Category Archives: finanziamenti

Finanziamenti Inpdap: nuove regole

I dipendenti e i pensionati italiani che intendono richiedere un finanziamento all’Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, hanno ora a disposizione nuove ed importanti opportunità. L’ente ha infatti predisposto alcune misure per aiutare i cittadini colpiti dalla crisi ed ha agevolato l’accesso al credito su svariati fronti.

È disponibile, ad esempio, un nuovo prestito con rimborso mensile della durata di quattro anni e con importo pari a quattro mensilità, che va ad aggiungersi alle formule di finanziamento già disponibili presso l’Inpdap a due, tre, cinque e dieci anni. Un’altra fondamentale novità è l’abolizione del tetto massimo di 8.000 euro sui prestiti triennali, mentre per quelli pluriennali la soglia viene aumentata in base alle diverse causali.

I due regolamenti approvati dal presidente Crescimbeni si estendono anche al campo mutui. I genitori iscritti all’Inpdap possono infatti richiedere il mutuo per l’acquisto della casa per conto dei propri figli, anche se questi non risultano iscritti all’ente. La documentazione necessaria per presentare la richiesta è stata inoltre snellita e non va trascurata la possibilità di sospendere o rinegoziare il mutuo in caso di gravi difficoltà economiche. L’accesso al credito per l’acquisto della casa verrà regolato tramite graduatorie provinciali, in base al rapporto tra risorse stanziate e richieste di mutuo approvate.

Per effetto della crisi finanziaria una impresa agricola su due in difficoltà guarda a moratoria debiti

Crisi: una impresa agricola su due in difficoltà guarda a moratoria debiti

La metà delle imprese agricole che hanno contratto prestiti con le banche potranno trovare beneficio dalla firma dell’”avviso comune” tra Ministero dell’Economia, Abi e associazioni di categoria che fanno parte dell’Osservatorio permanente banche/imprese, istituito presso l’Associazione bancaria italiana per la moratoria sui prestiti per le imprese. E’ quanto rileva la Coldiretti, a seguito dell’intesa raggiunta nei giorni scorsi presso la sede della Coldiretti e ora perfezionata a Milano alla presenza del ministro dell’ Economia Giulio Tremonti, nel segnalare che p er l’agricoltura l’accordo interessa circa 37,5 miliardi di affidamenti di cui 24 a medio e lungo termine e il rimanente a breve termine. Dei primi – puntualizza la Coldiretti – circa la metà hanno bisogno di un intervento di rifinanziamento per ricollocare le posizioni debitorie sul medio, lungo o lunghissimo termine, mentre il 60 per cento dei prestiti a breve termine dovrebbe essere riposizionato sul medio e lungo termine attraverso il consolidamento di passività o attraverso interventi di riequilibrio finanziario.

Sospensione dei pagamenti delle rate in linea capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine per un periodo massimo di 12 mesi, sospensione per 12 mesi dei pagamenti di canoni su leasing immobiliare e 6 mesi per leasing mobiliare, allungamento per 9 mesi delle scadenze debitorie a breve termine con riferimento su anticipazioni di crediti certi ed esigibili – rileva la Coldiretti – sono gli aspetti fondamentali dell’accordo che vede tra i primi beneficiari le piccole e medie imprese e che assicurerà continuità aziendale alle aziende difficoltà a seguito della crisi economica e finanziaria o a quelle in posizione regolare con i pagamenti degli ammortamenti sui fidi bancari alla data del 30 settembre 2008 o infine a quelle che presentino rate in scadenza o rate scadute e non pagate (o pagate in parte) da non più di 6 mesi.

Il provvedimento – conclude la Coldiretti – svolge dunque una importante funzione di sostegno in attesa che il miglioramento della situazione economica possa ricreare nuove opportunità di sviluppo per le imprese agricole.

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470 milioni di euro di finanziamenti a favore delle PMI

 

BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI (BEI) E INTESA SANPAOLO:
470 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTI A FAVORE DELLE PMI,
DELLA RICERCA E DEL SOCIALE

