Tra sei anni il sorpasso del denaro elettronico
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Un chip nelle carte di credito per microspese. Addio banconote e monete. Le previsioni degli esperti. Da noi il doppio delle carte di 10 anni fa ma si usano poco.
ROMA – Carte di credito, denaro elettronico e telefonini. Sono gli strumenti che, già oggi, stanno erodendo l’uso del contante. Ma quanto siamo lontani da un futuro senza monete e banconote? Secondo i profeti della “cashless society” l’obiettivo è a portata di mano, e il sorpasso del denaro virtuale su quello sonante è già fissato per il 2015. Lo conferma un rapporto dell’Apacs, l’associazione inglese per i servizi di pagamento, citato in una servizio della Bbc. Ma analisti e industria sono più cauti, e la crisi in atto potrebbe ulteriormente rallentare il processo.
L’agonia del contante sembra irreversibile. Secondo i dati più recenti diffusi dalla Banca centrale europea, dal 2002 le transazioni cashless sono cresciute a un ritmo del 7 per cento annuo, sfiorando il totale di 74 miliardi. La parte del leone la fanno le carte di credito, con il 37 per cento del totale, seguite dai bonifici e dagli addebiti diretti. Si tratta, evidentemente, di strumenti legati a spese di una certa entità. Nei micropagamenti, quelli da pochi euro, il contante la fa ancora da padrone.
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La nuova faccia del mercato immobiliare
Il 2008 è stato l’anno della crisi economica , crisi che ha colpito un po’ tutti i settori, perfino quello immobiliare. Troppo alti i prezzi per acquistare la prima casa, e domanda e offerta non si incontrano più come prima.
Certo è, che l’investimento immobiliare casa rimane ottimo, una buona risorsa insomma. Nonostante la crisi del mattone, le agenzie immobiliari crescono, ve ne sono parecchie in ogni città. Il mercato immobiliare oggi non è facile da gestire. Vediamo insieme come funziona, come viene gestito e cosa bisogna fare per investire. Se volete acquistare un immobile, e per velocizzare la pubblicità dell’annuncio, il consiglio è quello di rivolgervi ad una delle tante agenzie immobiliari presenti nella vostra città. L’incaricato prenderà nota dei parametri riguardanti la vostra ricerca. Qualora avesse già qualcosa da proporvi in base alle caratteristiche richieste, si andrà a visitare l’immobile. Se rientra nelle vostre aspettative, parte la gestione immobiliare. E quindi, la firma del contratto con conseguente versamento della caparra nella misura del 10%. Il consiglio che mi sento di darvi, è quello di leggere tutte le clausole incluse nel contratto, per non andare incontro a brutte sorprese.
Se invece avete un’immobile da vendere, sempre recandovi in un’agenzia immobiliare, firmerete un contratto nel quale vi saranno riportate tutte le caratteristiche dell’immobile che volete vendere. Attenzione alla clausola dell’esclusività, dove prenderete atto che solo quella determinata agenzia detiene il “potere” di proporre ai clienti la vendita bilocali oppure di quell’ immobile. Se domanda e offerta si incontrano si fissa un appuntamento con entrambi le parti. Proposta di acquisto e accettazione, compromesso e appuntamento con termine data del rogito.
E’ chiaro che l’agenzia immobiliare si tratterà la provvigione che varia dall’1% al 3% sul valore dell’immobile. Detta somma va versata sia dall’acquirente sia dal venditore. Un’altra occasione per entrare nel mercato immobiliare è quella dell’investimento. Avete un vecchio appartamento, situato in una zona ottimale e magari da ristrutturare? Concordate il prezzo con il vostro agente immobiliare di fiducia e valutare se può essere inserito in un investimento. Lo stesso vale per i piccoli immobili, quali i box e i garage.
Ma a chi conviene investire sugli immobili? Abbiamo parlato di crisi in apertura dell’articolo, crisi che durerà ancora per parecchi mesi, ma se avete da parte qualche gruzzoletto e non sapete come impiegarlo…beh! L’investimento è un’ottima alternativa al conte corrente bancario. Al contrario invece, se siete in possesso di un immobile, perchè disfarvene? Uno dei motivi principali è il bisogno di avere a disposizione del denaro liquido per far fronte alle difficoltà economiche esistenti. Oggi, anche il mercato dell’affitto monolocali, va avanti lentamente, e in alcune città le agenzie adottano il sistema dei saldi anche nelle vendite.
Sconti del 5%-10% sul valore dell’immobile che potrebbero attirare il potenziale acquirente. Da sottolineare comunque che la cifra totale può essere diminuita presentando la cosiddetta proposta di acquisto. Se viene accettata, si procederà con tutta la documentazione fino ad arrivare all’atto finale del rogito, compito esclusivo del notaio.
A cura di Pinuccia Carbone, distribuito da
Prima Posizione Srl – Pay per click
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Eni avvia due nuovi progetti nel Golfo del Messico statunitense
I due progetti riguardano la Fase II del giacimento Longhorn e lo sviluppo del giacimento Appaloosa, situati offshore nell’area centrale del Mississippi Canyon (MC), a circa 100 km delle coste della Louisiana. L’area del Mississippi Canyon comprende anche la piattaforma Corral operata da Eni, precedentemente conosciuta come piattaforma Crystal, e il giacimento stesso di Longhorn, attualmente in fase di sviluppo.
