Category Archives: Eventi

Serve trasparenza e stabilità dei mercati

“Condivido pienamente il passaggio sul ruolo cruciale dell’agricoltura per favorire la stabilità delle economie compreso nell’intervento del Presidente francese Sarkozy, che ha aperto il vertice del G120 A Parigi, e soprattutto i riferimenti alla necessità di un’agricoltura che deve tornare a fornire cibo sufficiente per tutti”. E’ questo il primo commento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi che partecipa, con una delegazione dell’Organizzazione, alla convention mondiale degli agricoltori provenienti da 75 Paesi del Globo. “Per far questo – ha continuato Guidi – è necessario puntare sul rilancio della produzione, contrastando il calo degli ettari coltivati (ormai 30 milioni l’anno persi a livello mondiale come ha ricordato il presidente Sarkozy) e la flessione della capacità produttiva. Il tutto tornando a sviluppare in maniera decisiva l’agronomia e l’innovazione”. “Concordo quindi – ha proseguito Guidi – sulla opportunità di riprendere ad investire nel settore primario, con risorse sia pubbliche, sia private, e di rilanciare una governance mondiale per l’agricoltura, che passi attraverso la lotta alla volatilità dei mercati. Un fenomeno che sta mettendo in difficoltà gli agricoltori di tutto il mondo con variazioni improvvise di prezzo, anche del 30 per cento l’anno. Una variabilità che non è conosciuta da nessun altro comparto produttivo”. Per evitare queste oscillazioni di prezzo, il Presidente Sarkozy ha annunciato che il G20 dei ministri agricoli, previsto la prossima settimana in Francia, dovrà prevedere misure per migliorare la trasparenza dei mercati e per regolamentare quelli dei derivati, che toccano le materie prime agricole. “Due temi cruciali – secondo il presidente di Confagricoltura – sui quali crediamo sia necessaria determinazione e concretezza politica nell’interesse degli imprenditori agricoli di tutto il mondo”. “E’ un ritorno all’economia reale in cui l’agricoltura sia protagonista a tutti gli effetti, quello che ha auspicato oggi il Presidente francese – ha concluso Guidi – con un discorso competente ed attento ad un settore troppo spesso trascurato. Un discorso che fa bene all’agricoltura ed agli agricoltori mondiali e che lascia ben sperare per il futuro. Confagricoltura invita a raccogliere l’invito ed a puntare, a partire dal prossimo G20, sul settore primario come elemento di stabilità di crescita e di sviluppo per l’economia e per il Pianeta”.

Servizi telematici e fisco

«La collaborazione tra l’Ordine dei dottori Commercialisti di Catania e l’Agenzia delle Entrate ha già dato degli ottimi risultati, portando la nostra provincia ad essere una delle più brillanti della Sicilia».
Non ha dubbi la professoressa Margherita Poselli, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania (Odcec) Catania che stamani – 18 marzo 2011 – all’hotel Sheraton ha aperto il convegno “I servizi telematici nei rapporti con il fisco”, cui hanno preso parte il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Sicilia Castrenze Giamportone, il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Catania Roberto Sciuto, il capo dell’Ufficio gestione tributi della direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate Sicilia Santo Giunta e il vice presidente dell’Odcec Catania Roberto Cunsolo. All’evento sono stati invitati esponenti della scuola e dell’università.
«Grazie al servizio telematico – ha continuato il presidente Poselli – si è riusciti a razionalizzare il lavoro dei professionisti che così possono utilizzare in modo concreto il loro tempo. Adesso bisogna compiere un ulteriore passo avanti, sfruttando sempre di più i servizi telematici e avviando un osservatorio per monitorare il lavoro svolto».
A dare ragione sono i numeri: a Catania, nel 2010, le dichiarazioni Entratel (il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate) sono state 389.846 mila; 13.548 quelle realizzate dagli utenti tramite internet, con un adempimento totale a livello regionale stimato intorno al 19,16%, un risultato eccellente che ha posizionato Catania al secondo posto regionale. Primo posto in assoluto per il capoluogo etneo nell’adempimento volontario con una percentuale del 33,64%. Significativi i risultati anche per i versamenti, 428.865 mila. Catania è al secondo posto a livello regionale anche come contratti di locazione: 1.689 quelli realizzati con Entratel e 978 via internet, quest’ultimo dato a testimonianza di un’utenza di riferimento dinamica.
La legge telematica non è una novità, fa riferimento a un decreto del 1998 (art.3 Dpr 322/98), ma ad essere analizzata durante il convegno è stata la pratica Civis: il canale online per il dialogo Agenzia – professionisti.
«Il Civis – ha spiegato Sciuto – è una nuova modalità relazionale che consente ai professionisti di richiedere consulenza senza recarsi presso gli uffici dell’Amministrazione finanziaria. L’Agenzia, in questo modo, coniuga efficacia, efficienza ed economicità attraverso l’ottimizzazione delle lavorazioni in back office. Il progetto permetterà agli intermediari di gestire comodamente online comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici: una collaborazione tra Ordine e Agenzia delle Entrate che consentirà accessi più veloci e una maggiore validità delle azioni».
«Catania è l’unico Ordine – ha sottolineato Giamportone – che tenendo conto della firma del protocollo d’Intesa Civis ha chiesto un incontro. Non bisogna dimenticare che il capoluogo etneo non solo dà il massimo gettito alla Regione ma ha anche realizzato la prima transazione telematica in tutta Italia dimostrando un forte dinamismo su tutti i fronti».
Anche i numeri relativi al canale Civis, istituito in Sicilia il 14 gennaio del 2010, dimostrano che Catania è una delle provincie più attive: «I dati elaborati sino allo scorso 14 marzo registrano 3.187 pratiche richieste chiuse che lanciano Catania al di sopra della media regionale con un + 84%» ha concluso Giunta.
A spiegare ai colleghi come poter utilizzare il software Civis, è stato il vice presidente Odcec Catania Roberto Cunsolo. «Si tratta di un’interlocuzione diretta che permetterà di inviare e ricevere. Tutto a garanzia di una maggiore sicurezza per il contribuente che sarà il principale beneficiario del sistema telematico».