 300 milioni di euro dedicati alle piccole e medie imprese;
 100 milioni destinati a imprese di media dimensione per investimenti
nei settori dell’energia e dell’ambiente ovvero della ricerca e sviluppo;
 50 milioni di euro per lo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito del
progetto pilota a livello italiano “Risk Sharing Finance Facility”;
 20 milioni coordinati da Banca Prossima, per interventi principalmente
nell’ edilizia scolastica e nella sanità.
La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Gruppo Intesa
Sanpaolo
hanno definito oggi 4 nuovi accordi al fine di fornire finanziamenti a mediolungo
termine a imprese italiane
, per un importo complessivo pari a 470 milioni di euro.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli intensi rapporti già in essere tra BEI e Intesa
Sanpaolo ed è volta a rafforzare ulteriormente il supporto offerto al settore produttivo
italiano, a mitigare gli effetti della crisi finanziaria e contribuire all’avvio del processo di
ripresa.
All’interno del plafond di 470 milioni euro messi a disposizione dalla Bei sono state
individuate 4 aree di intervento che coinvolgeranno nello specifico alcune società del
Gruppo Intesa Sanpaolo. Oltre ai finanziamenti per le Piccole e Medie Imprese (PMI) –
che saranno curati da Mediocredito Italiano e Leasint – parte delle linee saranno messe a
disposizione del progetto “Risk Sharing Finance Facility”, parte a investimenti di medie
aziende per i loro programmi di risparmio energetico ovvero di ricerca e sviluppo, e infine
alcune linee saranno destinate a interventi nel terzo settore, grazie alla guida e
all’esperienza maturata in questo ambito da Banca Prossima.
Al sostegno delle PMI italiane saranno destinati 300 milioni di euro, con impiego di fondi
BEI per il finanziamento del 100% di progetti promossi dalle imprese a condizioni di
particolare favore, anche in applicazione delle nuove iniziative adottate dalla BEI per
contrastare la crisi economica. Le linee saranno finalizzate esclusivamente agli investimenti
delle PMI, con il coordinamento di Mediocredito Italiano – la società del Gruppo Intesa
Sanpaolo specializzata nel finanziamento a medio e lungo termine per le PMI – e Leasint, la
società di leasing del gruppo.
100 milioni di euro sono poi destinati al sostegno degli investimenti delle società italiane
di medie dimensioni (mid-caps) per investimenti nei settori dell’energia e dell’ambiente
ovvero della ricerca e sviluppo. In particolare, il contratto siglato oggi costituisce il
prolungamento dell’accordo di collaborazione tra BEI, Assolombarda e Intesa Sanpaolo, di
cui la prima quota (pari a 150 milioni di euro) è attualmente in corso di erogazione.


Ulteriori 50 milioni di euro sono stati previsti nell’ambito del progetto, voluto da BEI e
Intesa Sanpaolo, “Risk Sharing Finance Facility”: la prima iniziativa di questo genere
in Italia tra BEI e una banca commerciale che prevede un “progetto pilota” per 100 milioni
di euro, affidato a Mediocredito Italiano, di cui questo contratto costituisce una prima
tranche. Sviluppando le esperienze condotte negli scorsi anni da Banca Intesa e Sanpaolo
IMI nel finanziamento del settore, il progetto punta a stimolare gli investimenti per lo
sviluppo di nuove tecnologie e consentirà a BEI e Intesa Sanpaolo di condividere
l’esposizione creditizia verso le imprese impegnate in tali investimenti.
Infine a Banca Prossima, la banca del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata in interventi
nel settore dell’impresa sociale e non-profit, saranno destinati 20 milioni di euro per il
supporto di iniziative nell’ambito dell’edilizia scolastica, della sanità, di programmi di
rinnovamento e sviluppo urbano, di tutela del patrimonio storico, culturale e naturale.
Nel corso dell’anno la collaborazione fra BEI e Intesa Sanpaolo è prevista rafforzarsi
ulteriormente con nuovi prestiti a sostegno di investimenti nel settore delle infrastrutture e
con la conferma degli impegni presi nel campo della ricerca e sviluppo.
Dario Scannapieco, Vice Presidente della BEI responsabile per le operazioni in Italia,
Malta e Balcani occidentali: “Siamo soddisfatti per questo complesso di finanziamenti, che
si inserisce in una lunga tradizione che BEI ha con Intesa Sanpaolo. Sottolineo in particolare
l’importanza dei nuovi prestiti secondo il modello “Risk sharing finance facility”, che ci
permette di condividere con Intesa Sanpaolo il rischio creditizio verso i beneficiari finali,
lasciando al gruppo bancario italiano la responsabilità dell’istruttoria: uno schema che non a
caso viene applicato per la prima volta nel nostro paese con un partner da noi conosciuto e
stimato”.
Gaetano Miccichè, responsabile Divisione Corporate e Investment Banking – Intesa
Sanpaolo: “Intesa Sanpaolo, è una delle principali banche “partner” della BEI sia per i
volumi di attività con oltre 10 miliardi di euro di finanziamenti fino ad ora erogati, sia per la
diversificazione dei settori di intervento a favore delle imprese italiane. Interventi i cui
obiettivi sono sempre l’internazionalizzazione e la crescita così come il sostegno a ricerca,
sviluppo e innovazione. Grazie ai nuovi accordi definiti oggi con la BEI – sulla base della
consolidata relazione con la nostra Direzione Financial Institutions – Intesa Sanpaolo mette
a disposizione ulteriori strumenti e risorse che potranno consentire al nostro tessuto
imprenditoriale di sfruttare tutte le opportunità che si possono presentare in periodi
particolarmente complessi come quello che stiamo vivendo”.