San Donato Milanese (Milano) – Eni ha avviato due nuovi progetti di sviluppo nella parte statunitense del Golfo del Messico (Greater Longhorn Area). I due progetti riguardano la Fase II del giacimento Longhorn e lo sviluppo del giacimento Appaloosa, situati offshore nell’area centrale del Mississippi Canyon (MC), a circa 100 km delle coste della Louisiana. L’area del Mississippi Canyon comprende anche la piattaforma Corral operata da Eni, precedentemente conosciuta come piattaforma Crystal, e il giacimento stesso di Longhorn, attualmente in fase di sviluppo.
Lo sviluppo della Fase II del giacimento Longhorn, avviato lo scorso dicembre con un investimento pari a circa 113 milioni di dollari, si avvale di un pozzo sottomarino aggiuntivo collegato alla piattaforma Corral. Il picco di produzione è stimato tra gli 850 mila e 1,415 milioni circa di metri cubi di gas al giorno. Il progetto di sviluppo a gas di Longhorn, operato da Eni con una quota del 75% (Nexen è l’altro partner con il 25%) è situato nei blocchi MC 502 e 546 a una profondità d’acqua di oltre 700 metri. L’avvio della produzione di Longhorn è previsto nel luglio 2009.
Il giacimento adiacente di Appaloosa (100% Eni) consiste dei blocchi MC 459, 460 e di una porzione dei blocchi MC 503 e 504, ed è situato a una profondità d’acqua di oltre 850 metri. L’investimento previsto per lo sviluppo di Appaloosa, avviato anch’esso nel dicembre 2008, è di oltre 228 milioni di dollari. La capacità di trattamento del petrolio della piattaforma Corral sarà inoltre ampliata per accogliere il first oil di Appaloosa, atteso per il gennaio 2010 con un picco di produzione di 7.500 barili di petrolio al giorno.
Questi due nuovi progetti offriranno a Eni un’ulteriore opportunità per aumentare la propria produzione e rafforzarne la presenza nell’area del Mississippi Canyon. La piattaforma Corral, operata da Eni, diverrà a sua volta un importante hub di trattamento di petrolio e gas ai confini dello Shelf del Golfo del Messico, con la creazione di ulteriori sinergie per la Greater Longhorn Area grazie a una campagna di sviluppo prevista per la seconda metà del 2009. Il potenziale della Greater Longhorn Area, in termini di riserve e risorse esplorative, è stimato in circa 100 milioni di barili di olio equivalente.
Negli Stati Uniti d’America, Eni è presente nel Golfo del Messico con licenze di esplorazione e produzione in 403 blocchi ed è tra i principali produttori di idrocarburi con una capacità netta che supera i 100.000 barili di olio equivalente (il 60% dei quali è operato). Eni è inoltre presente in Alaska, dove possiede 173 licenze nel North Slope ed è operatore del campo di Nikaitchuq, in fase avanzata di sviluppo.
Cresce la volonta di collaborazione tra le industrie aeronautiche e spaziali italiane e francesi

In programma una serie di incontri a Torino, Roma e Napoli dal 18 al 20 marzo 2009. Per migliorare la collaborazione tra l’industria aerospaziale italiana e francese, i Servizi Commerciali Francesi a Milano (Ubifrance) e il Ministero dello Sviluppo Economico Italiano, organizzano in collaborazione con l’Associazione Italiana dell’Industria Aerospaziale e della Difesa (AIAD) e al Groupement des Industries Françaises Aeronautiques et Spatiales (GIFAS), un Roadshow il 18-19 e 20 marzo 2009. L’evento toccherà le città di Torino, Roma e Napoli durante il quale una delegazione di imprese transalpine aerospaziali incontreranno i grandi gruppi e le PMI italiane del settore.
Partecipano all’evento le più importanti realtà italiane del settore come ThalesAlenia Space, Alenia Aeronautica, Avio Group, Alenia Aermacchi, AgustaWestland, Finmeccanica, Piaggio Aero Industrie, Selex,.. ma anche molte PMI rappresentative dei distretti aeronautici di Torino, Varese, del Lazio (FILAS), della Campania e della Puglia.
L’iniziativa coinvolge anche dal lato francese il consorzio SPHERIS, i cluster ASTECH e AEROSPACE VALLEE, e sul fronte italiano il CIRA (Centro Italiano della Ricerca Aerospaziale).
La collaborazione tra Francia e Italia è già intensa su numerosi programmi aeronautici e spaziali come l’ATR, i modelli Falcon della Dassault, il lanciatore aerospaziale Arianne,….
Tuttavia l’Italia non partecipa al programma Airbus, senz’altro uno dei programmi faro dell’industria aeronautica europea e in qualche modo questa situazione ha ridotto le occasioni per gli operatori francesi ed italiani di approfondire le loro conoscenze reciproche e di sviluppare collaborazioni industriali.
Oggi, in un’ottica di miglioramento della propria competitività sui mercati internazionali, l’industria italiana quarta per importanza nella graduatoria europea del settore aeronautico e spaziale, e l’industria francese (prima a livello europeo) hanno la necessità di unire le loro competenze: per le imprese più importanti, si tratta di far fronte agli impegni finanziari colossali tipici dei programmi aeronautici e spaziali, per le imprese più piccole, dell’opportunità di accrescere la propria capacità a mettere in campo competenze di alto livello.
La delegazione francese parteciperà a Roma il 19 marzo al Salone SAT Expo Europe 2009.