Il Ministro Matteoli inaugura il 28° Samoter

Inaugurata questa mattina a Verona dal ministro delle infrastrutture Altero Matteoli la 28^ edizione di Samoter -Salone Internazionale Triennale delle Macchine Movimento Terra da Cantiere e per l’Edilizia. La manifestazione, fortemente orientata verso i business internazionali grazie anche alla presenza di oltre 50 delegazioni estere, accoglie 900 espositori dei quali il 30% stranieri provenienti da 37 paesi su una superficie espositiva netta di oltre 100 mila metri quadrati e presenta anche tre grandi aree prova di 25 mila metri quadrati. Samoter si conferma luogo privilegiato per l’analisi e gli scambi commerciali di un comparto, quello dell’edilizia e delle costruzioni, che è punto di riferimento per la ripresa e lo sviluppo del sistema industriale internazionale.

Agricoltura: Cappellacci e Prato lanciano coordinamento Regioni Ue

Sardegna regione capofila in Europa per sostenere la nuova Politica agricola comune voluta dal commissario Ue Ciolos e che vede per la prima volta l’agricoltura come bene pubblico. È una svolta storica sulla quale lavoreremo per convocare nell’Isola tutte le Regioni d’Europa, dove l’agricoltura è prima di tutto salvaguardia della ruralità e del ruolo sociale, con l’obiettivo di creare un coordinamento per avere più forza a sostegno di una politica comune”. È la proposta lanciata dal dall’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, intervenuto a Ozieri (SS) a un convegno sulla nuova Pac 2014-2020 organizzato dall’associazione “I Pratici” e moderato dal direttore de Il Tempo Mario Sechi. All’iniziativa hanno preso parte l’assessore degli Enti locali Nicola Rassu, parlamentari sardi e consiglieri regionali, presidenti di cooperative lattiero-casearie ma soprattutto tanti allevatori e agricoltori di tutta la Sardegna. La proposta dell’assessore è stata concordata con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, anche perché quanto discusso oggi in Sardegna anticipa ciò che domani a Roma sarà al centro del Forum nazionale sulla Pac. “La nuova politica agricola – ha detto Prato – farà bene non solo alla Sardegna ma a tutte quelle realtà penalizzate negli ultimi 40 anni ma che da sempre producono, oltre al cibo, valori intangibili di inestimabile valore come la tutela ambientale e sociale”.
Per la prima volta nella storia agricola dell’Unione europea le poche Regioni ricche e iperproduttive dovranno deporre lo scettro in favore delle aree più deboli ma più produttive in termini di beni pubblici. Tutto questo, come ha illustrato il docente dell’Università di Perugia Angelo Frascarelli, intervenuto al convegno e tra i massimi esperti in Italia sulle politiche in agricoltura, si tradurrebbe in un più 81 per cento rispetto agli aiuti finanziari precedenti (equivalenti a più 190 milioni circa all’anno) per la nostra Isola. “Per questo – ha proseguito Prato – vogliamo appoggiare la proposta di Ciolos, dando vita a un coordinamento a sostegno della nuova Pac condiviso da diverse regioni italiane ed europee con modalità produttive, vocazione alla multifunzionalità e cultura rurale simili alla nostra”. La proposta del rumeno Ciolos premierebbe, oltre alla Sardegna, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Toscana, Basilicata, Corsica, zone appartenenti al Massiccio centrale francese, Austria, Grecia, Spagna, Pirenei, Carpazi da sempre impegnate nella tutela dell’ambiente e della biodiversità, nel mantenimento della vitalità delle zone rurali, negli incentivi alle ecoenergie, nella valorizzazione delle risorse locali e delle zootecnie estensive come ad esempio quelle dei pascoli ovini.A parlare dell’efficacia del nuovo modello basato sulla Sau sono i numeri. Ad