoro svolto nella preparazione del report.”

Ponte sullo stretto: sfida dell’ingegneria

May 18, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Convegni 

Venerdì 21 maggio, ore 9.00, hotel Excelsior (Piazza Verga) Catania

“PONTE SULLO STRETTO, LA SFIDA DELL’INGEGNERIA”

Un convegno – dibattito a confronto con istituzioni, professionisti ed esperti

CATANIA – Sono ore in cui si rincorrono le voci sui tagli della prossima Finanziaria, da cui pare non ne uscirebbero indenni i finanziamenti delle grandi opere, e tra queste, il ponte sullo stretto di Messina. Una notizia ancora tutta da verificare, che inevitabilmente riaccende il dibattito tra favorevoli e contrari, che negli ultimi tempi sembrava avere messo da parte gli accesi confronti, i dissidi e i progetti rimasti su carta, per cedere il passo a qualcosa di più concreto, a una nuova realtà per l’area del Mediterraneo.

A fare da spartiacque è stata infatti la data del 23 dicembre 2009, giorno in cui avviene l’apertura del cantiere per realizzare le attività propedeutiche e legate alla viabilità dell’area: una sfida infrastrutturale senza precedenti, una delle opere più imponenti e tecnologicamente avanzate mai realizzate dall’uomo.

E’ passato quasi un secolo da quel 1921, anno in cui l’ing. Emerico Vismara – al Congresso Geografico di Firenze – presentò uno studio di galleria sotto lo Stretto di Messina. E oggi la parola passa alle categorie professionali, pronte a scendere in campo in occasione del Convegno “Ponte sullo stretto: la sfida dell’ingegneria”, che si svolgerà venerdì 21 maggio, alle 9.00, presso l’hotel Excelsior di Catania.

L’incontro-dibattito di valenza internazionale, organizzato dall’ Ordine degli Ingegneri di Catania – presieduto da Carmelo Maria Grasso – e coordinato dall’ing. Luigi Bosco (componente Commissione monitoraggio norme tecniche Consiglio superiore lavori pubblici), riunirà alcuni tra i principali esponenti istituzionali, di categoria, del mondo universitario, esperti, docenti e punte di diamante dell’edilizia, che hanno supportato l’evento, per un confronto aperto e trasversale che punti l’attenzione sulla professione e metta al centro la figura e il ruolo sociale dell’ingegnere. Non mancheranno nomi illustri dell’ingegneria mondiale come quelli di Klaus H. Ostenfeld, Man-Chung Tang e Peter Sluszka e Kenneth Serzan.

«Senza dubbio siamo davanti a un evento senza precedenti – afferma il presidente Grasso – basti pensare alla campata record che supererebbe con i suoi 3.300 metri la più lunga luce, solo stradale, mai realizzata finora al mondo, che si distacca notevolmente dai 2 km del ponte giapponese Akashi). In quest’occasione affronteremo l’argomento da più punti di vista: strutturale, mediatico e culturale, al di là di pareri favorevoli o contrari, andando dritti al cuore della tematica».

IL CONVEGNO – L’apertura dei lavori sarà curata dal presidente Carmelo Maria Grasso, seguiranno i saluti delle autorità: i governatori delle Regioni Sicilia e Calabria, Raffaele Lombardo e Giuseppe Scopelliti, il presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, il sindaco del comune etneo Raffaele Stancanelli, i rettori delle Università di Catania Antonino Recca, di Enna Salvo Andò, di Palermo Roberto Lagalla, di Messina Franco Tomasello, di Reggio Calabria Massimo Giovannini, il presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri Giovanni Rolando, il presidente dell’Assemblea dei Presidenti degli ordini Ingegneri d’Italia, il presidente della Consulta degli Ingegneri di Sicilia Gaetano Fede e il presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania Luigi Longhitano.

La prima sessione di lavori avrà inizio alle 10.00 e sarà coordinata da Luigi Bosco e da Enzo Siviero, ordinario di ponti Iuav – Venezia. Nel pomeriggio, alle 15.00, si svolgerà la tavola rotonda moderata dal giornalista Tony Zermo che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, mentre la terza e ultima sessione è prevista per le 16.45 con il coordinamento del segretario dell’Ordine degli Ingegneri di Catania Aldo Abate. A chiusura le considerazioni etico economiche a cura del prof. Marco Eugenio di Sandomenico, il dibattito e le conclusioni affidate a Bosco e Siviero, che insieme a Vincenzo La Manna, Marco Muratore, Giuseppe Puglisi e Andrea Santangelo formano il Comitato Scientifico dell’evento.

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