 

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Un fondo nazionale anticrisi per l’agricoltura

Contro le emergenze Confagricoltura lancia un fondo nazionale anticrisi

IL PROGETTO PRESENTATO IN EMILIA-ROMAGNA DAL PRESIDENTE VECCHIONI INTERVENENDO SUL CROLLO DEL MERCATO DI PESCHE E NETTARINE

Un fondo nazionale anticrisi per l’agricoltura italiana firmato Confagricoltura. L’annuncio è stato dato dal presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni, in occasione di un incontro con il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, e l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni sulla grave crisi in cui versa il comparto delle pesche e nettarine.

“Non chiediamo aiuti, ma una politica che ci alleggerisca dai vincoli burocratici e confermi il peso dell’ agricoltura nelle scelte economiche e politiche del Paese”, ha detto il presidente Vecchioni.

L’obiettivo del fondo nazionale anti-crisi, annunciato oggi e di cui Confagricoltura intende verificare la fattibilità entro l’estate, è diventare un volano continuo di risorse pronte ad essere attivate di fronte all’emergenza di qualsiasi comparto agricolo.

“L’idea di Confagricoltura è costituire un fondo privato che avrà come protagonisti imprese e soggetti finanziari. Alla politica chiediamo solo gli strumenti per competere ad armi pari con la concorrenza internazionale”, ha sottolineato il presidente di Confagricoltura.

Relativamente al mercato delle pesche e nettarine – duramente colpito da sovrapproduzione rispetto alla domanda nazionale ed estera (dal primo giugno le quotazioni si sono ridotte tra il 42 e il 53% a seconda della tipologia di prodotto) – Confagricoltura reagisce lanciando alcune proposte concrete a partire dall’Emilia-Romagna, regione al primo posto a livello nazionale nel settore con il 35% della produzione nazionale di pesche e nettarine. Nell’incontro con il presidente della Regione Errani il numero uno di Confagricoltura, Vecchioni, ha presentato una serie di proposte elaborate in collaborazione con Confagricoltura Emilia-Romagna.


Le proposte

CONFAGRICOLTURA propone le seguenti contromisure da attuare subito per poter riequilibrare in maniera strutturale il comparto:

favorire le operazioni di ritiro da parte delle Organizzazioni di Produttori nell’ambito dei rispettivi Programmi Operativi anche per l’utilizzo a fini energetici;
prevedere un aiuto di Stato de minimis di 700 euro/ha sino al livello massimo consentito;
prevedere una collocazione immediata della produzione tramite accordi con la Grande Distribuzione Organizzata, che oggi veicola il 52% di frutta fresca, incentivando la vendita del prodotto – a condizioni concordate tra rappresentanze degli agricoltori e della GDO – in maniera da consentire uno smaltimento rapido del prodotto sul modello di accordo sottoscritto in Emilia-Romagna dall’assessorato all’Agricoltura e la GDO.

In prospettiva occorre:

procedere ad una reale riduzione degli oneri contribuitivi e fiscali a carico delle imprese agricole datoriali di lavoro;
assicurare le risorse per il finanziamento dell’assicurazione agevolata tramite il Fondo di Solidarietà Nazionale;
investire in promozione per incentivare i consumi interni e la domanda estera;
prevedere nell’ambito della politica agricola comunitaria una strumentazione adeguata per fronteggiare le crisi ormai sempre più ricorrenti in una situazione di instabilità dei mercati;
favorire la ricerca e gli investimenti anche in impianti ed attrezzature per variare l’offerta in termini di varietà e di calendari ma anche per aumentare la durata del prodotto ampliando il periodo di offerta;
incentivare la programmazione delle produzioni e la diversificazione dei prodotti finali.

“L’impegno è quello di superare il momento difficile – ha detto Vecchioni – ma senza dimenticare che la soluzione a questi problemi è strutturale e passa anche attraverso una migliore organizzazione dell’offerta ed una più incisiva azione sui mercati italiani ed esteri incentivando la domanda”. Pena un’inevitabile declino delle produzioni e del comparto.

Dati-chiave

L’Italia è il secondo produttore mondiale di pesche e di nettarine dopo la Cina che da sola copre il 46% dell’offerta mondiale. Quattro sono i Paesi che superano il milione di tonnellate di produzione – Cina, Italia, Spagna e Usa – e che, da soli, rappresentano quasi il 70% della produzione mondiale.

Le previsioni di produzione a livello europeo per il 2009 vedono un aumento generalizzato rispetto all’anno precedente delle produzioni di pesche e nettarine. In particolare l’aumento medio di produzione è del 4% tra il 2009 ed il 2008 ed il 6% tra il 2009 e la media 2003-2007. Inoltre, il particolare cambiamento climatico registrato nei mesi scorsi ha determinato un ritardo dei raccolti che si sono sovrapposti creando una congestione dell’offerta.

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