essere incentivate fino ad oggi infatti sono state esclusivamente le grandi regioni produttrici di cereali, ad agricoltura industriale (tabacco, pomodoro, barbabietola, oleaginose) o a zootecnia intensiva, come Lombardia, Calabria, Veneto e Puglia. Oggi queste Regioni rischiano di perdere fino alla metà dei pagamenti diretti registrati negli scorsi anni. Premiate per la produzione di beni pubblici invece sarebbero tutte le altre regioni. In particolare, secondo Nomisma, oltre alla Sardegna (che percepirà un +81% rispetto agli aiuti precedenti), Abruzzo (+62%), Toscana (+54%), Sicilia (+48%), Basilicata (+32%), Trentino Alto Adige (+28%). Nella top 5 del plafond destinato ai finanziamenti diretti (secondo una stima dell’Università degli Studi di Perugia), in base alla superficie agricola coltivabile Sardegna (+ 190mln circa all’anno), Trentino Alto Adige (+115 mln) e Toscana (oltre 100 milioni in più), seguiti da Abruzzo (+80 milioni) e Basilicata (+60 mln). Sempre secondo la ricerca di Frascarelli, tra le Regioni più penalizzate ci sarebbero Lombardia (circa -230 mln di euro), Puglia (-210 mln), Calabria (- 125 mln) e Veneto (-140 mln) con il Piemonte e Campania in leggero deficit.“La Sardegna che produce beni pubblici in quantità superiore a tutte le altre aree agricole italiane – concludono Cappellacci e Prato – da sempre è stata penalizzata dalle precedenti Pac. Oggi si riprende ciò che negli ultimi 40 anni le è stato negato. Ma questa non è una battaglia solo sarda: vogliamo fondare un movimento europeo per garantire la competitività di tutte quelle zone agricole da sempre svantaggiate rispetto alle altre”.

SCHEDA: VERSO LA NUOVA PAC 2014-2020:

1. TAPPE:
– NOVEMBRE 2010: Comunicazione ufficiale della Commissione sul futuro delle politiche comunitarie e sul bilancio 2014-2020;
– LUGLIO 2011: Proposte legislative sulla nuova Pac 2014-2020;
– FINE 2012: Approvazione della nuova Pac
– 1 GENNAIO 2014: Entrata in vigore della nuova Pac

2. NUOVI STRUMENTI E BENEFICI PER LA SARDEGNA:
La nuova Pac 2014-2020, in base alla prima comunicazione del commissario Ciolos, introduce nuovi obiettivi e nuovi strumenti:
– la remunerazione per i beni pubblici (l’agricoltura della Sardegna produce beni pubblici in quantità superiore ad altre aree agricole italiane;
– la ridistribuzione: saranno favorite le aziende che nel periodo di riferimento erano a: vigneti, orticole, patate, frutta, vivai, zootecnia estensiva, foraggere, leguminose, grano tenero, orzo e cereali minori.
– maggiorazione per gli handicap naturali: la Sardegna avrà la possibilità di vedere riconosciute le proprie caratteristiche strutturali, come valore per tutta l’Ue.
– pagamenti per l’agricoltura verde, tra cui i pascoli permanenti: la Sardegna avrà la possibilità di portare valore nelle proprie aree interne;
– pagamenti in aree dove la produzione ha un alto valore strategico: la Regione Sardegna farà valere le motivazioni per portare la zootecnia ovina da latte come produzione ad alto valore strategico.

3. OBIETTIVI GENERALI:
– Produzione di cibo;
– Gestione risorse naturali;
– Sostenere i redditi dei produttori agricoli e contribuire a ridurre la loro variabilità dovuta alla volatilità dei prezzi;
– Sostenere la competitività delle imprese agricole
– Sostenere l’attività agricola nelle zone con vincoli naturali, offrendo una compensazione aggiuntiva;
– Remunerare gli agricoltori per la produzione di beni pubblici ambientali non pagati dal mercato e per il mantenimento di pratiche agricole sostenibili;
– Contribuire a contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico;
– Sostenere l’occupazione e l’attività agricola nelle aree rurali;
– Contribuire alla diversificazione dell’economia rurale